Le Colonie Feline in Valle

I gatti liberi o ferali (per favore non chiamateli più randagi) nei nostri paesi e in quasi tutte le città del mondo, vivono in gruppi definiti “COLONIE FELINE”. Questi gruppi, composti da un numero variabile di soggetti, sono vere e proprie aggregazioni strutturate e legate ad un “territorio”  in cui i gatti trovano tutte le risorse necessarie per sopravvivere: cibo, acqua, rifugi adatti, e per… riprodursi, tranne nelle colonie gestite da gattari/e consapevoli, informati e senza pregiudizi, che ci contattano e collaborano con noi per la cattura ai fini di sterilizzare le femmine della colonia, o esemplari malati o con traumi.

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Di conseguenza quando un gruppo di gatti si riunisce, quasi sempre per una fonte di cibo fissa, finisce per impossessarsi di quel territorio, e non lo abbandonerà mai se non costretto con la forza. Il territorio viene inizialmente “difeso” dall’arrivo di gatti estranei, ma in pochi giorni anche questi ultimi vengono accettati, anche se le scaramucce sono all’ordine del giorno, vuoi per il cibo, vuoi per il territorio, vuoi nei periodi di estro. Tra i gatti si instaura generalmente un comportamento amichevole e si può notare una tolleranza reciproca regolata da una blanda gerarchia che emerge quasi solamente al momento di cibarsi, i membri del gruppo si riconoscono fra di loro per un “odore tipico” della colonia, tra i gatti si osservano sovente comportamenti quali strofinarsi a coda alzata, toccarsi reciprocamente il naso, pulirsi a vicenda e dormire insieme, molte volte abbracciati.

 

 

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 All’interno della colonia gli scontri gravi sono comunque rari , legati esclusivamente a maschi interi (non castrati), molto aggressivi, che a volte arrivano ad attaccare le femmine e i maschi sterilizzati, fortunatamente sono molto rari. Tali “soggetti”, di solito molto grossi e irascibili, sono in grado di annunciare ed imporre il loro status mediante l’occupazione di luoghi strategici, con priorità nell’alimentarsi e marcare il territorio. La maggior parte degli scontri  comunque si ferma a combattimenti “ritualizzati” con  minacce e miagolii da brividi, pelo dritto e  orecchie tirate indietro, ma senza un serio scontro finale.                                                                            

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Nelle colonie che collaborano con l’A.VA.P.A. e quelle gestite direttamente dai volontari, la presenza di femmine fertili è rara, dovuta più che altro a gatte particolarmente diffidenti ed astute, impossibili da catturare, capaci di allontanarsi dalla colonia senza cibarsi, piuttosto che entrare in una gabbia trappola appositamente allestita, gatte davvero selvatiche che non si lasciano avvicinare a più di una decina di metri, e così nelle gabbie ci finiscono i maschi, femmine già sterilizzate e fiduciose e cuccioli curiosi. In queste poche colonie, dove appunto ogni anno si registra la nascita di cuccioli “nativi”, è interessante rilevare che nessuno dei gatti compie mai atti di violenza nei loro confronti, anzi le femmine collaborano tra di loro nell’allevamento dei cuccioli e si alternano per allattarli e pulirli, per giocare con loro e naturalmente per difenderli, in genere con l’assistenza dei giovani gatti nati l’anno precedente, mentre i maschi dominanti rimangono distaccati.          

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 Per i cuccioli che invece vengono abbandonati nelle oasi feline e nelle nostre colonie il discorso cambia radicalmente. oltre alla paura e allo smarrimento iniziali questi cuccioli fanno fatica a farsi accettare dagli altri gatti; anche se non si è mai assistito a gravi attacchi ai piccoli nè sono mai stati trovati in seguito cuccioli feriti o deceduti per aggressioni; saranno sempre gli ultimi a mangiare, dovendo sempre cedere il passo a tutti gli altri residenti della colonia. Fortunatamente la grande maggioranza di questi gattini viene accolta dal GATTILE, dove, dopo essere sottoposti a vaccinazione, a trattamenti antiparassitari e antielmintici e dopo essere stati pazientemente accuditi e addomesticati dalle nostre “eroiche” Ragazze, possono finalmente trovare amici umani che li adottino e si occupino di loro. Per farvi un idea nella sola Oasi Felina di Chatillon, situata nel centro del paese, ogni anno vengono abbandonati in media 15/20 gattini… e 5/6 adulti.                        

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 Ma il flusso dei gatti non è a senso unico, dalle colonie al Gattile, a volte succede il contrario. Si tratta di felini per la maggior parte adulti, recuperati da noi o portati in Gattile e che sono stati vittime di investimenti, di avvelenamenti o gravemente indeboliti da malattie e da traumi di vario genere. Di questi animali è impossibile risalire al territorio o alla colonia di appartenenza e quindi, una volta curati e rimessi in salute non possono essere liberati in luoghi “a caso” e nemmeno possono rimanere confinati in Gattile, in fondo sono sani e pienamente recuperati. Così sono state individuate un paio di colonie dove questi gatti vengono reintrodotti, sono colonie “sicure” isolate e lontane dal traffico, situate in frazioni scarsamente popolate e frequentate, dove possono trovare tutta la tranquillità e avere tutto il tempo per riambientarsi, Nell’ottanta per cento dei casi il reinserimento si conclude con esito positivo.

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Ricordiamo che la legge, oltre a proteggere i gatti, Ha voluto dare una veste ufficiale a questi insediamenti felini, garantendo assistenza veterinaria gratuita alle persone che si prendono cura degli animali e provvedendo nel contempo ad un controllo demografico, e soprattutto tutelandoli da ogni forma di abuso e maltattamento.         
                                                                                                                                                                testo e foto: miacis A.VA.P.A.

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6 Risposte to “Le Colonie Feline in Valle”

  1. Ciao,
    ho letto l’articolo poichè sono possessore di un gatto europeo di sette chili che si chiama orazio. Orazio è un gatto pituttosto aggressivo con i suoi simili, ma da quattro anni che risiede nell’attuale condominio non ci sono mai stati problemi. Da tre abbiamo deciso di lasciarlo uscire dall’appartamento e nessuno si era mai lamentato della sua presenza. Attualmente pare però che si scontri frequentemente con altri gatti “liberi” nelle sue ore di libera uscita. Una signora che si occupa di questi gatti, non sò se si tratti di un vera colonia, mi ha lascito una comunicazione nella quale dice che orazio non deve più uscire perchè entra in conflitto con i gatti liberi. Afferma che se lo rivedrà lo farà portare via… è possibile? io sono molto dispiaciuto, ma che posso fare, infondo ritengo cheanche lui abbia il diritto quanto i gatti liberii di uscire nel quartiere, ma non sò se sono dalla parte del giusto. Che potrei fare?

  2. Ciao Piero, per prima cosa bisognerebbe informarsi della presenza o meno di un regolamento regionale e/o comunale per i gatti di proprietà, e comunque nella maggior parte dei casi il regolamento impone ai proprietari dei gatti che circolano liberamente la sterilizzazione o castrazione dell’animale, questo per ovviare problematiche inerenti patologie trasmissibili sessualmente e per la lotta all’abbandono. La Signora in questione minaccia ma non può assolutamente far portare via il gatto in nessun modo. Il consiglio che posso darti, se non hai già provveduto, e quello di far castrare Orazio e munirlo di riconoscimento tipo medaglietta con numero di telefono o microchip… saluti e buonafortuna.

  3. belli i gattini piccoli anche grandi i cani le foche e tutti gli animali del mondo li amo tutti di bene

  4. gli animali di tutto il mondo sn bellissimi e io li voglio bene piu della mia stessa vita soprattutto le foche sn dolci ma tristi.

  5. salve , nei pressi della stazione di aosta c’è una colonia di gatti che si moltiplica a vista d’occhio le ultime cucciolate hanno aumentato la colonia di sette esemplari. i gatti sono selvatici. ogni giorno passo li davanti e vedo continuamente gatti morti sulla strada,perchè ovviamente sono attaccati ad essa. in oltre questa mattina passando li davanti mi sono resa conto che molti di loro sono malati!!! chi se ne dovrebbe occupare??? e sopratutto non sarebbe necessario sterilizzare le gatte??? non dovrebbe intervenire la protezione animali dato che risultano di nessuno????

    • Ciao Alice, il problema è che molte persone credono che occuparsi di una colonia felina comprenda soltanto il fatto di nutrire i gatti e sovente in maniera totalmente scorretta, invece gestire una colonia felina significa anche organizzare la cattura delle femmine da sterilizzare e dei maschi da castrare, adoperarsi per curare i gatti sul territorio quando è possibile, o catturarli per il ricovero presso il gattile in caso di malattie o traumi. Al momento noi non sappiamo chi nutre la colonia della stazione, ma ci informeremo, purtroppo non abbiamo personale sufficiente per occuparcene e nemmeno (ahinoi!) volontari disposti ad aiutarci e i nostri appelli alle autorità competenti rimangono inascoltati… saluti, miacis

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