Archivio per Canile

Pordenone Vive nel Medioevo… Uniamoci alla Protesta

Posted in Benessere Animale, Cani, Canile, Eutanasia, Legge, Protezione animali with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 13 marzo 2008 by avapa

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DALLA PARTE DEI RANDAGI

Fermiamo questa Assurdità, la dimensione economica non può sconfinare in un massacro! Invia la tua protesta…

Pordenone i cani randagi finiscono…

I cani randagi finiscono nel mirino. A lanciare una proposta shock è una amministrazione della Destra Tagliamento, il Comune di Vivaro che ha chiesto alla Regione di poter abbattere i cani randagi “custoditi” nei canili dopo un anno senza prospettive di adozione. Ma l’iniziativa potrebbe anche estendersi se altri Municipi della provincia dovessero seguire la stessa strada. In pratica l’altra sera nel corso del consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno che chiede all’amministrazione regionale una deroga alla legge 39 del 1990, una norma che cercava di prevenire e combattere il fenomeno del randagismo e istituiva l’anagrafe canina. La proposta è del capogruppo di minoranza del Comune di Vivaro, Walter D’Agnolo che l’ha motiva con le gravi difficoltà economiche attraversate dagli Enti locali. Il nostro Ente non è più in grado di pagare le spese ai canili per far soggiornare gli animali randagi – ha spiegato – visto che sono in forse anche i servizi essenziali destinati alle persone. Per questo motivo abbiamo chiesto di poter sopprimere i cani dopo un anno di soggiorno nelle strutture. Il documento ha subito sollevato un mare di polemiche in provincia a cominciare dalla Lav, la Lega antivivisezione. Il delegato pordenonese Guido Iemmi ha “minacciato” di spedire tutti in Procura.

Italia in lotta per una “Civiltà Collettiva”

sindaco@com-vivaro.regione.fvg.it protocollo@com-vivaro.regione.fvg.it

Agli Amministratori del Comune di Vivaro (PN)
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“Canile Gattile” …sopportazione incondizionata!

Posted in Abbandono, Animali d'affezione, Benessere Animale, Cani, Canile, Gatti, Maltrattamento, Protezione animali with tags , , , , , , on 8 marzo 2008 by avapa

Parlo a nome di tutte le persone, operatori, collaboratori e volontari, che come me spendono la loro vita nel difendere e garantire la dignità degli animali.

elef-da-guerra.jpgCome un elefante in battaglia sopporta indomito le frecce nemiche, così sopporterò le parole di biasimo che mi vengono lanciate contro dalle masse di gente priva di virtù.

Continuamente a confronto con l’ignoranza che imperversa… l’opinione comune è che strutture come la nostra esistano per garantire assistenza a persone che stufe del loro amico fido, decidono con grande leggerezza di abbandonarlo. Si Signori, perchè è di abbandono che si parla!!! “Ma Io non lo sto abbandonando, altrimenti non l’avrei portato qui” Liberarsi di un animale, lasciandolo in mezzo ad una strada, legandolo ad una panchina o portandolo in una struttura, è comunque abbandono. L’abbandono è ciò che subisce l’animale nel momento in cui lo priviamo della sua famiglia, del suo gruppo di appartenenza, del suo branco. Ogni giorno ad uno squillo del telefono corrisponde una richiesta di ritiro del proprio animale, “Buongiorno, ho un problema, non posso più tenere il cane,geiser.jpg lo porto da voi!” ALT, un momento, il mio “brain machine” comunemente detto cervello, inizia a fumare come lingue di geiser in piena attività. Ovviamente valuto con attenzione tutti i casi, esistono delle difficoltà, reali, più grandi di noi, imprevisti che a malincuore e con grande sofferenza ci obbligano a separarci da fido, ma parlo del 2% delle richieste che giungono. Ed il restante 98%? Errore di valutazione! “Questo cane è matto, non posso lasciarlo da solo che finisce per piangere tutto il giorno, devo anche poter vivere mica posso diventar matto io, e poi sa i vicini… Ho trovato una compagna, a lei non piacciono i cani, ci sposiamo capisce? (il cane in questione vive con il proprietario da 8 anni) e poi ho comprato la macchina nuova e non è il caso di lurlo.jpgriempirla di peli” Centinaia di richieste assurde! Avete presente l’urlo di Munch? Geiser e urla ed ecco che la mia mente diventa sempre più agitata, ma devo mantenere la calma, riportare queste persone su un piano adulto ed investirle di una grande responsabilità, vi assicuro che è un lavoro duro, logorante, e la risposta è quasi sempre una reazione emotiva violenta, arrogante, disprezzo e biasimo… “Che ci state a fare voi qua?” “e questa me la chiama protezione animali?” appunto dico io, Protezione animali” e non “Protezione Proprietari che non Vogliono più Fido” Cerco di far capire loro che la priorità viene data ai randagi, che i nostri posti sono limitati, che la struttura è sempre piena, che cerchiamo di promuovere l’adozione e non l’abbandono; ovviamente la nostra risposta è sempre positiva, in un modo o nell’altro cerchiamo di tirar fuori da queste famiglie questi poveri ed inconsapevoli compagni di sventura… Perchè ho raccontato questo? a si, perchè noi sopportiamo e sopportiamo e sopportiamo… Arriverà il giorno in cui gli animali verranno affidati solo a persone responsabili e consapevoli! Come? Un patentino per esempio!!!

Danilo