Archivio per intolleranza

ANIMALI E CONDOMINIO 2

Posted in Anagrafe Canina, Animali d'affezione, Benessere Animale, Campagna di informazione, Cani, Canile, Civiltà, Colonie feline, Diritti animali, Gatti, Gattile, Legge, Protezione animali, Sanità, valle d'aosta, volontariato valle d'aosta with tags , , , , , , on 6 marzo 2011 by miacis

 

Molte persone che avvertono l’esigenza di vivere con un animale o già vi convivono devono affrontare il problema dei regolamenti condominiali che proibiscono la presenza di animali.

In realtà sono numerose le sentenze che sanciscono a chiare lettere che nessun regolamento o assemblea condominiale può limitare il diritto di proprietà e che quindi non è possibile impedire in alcun modo di tenere animali in condominio.

La sentenza del 24/3/1972 n. 899 della Sezione II della Corte di Cassazione testualmente recita:

“È inesistente il divieto giuridico di tenere cani in condominio. Il regolamento condominiale che contenga una norma contraria è limitativo del diritto di proprietà, quindi giuridicamente nullo. L’assemblea condominale non può deliberarlo”.
Tuttavia, i contenziosi tra condomini pullulano di animali accusati di sporcare gli spazi comuni, di abbaiare, di portare malattie, di infastidire.
Molto spesso si tratta di esagerazioni frutto di acredini tra umani, in cui gli animali hanno pochissima responsabilità e ne fanno tuttavia le spese.
Ma è possibile proibire la presenza degli animali nei condomini?
Sul sito della LAV di Verona, la risposta ai più comuni quesiti:

Solo in rarissimi casi il Giudice e l’Autorità Sanitaria possono imporre l’allontanamento di un animale dal condominio.
Esclusivamente nell’ipotesi in cui all’atto dell’acquisto o della locazione sia menzionata l’esistenza di un regolamento di tipo contrattuale con esplicito divieto di detenere animali (per avere efficacia vincolante il regolamento deve essere menzionato e accettato negli atti di acquisto e locazione) esso sarà infatti vincolante.
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ANIMALI E CONDOMINIO

Posted in aiuto, Animali d'affezione, Benessere Animale, Campagna di informazione, Cani, Canile, Colonie feline, Diritti animali, Gatti, Legge, Protezione animali, volontariato valle d'aosta with tags , , , , , , , on 5 marzo 2011 by miacis

 

Può il regolamento di condominio vietare la detenzione di animali domestici in appartamento?

 In linea di massima è da ritenersi illegittimo un eventuale divieto generalizzato di tenere animali nel proprio appartamento. Il regolamento condominiale, difatti, non può comunque andare a ledere il diritto di ciascun condomino a godere in modo pieno ed esclusivo dell’appartamento in proprietà ai sensi dell’art. 1138, 4°comma C.c. e, dunque, di vivere con un animale da compagnia nell’ovvio rispetto delle regole di buon vicinato.

 Può il regolamento condominiale predisposto dal costruttore dell’immobile prevedere una clausola contenente il divieto di detenzione di animali?

 Ferma restando la sua illegittimità sostanziale, può accadere che detto tipo di regolamento preveda una clausola di tale tenore nel qual caso il proprietario dell’appartamento non potrà non ritenersi, almeno formalmente, vincolato perché la clausola risulta contrattualmente accettata in sede di rogito. Bisogna però ricordare come l’orientamento giurisprudenziale prevalente nega al regolamento condominiale la possibilità di imporre validamente il divieto di tenere animali ai singoli condomini, a maggior ragione se detti animali non provocano particolari molestie ai vicini di casa o siano detenuti in appartamento da diversi anni.
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Sentenza a favore dei gatti in un condominio milanese

Posted in Abbandono, Animali d'affezione, Benessere Animale, Colonie feline, Diritti animali, Divieti, Gatti, Legge, Protezione animali with tags , , on 28 gennaio 2010 by miacis
MILANO

Dopo tre anni di discussione è arrivata la sentenza di primo grado che riconosce ai gatti di un condominio di via Mar Nero a Milano il diritto di vivere nell’edificio e alla famiglia di gattari che se ne occupa a lasciare le casette che avevano predisposto nelle zone comuni del palazzo: lo comunica l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) che definisce la sentenza del Tribunale di Milano «senza precedenti» e «storica».

La decisione del giudice civile richiama «per la prima volta», spiegano dall’Aidaa, le normative della legge 281, riconoscendo che i gatti sono «animali sociali che si muovono liberamente» e precisando che «nessuna norma di legge ne nazionale ne regionale proibisce di alimentare gatti randagi nel loro habitat» e che quindi «i gatti che stazionano e/o vengono alimentati nelle zone condominiali non possono essere allontanati o catturati per nessun motivo».

Era stata una coppia di condomini contrari alla presenza della colonia felina nel palazzo ad avviare la causa civile, chiedendo la rimozione delle casette, l’allontanamento degli animali e un risarcimento morale agli altri condomini.

Ora sapete che potete lottare per i vostri gatti avendo la legge dalla vostra parte, non esitate a contrastare le persone intolleranti, insensibili e becere come questa coppia di condomini milanesi

La Stampa.it                                      miacis

Liti Condominiali: Cani e Gatti ai primi posti.

Posted in Ambiente, Animali d'affezione, Benessere Animale, Cani, Civiltà, Colonie feline, Curiosità, Diritti animali, Gatti, Legge, Protezione animali with tags , , , on 26 gennaio 2010 by miacis

Le liti condominiali nell’ultimo anno, così come rilevano recenti studi, sono aumentati di molto. I motivi sono i più svariati, si và dagli odori troppo forti ed invasivi magari della nostra nuova vicina quando cucina, al rumore provocato dai giochi esasperati di bambini senza controllo, piuttosto che quel fastidioso e così puntuale tacchettio di scarpe col tacco, oppure ancora quella macchina sempre al posto da tempo a noi riservato…..insomma la cronaca supera spesso i numeri ufficiali, facendo registrare casi estremi che spesso finiscono in tragedia.

Il trend in materia di litigi condominiali, che sfociano spesso in cause giudiziarie, ce l’hanno le liti scaturite a causa del nostro caro animale domestico, sempre più sotto accusa per quei suoi odori tropo forti, piuttosto che per il suo essere irascibile e dedito all’abbaio perenne, oppure per essere insieme al suo padrone non rispettoso degli spazi comuni, dove liberamente si permette ai nostri amici di fare i loro bisogni.
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Per Freddy, tradito dall’istinto.

Posted in Animali, Animali d'affezione, Cani, Diritti animali, Legge, Maltrattamento, Protezione animali with tags , , on 8 febbraio 2009 by miacis

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Abbiamo appreso con sgomento la notizia di Freddy, husky di 11 anni, che ha pagato con una fucilata la sua insistenza nell’ “insidiare la segugia del vicino. 

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Sottosegretario Martini: un provvedimento contro i bocconi avvelenati.

Posted in Animali d'affezione, Benessere Animale, Cani, Colonie feline, Diritti animali, Emergenza, Gatti, Iniziative, Legge, Protezione animali, Sanità with tags , , , , , , , on 30 dicembre 2008 by miacis

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L’annuncio è stato dato dal Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, durante l’inaugurazione della conferenza di dirigenti Enpa, in corso a Rimini. «Prima di Natale firmerò un’ ordinanza contro i bocconi killer – ha dichiarato il Sottosegretario – un problema di drammatica attualità con cui ci stiamo confrontando, una grave pericolo non solo per gli animali ma anche per la popolazione umana, in particolare per i bambini, e per l’ambiente».

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MIGLIAIA DI MORTI, NESSUN COLPEVOLE.

Posted in Animali d'affezione, Benessere Animale, Cani, Civiltà, Colonie feline, Diritti animali, Emergenza, Gatti, Legge, Protezione animali, Sanità, valle d'aosta, Veterinari with tags , , , , , , , on 10 agosto 2008 by miacis

Migliaia di cani e gatti avvelenati ogni anno vanno incontro a una morte atroce, spesso tra le braccia del proprietario. Nessun colpevole. Tutti innocenti. L’ennesima vergogna di un paese “civile”

Questa volta forse li hanno presi con le mani nel sacco e non è per nulla facile. O meglio sarebbe facilissimo se solo le autorità di polizia mettessero un infiltrato a fare seriamente il suo lavoro in certi ambienti di campagna, dove si discute e si sperimentano le “migliori” miscele venefiche per far fuori faine, volpi, donnole e rapaci, che già di per sé è un atto criminale, oppure cani che disturbano il vicino o sono toppo bravi a scovare tartufi.
Il problema dell’avvelenamento doloso di cani e gatti
(ma soprattutto cani) è una piaga sociale forse ancora peggiore dell’abbandono e del conseguente randagismo. Storicamente le guardie private delle riserve di caccia (ora pomposamente chiamate aziende agrifaunistiche) sono pagate dai proprietari per distribuire equamente bocconi avvelenati e tagliole ai fini di eliminare il maggior numero possibile degli animali “nocivi” di cui sopra. Idem succede nei territori di ripopolamento, dove guai se una volpe o una faina dà fastidio a un leprotto o un fagiano.
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