Archivio per Gatti ferali

GATTI e MALATTIE…

Posted in Animali d'affezione, Benessere Animale, Campagna di informazione, Civiltà, Colonie feline, Gatti, Gravidanza, Malattie infettive, Protezione animali, Sanità with tags , , , , , , , , , , on 31 marzo 2011 by miacis

 

Vista la disinformazione fornita dai giornali nei giorni scorsi, volevo ricordare che:

MALATTIA DA GRAFFIO DEL GATTO:

L’agente batterico è la Bartonella henselae.

Il contagio avviene tramite morso o graffio di gatto (specialmente gattini fino a 6 mesi)

Viene diffuso tra i gatti dalle pulci. È tipica dei bambini. E più diffusa tra i bianchi. È ubiquitario nel mondo. Si stima che l’8% dei gatti domestici sia infetto così come il 13% dei gatti randagi.

Se ai gatti viene regolarmente somministrato un antiparassitario il problema è già risolto

L’infezione si trasmette all’uomo tramite lesioni traumatiche provocate da gatti come appunto il graffio.

Prognosi:   Tende a risolversi spontaneamente in 2-4 mesi.

Terapia: Normalmente non è richiesta terapia. Se necessario si possono utilizzare doxiciclina, ciprofloxacina, azitromicina (o eritromicina).

La malattia da graffio del gatto è una malattia di scarsa importanza con un numero di persone infettate risibile.

Sui 108 gatti liberi nelle colonie feline che gestisco direttamente la percentuale degli infetti è pari allo 0% (nessun gatto infetto)

 TOXOPLASMOSI:

«La toxoplasmosi è una zoonosi, cioé una malattia trasmessa dall’animale all’uomo, causata dal Toxoplasma goondi. Il parassita può infettare numerosi animali mammiferi, uccelli, rettili e molluschi. Purtroppo il principale imputato nella trasmissione della malattia all’uomo è stato sempre considerato, anche se erroneamente, il gatto. Per questo motivo, durante la gravidanza, lo specialista consiglia alla gestante di allontanare il fedele amico, senza dare delucidazioni chiare e competenti in materia e spesso e volentieri senza un valido motivo, causando ansia e dispiacere. Così il povero animale, che fino a quel momento aveva una casa e dei padroni amorevoli, a causa della scarsa informazione, si ritrova per strada a fare i conti con un destino ormai segnato».

«Fortunatamente oggi le cose sono ben diverse. Recenti studi (British Medical Journal) indicano infatti tra le principali fonti di infezioni (il 63 per cento e il restante 37% non è attribuibile ai gatti) il consumo da parte della gestante di carne cruda e semicruda di maiale e di agnello (prosciutto crudo, capocollo, salsicce, salumi in generale, carne salata ed essiccata, carpaccio ecc.). Un’altra importante fonte di trasmissione del parassita è rappresentata dal terreno contaminato dalle feci di animali infetti.
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