Archivio per colonie feline in condominio

COLONIE FELINE E CONDOMINIO

Posted in Abbandono, Animali d'affezione, Animalisti, Benessere Animale, Campagna di informazione, Colonie feline, Diritti animali, Gatti, Gattile, Iniziative, Legge, Maltrattamento, Protezione animali, Randagismo, Sterilizzazione, valle d'aosta, Veterinari, volontariato valle d'aosta with tags , , , , , , , , , on 19 maggio 2011 by miacis

 La  Storia

 Il primo round davanti al tribunale civile di Milano lo hanno vinto i gatti per k.o. tecnico.

Il processo davanti alla XIII Sezione civile del tribunale di  Milano vedeva, loro malgrado, i gatti della colonia felina del supercondominio di via Mar Nero imputati, poiché accusati da una coppia di condomini di cacciare abusivamente i topi nelle cantine del palazzo. Ma, cosa ancor più grave, i gatti erano accusati di aver sistemato le loro confortevoli cucce, nelle quali passare le stagioni fredde, nello spazio condominiale comune; questo proprio non è andato giù alla coppia di condomini che, non potendo portare direttamente i gatti in tribunale, ha visto bene di portarci i “gattari” che si occupano della piccola colonia. Chiedendo, oltre alla rimozione delle casette e  l’allontanamento dei mici, anche un risarcimento morale agli altri 500 condomini del supercondominio di via Mar Nero e via Nicolajewka.

Dopo 3 anni di discussione è arrivata la sentenza di primo grado emessa dalla dottoressa Sabina Bocconcello della XIII Sezione civile del tribunale di Milano, con la quale i gatti hanno vinto alla grande il primo round. Nelle undici pagine della sentenza (la numero 12370/09) si riconosce ai gatti il diritto di vivere nel palazzo (e quindi la caccia ai topi in cantina non è atto abusivo). Ma la sentenza, con un passaggio storico, riconosce anche il diritto della famiglia di gattari a lasciare le casette al loro posto, dove i micetti potranno continuare a vivere comodamente. La sentenza richiama la legge 281/91, riconoscendo che i gatti sono “animali sociali che si muovono liberamente su un determinato territorio radunandosi in gruppi denominati colonie feline, pur vivendo in libertà sono stanziali e frequentano abitualmente lo stesso luogo pubblico o privato, creandosi così un loro habitat ovvero quel territorio, o porzione di esso, pubblico o privato, urbano e no, edificato e non, nel quale vivono stabilmente. Nessuna norma di legge né nazionale, né regionale proibisce di alimentare i gatti randagi nel loro habitat. Secondo detta normativa, i gatti che stazionano e/o vengono alimentati nelle zone condominiali non possono essere allontanati o catturati per nessun motivo”.
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