LA STORIA DI DREAM NELLE TOCCANTI PAROLE DI CHI HA RESO POSSIBILE UN SOGNO VERSO LA SALVEZZA

Posted in Abbandono, Animali d'affezione, Animalisti, Benessere Animale, Cani, Canile, Protezione animali, Solidarietà with tags , on 7 luglio 2011 by miacis

 INTERVISTA ALLA VOLONTARIA ALESSANDRA COTTI.

Alessandra, la storia di Dream ci ha commosso e ci ha tenuto con il fiato sospeso… Ci racconti e ci aggiorni sulle sue condizioni ?

Sono davvero  tantissimi i lettori che ci  chiedono notizie…!

Come sai il viaggio di ritorno è stato davvero particolare. Lui ha viaggiato con me  nonostante pesasse solo 19 chili,  quando in questi casi normalmente i cani devono viaggiare in stiva ma  proprio per le sue terribili condizioni ha avuto un trattamento particolare.

Sai  era praticamente disidratato con infezioni  su tutto il corpo una  setticemia che lo divorava con dei valori altissimi e non avrebbe comunque  sopportato la pressurizzazione. Il comandante Salvati del volo Alitalia è stato una persona gentilissima,  meravigliosa come tutto il suo equipaggio. Gli hanno riservato le ultime tre file  dell’aeromobile, era il 17 marzo ovvero la festa dell’unità d’Italia e il volo era semivuoto.

Quando siamo arrivati su quell’aereo  il comandante con il consueto benvenuto a bordo ha annunciato ai passeggeri che l’aereo aveva un passeggero speciale  e tutto l’equipaggio si è dato da fare come meglio ha potuto offrendogli acqua e carezze. E’ stato davvero bellissimo e commovente.

Siamo atterrati alle19.30 aBologna e alle 20 eravamo già nella Clinica Veterinaria di Ozzano dell’Emilia (Bo).
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Noi lo sapevamo: Cani e gatti diminuiscono il rischio di contrarre allergie nei bimbi.

Posted in Animali d'affezione, Benessere Animale, Campagna di informazione, Cani, Civiltà, Diritti animali, Gatti, Malattie infettive, Patologie, Protezione animali, Sanità with tags , , , , on 16 giugno 2011 by miacis

 

 Ora è il Department of Public Health Sciences dell’Henry Hospital di Detroit (USA) a dirlo: le allergie, che infastidiscono i bimbi nei primi anni di vita, possono essere eliminate o ridotte stando a contatto con cani e gatti.

Il periodo fondamentale è il primo anno di vita. L’esposizione al pelo dell’animale, durante il primo anno di vita, riduce della metà il rischio di allergie future.

Le reazioni allergiche diminuiscono, progressivamente, dopo un certo periodo di convivenza: lo evidenziano le centinaia di test effettuati.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Clinical & Experimental Allergy”, dimostra che la presenza di un animale domestico non aumenta il rischio di contrarre allergie, anzi può proteggere i bimbi dal disturbo e funziona da scudo per eventuali allergie future.

I ricercatori, guidati da Ganesa Wegienka, hanno seguito un gruppo di 565  bambini fin dalla nascita, attraverso analisi  e prelievi del sangue  periodici i medici sono arrivati alla conclusione che i bimbi cresciuti con un cane o con un gatto corrono un rischio inferiore di diventare allergici.

Pensando alle migliaia di cani e gatti allontanati dalle case al primo starnuto del bimbo, possiamo dire che questo studio li riscatta almeno dall’essere identificati come ‘untori’; certamente non li ripaga del danno subito: danno esistenziale, oltre che materiale.

di  Elisa D’Alessio – GEAPRESS                    miacis

 

COLONIE FELINE E CONDOMINIO

Posted in Abbandono, Animali d'affezione, Animalisti, Benessere Animale, Campagna di informazione, Colonie feline, Diritti animali, Gatti, Gattile, Iniziative, Legge, Maltrattamento, Protezione animali, Randagismo, Sterilizzazione, valle d'aosta, Veterinari, volontariato valle d'aosta with tags , , , , , , , , , on 19 maggio 2011 by miacis

 La  Storia

 Il primo round davanti al tribunale civile di Milano lo hanno vinto i gatti per k.o. tecnico.

Il processo davanti alla XIII Sezione civile del tribunale di  Milano vedeva, loro malgrado, i gatti della colonia felina del supercondominio di via Mar Nero imputati, poiché accusati da una coppia di condomini di cacciare abusivamente i topi nelle cantine del palazzo. Ma, cosa ancor più grave, i gatti erano accusati di aver sistemato le loro confortevoli cucce, nelle quali passare le stagioni fredde, nello spazio condominiale comune; questo proprio non è andato giù alla coppia di condomini che, non potendo portare direttamente i gatti in tribunale, ha visto bene di portarci i “gattari” che si occupano della piccola colonia. Chiedendo, oltre alla rimozione delle casette e  l’allontanamento dei mici, anche un risarcimento morale agli altri 500 condomini del supercondominio di via Mar Nero e via Nicolajewka.

Dopo 3 anni di discussione è arrivata la sentenza di primo grado emessa dalla dottoressa Sabina Bocconcello della XIII Sezione civile del tribunale di Milano, con la quale i gatti hanno vinto alla grande il primo round. Nelle undici pagine della sentenza (la numero 12370/09) si riconosce ai gatti il diritto di vivere nel palazzo (e quindi la caccia ai topi in cantina non è atto abusivo). Ma la sentenza, con un passaggio storico, riconosce anche il diritto della famiglia di gattari a lasciare le casette al loro posto, dove i micetti potranno continuare a vivere comodamente. La sentenza richiama la legge 281/91, riconoscendo che i gatti sono “animali sociali che si muovono liberamente su un determinato territorio radunandosi in gruppi denominati colonie feline, pur vivendo in libertà sono stanziali e frequentano abitualmente lo stesso luogo pubblico o privato, creandosi così un loro habitat ovvero quel territorio, o porzione di esso, pubblico o privato, urbano e no, edificato e non, nel quale vivono stabilmente. Nessuna norma di legge né nazionale, né regionale proibisce di alimentare i gatti randagi nel loro habitat. Secondo detta normativa, i gatti che stazionano e/o vengono alimentati nelle zone condominiali non possono essere allontanati o catturati per nessun motivo”.
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Narrativa: TRILOGIA DEI GATTI – di Liliana Maroni Boggio Rapallo (Ge)

Posted in Ambientalisti, Ambiente, Animali, Animali d'affezione, Animalisti, Campagna di informazione, Colonie feline, Comportamento, Curiosità, Diritti animali, Gatti, Gattile, Iniziative, Solidarietà, valle d'aosta on 19 aprile 2011 by avapa

Racconti e Poesie sono opera della Sig.ra Liliana Maroni Boggio, la pubblicazione della presente è stata autorizzata dall’autrice. Da parte nostra un augurio affinchè trovi qualcuno che pubblichi la sua opera narrativa vincitrice del concorso organizzato dall’Associazione Animalisti Italiani Onlus

Buona lettura Continua a leggere

Tornano le zanzare, attenzione alla filariosi.

Posted in Animali d'affezione, Animalisti, Benessere Animale, Campagna di informazione, Cani, Canile, Cuccioli, Gatti, Gattile, Malattie cani e gatti, Protezione animali, Vacanze, Veterinari with tags , , , , , on 14 aprile 2011 by miacis

Con l’arrivo della bella stagione tornano le famigerate zanzare, nemiche sia dell’uomo che dei suoi amici a quattro zampe. E così tra i proprietari di cani e gatti inizia a serpeggiare la paura della filariosi, malattia letale che può essere prevenuta con la profilassi mensile: un’ottima tavoletta masticabile a base di carne da somministrare, su indicazione del Veterinario, come gesto ‘premiante’, un gesto semplice che può salvare la vita!
Filariosi nel cane: cosa è cambiato?
Sono due le filariosi pericolose per il cane, trasmesse dalle zanzare con il pasto di sangue: la Filariosi Cardiopolmonare e la Filariosi Sottocutanea.
Aumentano i vettori con l’arrivo della zanzara tigre (Aedes alpopictus) che aggiunge la sua attività a quella della zanzara autoctona (Culex pipiens) con un rischio di trasmissione delle Filariosi ormai presente 24 ore su 24.
In seguito all’innalzamento delle temperature, si accorciano i tempi di trasmissione della malattia, con conseguente aumento del numero dei cicli di trasmissione.
Si espande l’area della malattia: dalla tradizionale localizzazione in Pianura padana, comprese le fasce collinari e pedemontane ed in Toscana – la Filariosi cardiopolmonare si è estesa a Nord al Canton Ticino, ed a Sud raggiungendo il Lazio, Abruzzo e Sardegna; la Filariosi sottocutanea è presente nelle stesse aree, al Centro Sud e nelle isole. (presente ormai da molti anni anche in Valle d’Aosta).
Filariosi felina: una malattia diversa da quella del cane
La Filariosi Cardiopolmonare, causata dallo stesso parassita del cane e trasmessa dai medesimi vettori della malattia (le zanzare) colpisce anche i gatti. In questi animali la malattia si manifesta con modalità differenti, e per molti aspetti anche più gravi, rispetto a quelle del cane. Per la peculiarità con cui si manifesta e per la difficoltà diagnostica, è sempre stato difficile tracciare un quadro preciso della patologia, facendone sottostimare la reale diffusione.
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GATTI e MALATTIE…

Posted in Animali d'affezione, Benessere Animale, Campagna di informazione, Civiltà, Colonie feline, Gatti, Gravidanza, Malattie infettive, Protezione animali, Sanità with tags , , , , , , , , , , on 31 marzo 2011 by miacis

 

Vista la disinformazione fornita dai giornali nei giorni scorsi, volevo ricordare che:

MALATTIA DA GRAFFIO DEL GATTO:

L’agente batterico è la Bartonella henselae.

Il contagio avviene tramite morso o graffio di gatto (specialmente gattini fino a 6 mesi)

Viene diffuso tra i gatti dalle pulci. È tipica dei bambini. E più diffusa tra i bianchi. È ubiquitario nel mondo. Si stima che l’8% dei gatti domestici sia infetto così come il 13% dei gatti randagi.

Se ai gatti viene regolarmente somministrato un antiparassitario il problema è già risolto

L’infezione si trasmette all’uomo tramite lesioni traumatiche provocate da gatti come appunto il graffio.

Prognosi:   Tende a risolversi spontaneamente in 2-4 mesi.

Terapia: Normalmente non è richiesta terapia. Se necessario si possono utilizzare doxiciclina, ciprofloxacina, azitromicina (o eritromicina).

La malattia da graffio del gatto è una malattia di scarsa importanza con un numero di persone infettate risibile.

Sui 108 gatti liberi nelle colonie feline che gestisco direttamente la percentuale degli infetti è pari allo 0% (nessun gatto infetto)

 TOXOPLASMOSI:

«La toxoplasmosi è una zoonosi, cioé una malattia trasmessa dall’animale all’uomo, causata dal Toxoplasma goondi. Il parassita può infettare numerosi animali mammiferi, uccelli, rettili e molluschi. Purtroppo il principale imputato nella trasmissione della malattia all’uomo è stato sempre considerato, anche se erroneamente, il gatto. Per questo motivo, durante la gravidanza, lo specialista consiglia alla gestante di allontanare il fedele amico, senza dare delucidazioni chiare e competenti in materia e spesso e volentieri senza un valido motivo, causando ansia e dispiacere. Così il povero animale, che fino a quel momento aveva una casa e dei padroni amorevoli, a causa della scarsa informazione, si ritrova per strada a fare i conti con un destino ormai segnato».

«Fortunatamente oggi le cose sono ben diverse. Recenti studi (British Medical Journal) indicano infatti tra le principali fonti di infezioni (il 63 per cento e il restante 37% non è attribuibile ai gatti) il consumo da parte della gestante di carne cruda e semicruda di maiale e di agnello (prosciutto crudo, capocollo, salsicce, salumi in generale, carne salata ed essiccata, carpaccio ecc.). Un’altra importante fonte di trasmissione del parassita è rappresentata dal terreno contaminato dalle feci di animali infetti.
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ANIMALI E CONDOMINIO 2

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Molte persone che avvertono l’esigenza di vivere con un animale o già vi convivono devono affrontare il problema dei regolamenti condominiali che proibiscono la presenza di animali.

In realtà sono numerose le sentenze che sanciscono a chiare lettere che nessun regolamento o assemblea condominiale può limitare il diritto di proprietà e che quindi non è possibile impedire in alcun modo di tenere animali in condominio.

La sentenza del 24/3/1972 n. 899 della Sezione II della Corte di Cassazione testualmente recita:

“È inesistente il divieto giuridico di tenere cani in condominio. Il regolamento condominiale che contenga una norma contraria è limitativo del diritto di proprietà, quindi giuridicamente nullo. L’assemblea condominale non può deliberarlo”.
Tuttavia, i contenziosi tra condomini pullulano di animali accusati di sporcare gli spazi comuni, di abbaiare, di portare malattie, di infastidire.
Molto spesso si tratta di esagerazioni frutto di acredini tra umani, in cui gli animali hanno pochissima responsabilità e ne fanno tuttavia le spese.
Ma è possibile proibire la presenza degli animali nei condomini?
Sul sito della LAV di Verona, la risposta ai più comuni quesiti:

Solo in rarissimi casi il Giudice e l’Autorità Sanitaria possono imporre l’allontanamento di un animale dal condominio.
Esclusivamente nell’ipotesi in cui all’atto dell’acquisto o della locazione sia menzionata l’esistenza di un regolamento di tipo contrattuale con esplicito divieto di detenere animali (per avere efficacia vincolante il regolamento deve essere menzionato e accettato negli atti di acquisto e locazione) esso sarà infatti vincolante.
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ANIMALI E CONDOMINIO

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Può il regolamento di condominio vietare la detenzione di animali domestici in appartamento?

 In linea di massima è da ritenersi illegittimo un eventuale divieto generalizzato di tenere animali nel proprio appartamento. Il regolamento condominiale, difatti, non può comunque andare a ledere il diritto di ciascun condomino a godere in modo pieno ed esclusivo dell’appartamento in proprietà ai sensi dell’art. 1138, 4°comma C.c. e, dunque, di vivere con un animale da compagnia nell’ovvio rispetto delle regole di buon vicinato.

 Può il regolamento condominiale predisposto dal costruttore dell’immobile prevedere una clausola contenente il divieto di detenzione di animali?

 Ferma restando la sua illegittimità sostanziale, può accadere che detto tipo di regolamento preveda una clausola di tale tenore nel qual caso il proprietario dell’appartamento non potrà non ritenersi, almeno formalmente, vincolato perché la clausola risulta contrattualmente accettata in sede di rogito. Bisogna però ricordare come l’orientamento giurisprudenziale prevalente nega al regolamento condominiale la possibilità di imporre validamente il divieto di tenere animali ai singoli condomini, a maggior ragione se detti animali non provocano particolari molestie ai vicini di casa o siano detenuti in appartamento da diversi anni.
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Nuova LEGGE REGIONALE per la tutela ed il corretto trattamento degli animali d’affezione!!!

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Legge regionale 22 novembre 2010, n. 37.
Nuove disposizioni per la tutela e per il corretto trattamento
degli animali di affezione. Abrogazione della legge
regionale 28 aprile 1994, n. 14.

potete consultarla al seguente link

http://www.regione.vda.it/amministrazione/leggi/bollettino_ufficiale_new/archive/2010/51-2010-1.pdf#Page=1

Ordinanza del Ministro Brambilla: sì agli animali nei luoghi pubblici.

Posted in Animali d'affezione, Animalisti, Benessere Animale, Campagna di informazione, Cani, Diritti animali, Gattile, Legge, Protezione animali with tags , , , on 29 novembre 2010 by miacis
 Il Ministro Brambilla invita i Comuni a togliere i divieti d’accesso nei pubblici esercizi e nei luoghi aperti al pubblico, uffici inclusi
   
   
MILANO
Una sorte di rivoluzione copernicana nel rapporto con gli animali domestici: potranno entrare in tutti i luoghi pubblici, ristoranti, uffici postali, salire sui mezzi di trasposto, salvo espresse e motivate deroghe; non come ora che possono accedervi solo quando è loro consentito.L’ordinanza che il ministro per il Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha scritto con l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e presentata oggi in prefettura a Milano, alla presenza del prefetto del capoluogo lombardo, Gianvalerio Lombardi, ha esplicitamente lo scopo di creare delle città anche a misura dei nostri amici a quattro zampe.Il provvedimento, che ogni sindaco potrà recepire con una semplice ordinanza sindacale, prende le mosse da un sondaggio Ipsos secondo il quale «il 40% degli italiani possiede almeno un animale domestico» ed è quindi «chiaro – ha spiegato il ministro – che compito delle istituzioni è lavorare per rendere più semplice la vita di queste famiglie e rispondere alle loro necessità».Gli animali, quindi potranno accedere ovunque, salvo che in ospedali, asili, scuole, con l’eccezione delle case di riposo, in quanto il ministro ha anche pensato al disagio dei nostri anziani se privati del loro amico del cuore. Michela Vittoria Brambilla è consapevole del fatto che «sia la prima volta che un ministro si occupa in modo così importante di un tema che, colpevolmente, era ritenuto di secondo piano fino ad oggi: creare una nuova coscienza d’amore e di rispetto per gli animali e i loro diritti».
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