COLONIE FELINE

Che cos’è una colonia felina

La colonia felina nelle città e nei paesi è tutelata dalle Leggi. Le leggi regionali, dispongono che i gatti che vivono in libertà siano protetti e che debba essere salvaguardata la loro integrità fisica ed il mantenimento della loro ubicazione.

· Quale funzione sociale ha una colonia felina?
Nelle città la popolazione è in aumento, ma non solo quella umana. Il numero di topi, attirati dall’aumentato volume di rifiuti e liquami, segue quello di esseri umani in un rapporto stimato di 10 a 1. La crudele, dispendiosa ed a lungo termine inefficace attività di derattizzazione (attività che determina anche una dispersione di veleni sul territorio) può essere di fatto sostituita dalla presenza controllata numericamente e sul piano sanitario di predatori naturali quali i gatti, simpatici controllori naturali di questo fenomeno.

· Il Comune e i cittadini devono “sopportare” una colonia felina?
Il Comune non solo deve tollerare, ma per Legge deve tutelare e supportare la colonia felina. A fronte di problematiche sanitarie o di riproduzione eccessiva, di concerto con l’Autorità sanitaria, deve provvedere esso stesso ad azioni di controllo sanitario e della riproduzione tramite sterilizzazione.

· Come va gestita una colonia felina?
Il fatto che la figura della cosiddetta “gattara” , sia sempre stata un po’ bistrattata non è che una delle tante miopie sociali. Infatti assolve ad una funzione fondamentale, controllando lo stato sanitario, curando (quasi sempre a sue spese) l’alimentazione e lo stato igienico dell’area di somministrazione. Spesso ha una cultura comportamentale e veterinaria che stupisce gli stessi professionisti del settore. E’ bene che il gestore di una colonia si appoggi sempre ad un’associazione protezionistica ampiamente riconosciuta attraverso la quale colloquiare con le Autorità sanitarie segnalando problematiche e necessità. Al tempo stesso, la sua azione sul territorio deve essere discreta, rendendo il più possibile “invisibile” la colonia per salvaguardarla dai sempre presenti pericoli della città e della talvolta presente cattiveria umana.

· La colonia felina è inamovibile?
L’ubicazione della colonia, pur se tutelata dalle Leggi, può diventare incompatibile a fronte di presenze invasive in strutture sanitarie o della necessità di lavori edili di ristrutturazione o distruttivi dell’area ospitante. In tal caso il Comune deve provvedere allo spostamento della colonia.

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42 Risposte to “COLONIE FELINE”

  1. Antonia Di Giuro Says:

    Premessa: Sono una amante degli animali e non sopporto le persone che per surrogare maternità mai giunte o sindromi da crocerossina inespresse si arrogano la libertà di rinchiudere…si rinchiudere in un cortile interno ad un isolato nel centro di Bari un gruppo di circa 40 felini. Può definirsi colonia felina un insieme di circa 40 gatti che non ha la libertà di uscire da un cortile?In quale manierà è tutelata la mia libertà e l’igiene della mia unità immobiliare, considerando che non posso aprire le finestre e tantomeno posso stendetre ad asciugare i panni per la presenza dei gatti?E per l’odore nauseabondo effetto della sovrapposizione di urina, marcatura e deiezioni amplificato dall’aumentata temperatura.
    Solo perchè abito al primo piano non significa che devo sopportare questa condizione di scarsa igiene?
    Gradirei avere maggiori lumi sui reciproci diritti.
    Grazie
    Antonella Di Giuro

  2. Gentile Sig.ra Antonia,
    Giustamente come Lei fa notare, gatti rinchiusi in un cortile non rappresentano la libertà. È importante sottolineare come oggi il gatto sia diventato simbolo di libertà ed autonomia. Libero ma non randagio, il gatto è un animale territoriale, Questo comportamento non è casuale: “il territorio” definito in termini tecnici “un’area protetta dall’intrusione di coospecifici”, contiene le risorse necessarie per sopravvivere e riprodursi. La gestione delle colonie presuppone che i gatti siano liberi nel loro territorio che varia in base alla densità di popolazione, generalmente si aggira intorno ai 7 Km quadrati.Una concentrazione così grossa di gatti andrebbe gestita con buonsenso e rispetto di alcune norme, prima di tutto bisogna provvedere alla strerilizzazione e castrazione di tutte le unità presenti; da quello che posso intuire dalla sua descrizione molti o tutti gli esemplari non sono stati trattati. Per questo, esiste il servizio veterinario pubblico, a cui far riferimento… chieda un sopralluogo da parte dei veterinari USL per chiarire problematiche inerenti l’impatto ambientale ed eventuali criticità individuate (scarsa igiene, malattie etc…)
    La legge riconosce al gatto il diritto al territorio formulando un espresso divieto di spostamento dei soggetti dal loro habitat, intendendo per habitat il luogo dove i gatti trovano abitualmente rifugio, cibo e protezione, identificando con questo termine sia aree pubbliche che private. Pertanto la permanenza dei gatti nelle aree condominiali, è da considerare assolutamente legittima, alla stregua della presenza degli uccelli sugli alberi; d’altro canto, al fine di escludere ogni sorta di disturbo per i condomini, la legge prevede che il loro numero sia tenuto sotto controllo attraverso la sterilizzazione, e che gli animali siano nutriti nel rispetto dell’igiene dei luoghi.
    Le porgo i miei saluti e spero che questo disagio venga presto ridemensionato.

  3. daniela Says:

    Ciò ho letto è molto interessante ma Li pongo un quesito. Sono stata adottata da una gatta che vive nel mio giardino e che in un anno ha partorito una quarantina di cuccioli. Ne sono rimasti vivi solo sei (tutti maschi) ma già così mi ritrovo con sette gatti (che amo) e una nuova cucciolata in arrivo (non è facile regalarli). Inoltre sono al primo mese di gravidanza. La gatta dovrebbe partorire a fine settembre ma rimanendo nel giardino come faccio a controllare quando si riaccoppia? Dopo quanto dal parto è possibile fare sterilizzare una gatta che vive in libertà?

  4. Cara Daniela, la gatta avresti dovuto farla sterilizzare appena arrivata!!! In Gattile Funziona da anni un servizio di sterilizzazione gratuita per le gatte libere, quando avrà terminato di allattare e non avrà più latte e, beninteso, i cuccioli mangiano già cibi solidi; puoi telefonarci, prenotare la gatta, e successivamente portarcela per l’operazione e dopo un breve periodo venire a riprendertela senza sborsare un cent… E se veramente ha partorito una 40ina di gattini in un anno (cosa di cui mi permetto di dubitare…) scrivi al “guinness dei primati” perchè il primo posto è suo!!!

  5. maria celeste Says:

    Salve abito a Palermo e nel mio giardino vivono dei gatti liberi.Una signora del palazzo che scende in strada per dare da mangiare ai gatti ha prelevato una gatta e i suoi gattini dicendo che sarebbe andata dal veterinario ma non li ha più riportati affermando che li ha dati in adozione.Ho segnalato all’ufficio diritti degli animali del Comune e mi dicono che non possono farci nulla perchè non è maltrattamento e che quindi io che sono referente della colonia dovrei espormi con una denuncia.Ma a che serve la legge 281/91 e questi uffici???non c’è nessuna salvaguardia per i gatti…

    • Gentile Mariaceleste,
      inizio con il ringraziarla per la sua opera, credo che casi come questi siano molto complessi da gestire, soprattutto se non esiste, depositato nell’ ufficio preposto, un censimento della colonia, in realtà la 281/91 dice chiaramente che è vietato spostare i gatti dal loro territorio, quindi ciò che le è stato consigliato è la strada migliore da intraprendere. La legge serve, ma a condizione che qualcuno si prenda la responsabilità di denunciare l’accaduto. Da parte mia posso dirle che per una corretta gestione occorre che venga eseguita l’ovariectomia (sterilizzazione) di tutte le gatte presenti nella colonia, così da evitare ogni sorta di inconveniente.
      Si metta in contatto con l’associazione protezionista più vicina a lei e vedrà che le consiglieranno come muoversi per affrontare il problema. Rimanendo a disposizione la saluto cordialmente!

  6. karmen Says:

    Sono campana ma spero che le leggi siano uguali anche da noi, mantengo da sola, tra enormi difficoltà economiche e non solo… una colonia di circa 24 gatti e sapere che ho strumenti legali per affrontare l’ostilità immotivata dei vicini (sono molto puntigliosa per quanto riguarda l’igiene e metto loro il cibo nel mio giardino privato), mi fa tirare un sopsiro di sollievo. sto provvedendo per la sterilizzazione a tappeto, ma non è facile prendere i gatti selvatici, in più orrei sapere come fare per censire all’asl la colonia. grazie davvero di cuore

  7. Abito in un paese dell’alta valle imperiese(Lavina) del comune di Rezzo,
    di circa ottanta anime,
    ivi sono presenti due colonie feline di circa 11 e 20 gatti.
    con un compaesano ,manteniamo a nostre spese le colonie ed invitato il sindaco ad un interessamento,ci ha risposto picche.
    come dobbiamo comportarci?
    Atendiamo risposta. grazie

  8. Ciao Marina, la questione è controversa. Ho confrontato le leggi valdostana e ligure in materia e sono molto simili, forse un pò meglio la nostra… quella della regione in cui abiti (art.8 legge reg. n°23 -22 marzo 2000, cercala in rete se non la trovi te la mando io) parla soprattutto di protezione e del dovere da parte del Comune di trovare un area adatta ai gatti liberi e dell’ASL di sterilizzare gratis le femmine, non parla di mantenimento o condizioni di sopravvivenza. Mentre invece la nostra Regione rispondendo ad una serie di quesiti da noi posti, individua nei Comuni la responsabilità e la proprietà dei gatti liberi delle colonie presenti sul territotrio pubblico e sempre nell’ Amministrazione pubblica e nelle Comunità Montane gli enti che devono :”adottare tutte le misure necessarie a garantire la salute e a garantire le condizioni di sopravvivenza dei gatti presenti nelle colonie site sul suolo Comunale.”
    Stampa la legge ligure torna dal Sindaco e dai battaglia… Qui in Valle i Comuni danno pochissimo ma la Regione viene in nostro soccorso e c’è un buon servizio per la sterilizzazione delle femmine, poi abbiamo un Gattile che funziona benissimo anche se sempre al limite delle sue possibilità… fammi sapere, saluti miacis
    complimenti per quello che fate, da conforto sapere che siamo ovunque

  9. Roberta Says:

    Salve. So che credere sulla parola alle persone non è semplice.. ma per me non ci sarebbe nessun problema se si volesse verificare. Il mio problema è che ho 59 gatti, raccolti per strada, salvati da brutte situazioni, o abbandonati nel mio giardino. Ho anche 4 cani e così questi gatti non potendo lasciarli liberi, vivono nel piano semiinterrato di casa mia. Adesso però non ce la facciamo più, abbiamo messo tutto l’impegno possibile io e mia madre passiamo due ore a sera per pulire, abbiamo sempre cercato di sterilizzare almeno i maschi e tutto a spese nostre. Adesso la spesa è diventata troppa però, io ho provato a chiedere aiuto ma mi è stato risposto che non ho diritto a niente poichè i gatti non vivono liberi.. peccato che l’unica che mi è scappata non l’ho piu rivista e quelli che sono in zona spesso finiscono investiti. Io ci tengo a loro anche se mi costano sacrifici enormi. Inoltre devo cambiare casa e nessuno vuole affittarmene una perchè “i gatti puzzano” diccono. Io mi chiedo, è giusto che solo perchè me li sono portati in casa (prendendomi anche l’impegno di spalare kg di sabbia al contrario di chi li lascia fuori), non abbia diritto a nulla? non voglio soldi, ma del cibo, agevolazioni veterinarie, o poter organizzare dei mercatini per vendere delle nostre creazioni.. Io faccio di tutto per loro ma quando non si può non si può.. che devo fare? Alcuni li ho regalati ma molti non li hanno voluti perchè sono “brutti” .. sarà brutto chi lo dice! ma per favore non ignorateci, datemi almeno un consiglio.. grazie.

    • Ciao Roberta, non ho nessuna difficoltà a crederti, e immediamente a te vanno stima, simpatia e solidarietà perchè sei una di noi… saremmo anche disposti ad aiutarti dato che stima, simpatia e solidarietà non riempiono lo stomaco dei tuoi felini, ma… DOVE ABITI??? avrei anche molte domande da porti, mi incuriosisce parecchio sapere come riescono a convivere una sessantina di gatti in un seminterrato… attendo tue notizie, noi operiamo in Valle d’Aosta, saluti, miacis.
      P.S. Non esistono gatti brutti.

  10. Roberta Says:

    grazie. Capisco, io vivo in provincia di Roma, chiedevo per avere qualche consiglio su come comportarmi o sapere a chi potrei rivolgermi. Non ho particolari difficoltà, ogni tanto qualche litigio c’è ma gli dedico molto tempo e cerco di procurargli sempre dei “giochi” (a volte glieli faccio io con la stoffa), così sono occupati a giocare. In linea di massima vanno molto d’accordo. Sono d’accordo per me sono tutti bellissimi e chi dice il contrario non capisce niente! I miei più cordiali saluti.

    • Grazie a te Roberta! Credimi mi dispiace davvero molto non poterti aiutare, dal mio punto di vista sei una persona fantastica e spero che tu tenga sempre duro… purtroppo nella tua situazione, come ben sai, i tuoi gatti vengono considerati gatti di proprietà e dubito che qualcuno si sforzerà mai di aiutarti… auguri di tutto cuore! miacis

  11. BARBARA VIGNOLI Says:

    Buongiorno, mi occupo di COLONIE FELINE, gatti liberi ecc. ecc. Avrei bisogno di sapere una cosa. COSA SI INTENDE PER GESTIONE COLONIE FELINE? La L.R. 27/2000 Emilia Romagna parla di convenzione con le associazioni animaliste per la gestione delle colonie feline. Cosa è previsto in tale convenzione? L’assistenza sanitaria (a parte la sterilizzazione che viene fatta da ASL o comuni) a queste povere bestiole chi la deve dare se le associazioni non hanno fondi per la quantità enorme di gatti da sfamare? In poche parole, se si trova il classico GATTO ABBANDONATO piccolo o grande che sia, per strada, pieno di vermi o di patologie, CHI LO DEVE CURARE? CHI PAGA? E nelle colonie feline, SE SI TROVANO CUCCIOLI DI UN MESE O DUE BUONI E VISIVAMENTE ABBANDONATI, O VIVONO GATTI ANZIANI BISOGNOSI DI RICOVERO per una serie di complicazioni date anche dall’età, DI CHI E’ LA COMPETENZA? Ho visto che in colonia non devono essere inseriti GATTI CON ACCERTATE ABITUDINI DOMESTICHE, allora.. dove si mettono se nessuno li adotta? Scusate tutte queste domande ma c’è il vuoto totale. grazie.

    • Gentile Barbara Buongiorno, vedrò di spiegare una volta per tutte le diverse perplessità
      partiamo dalla definizione di “Colonia Felina” fornita dalla legge quadro statale 14 agosto del 1991 n. 281 “Gruppo di gatti che vivono in libertà” (art. 2, commi 7 ss; l.cit.) e che sono per motivi di interesse pubblico, oggetto di particolare tutela da parte della legge stessa.
      I gatti che vivono in libertà sul territorio sono protetti ed è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o di allontanarli dal loro habitat. s’intende per habitat qualsiasi territorio o porzione di territorio… nel quale risulti stabilmente una colonia felina… e ancora, i comuni devono prioritariamente favorire e tutelare le colonie feline; Il Sindaco (art. 823 e 826 del Codice Civile) esercita la tutela delle specie animali presenti allo stato libero nel territorio comunale. in particolare:
      1. in applicazione della legge 11 febbraio 1992 n. 157, il sindaco esercita la cura e tutela delle specie di mammimeferi ed uccelli che vivono stabilmente o temporaneamente allo stato libero nel territorio comunale.
      2. il Sindaco, esercita il diritto di proprietà verso le specie animali, escluse quelle cacciabili, presenti stabilmente o temporaneamente allo stato libero nel territorio del comune.
      3. al Sindaco spetta la vigilanza sull’osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali, relativi alla protezione degli animali a difesa del patrimonio zootecnico…
      ergo, lo status giuridico dei felini che vivono in libertà, all’interno di colonie o anche all’esterno, è esattamente quello di beni del patrimonio indisponibile della stato.
      Detto questo viene da se che i comuni debbano prendersi carico, anche economicamente, della cura degli animali, affiancati ovviamente dal servizio pubblico veterinario. Le strutture pubbliche quali canili-gattili, vengono dati in gestione ad associazioni animaliste che ne curano la gestione a spese dello stato ovviamente… è vero che le convenzioni non prevedono tutto, comprensibile, e quindi la loro opera va a coprire delle necessità non previste. Ma La base, ciò che viene discusso da tempo, i LEA livelli essenziali di assistenza, dovrebbero essere garantiti. Per esperienza posso dirle che quando, come associazione, si è iniziato a esigere, attraverso presentazione di fattura, il rimborso spese, ai vari comuni, degli animali che transitavano nella nostra struttura, si è alla fine arrivati ad un accordo economico tra Noi e il consorzio dei comuni… bisogna lottare ed alla fine i risultati arrivano!!!
      Saluti

  12. Federica Says:

    Salve… vi chiedo scusa se scrivo qui, ma son un po “disperata” perché in casa ho ormai 11 gatti di cui 7 femmine…. alcuni gatti son morti poverini ma non ho potuto fare nulla perché non potevo permettermelo e perché non sono miei…
    vivono nel mio cortile e si spostano di casa in casa per cercare di accoppiarsi.. le cucciole oramai hanno 4 o 5 mesi e le loro mamme sono già in calore e 2 credo siano già nuovamente incinta.
    ho chiesto alla mia asl6 di riconoscerne la legittimità di colonia felina… attraverso il mio comune ho fatto fare il sopralluogo ai vigili e ora dopo quasi due mesi mi si dice che non ci sono soldi!! MA COME È POSSIBILE? i veterinari della asl son pagati a prescindere dalle operazioni svolte O NO? non sono obbligati ad aiutarmi visto che già mi sono assunta l’onere di accudirli, dargli cibo, acqua e tenerli al pulito?
    ora cosa dovrei fare? andare in banca e aprire un mutuo per sterilizzare di tasca mia i gatti? non posso permettermelo…. 😥
    già ho speso un bel po di soldi per curarli da una malattia che gli aveva causato una specie di paralisi….. cosa devo fare??
    potete darmi una mano? suggerirmi qualche soluzione che non sia nè l’uccisione nè l’adozzione dei gatti(ci ho già provato e son riuscita a regalarne solo uno)?non voglio lasciarli nei gattili perché ormai mi ci sono affezionata
    Vivo vicino cagliari………aiuto!

  13. Abito a Roma e controllo una colonia felina all’interno di un cortile condominiale , purtroppo da qualche mese un vicino di casa ha adottato una cagnolina che fa scappare i gatti correndogli dietro e alcuni sono finiti sotto le automobili, anche se mi sono lamentata non ho ottenuto nulla cosa posso fare ?

    • Ciao Leda, il tuo incivile vicino deve portare il cane al guinzaglio… se non lo fa chiama i Vigili Urbani e faglielo presente, rischia una multa, saluti, miacis

  14. A Catania,nella scuola che frequentano i miei figli,un gruppo di genitori ignoranti vuole allontanare una colonia di gatti che vive nel cortile;può riuscirci?Premesso che il custode si occupa di loro in tutto e x tutto,cosa possiamo fare x difenderli?

    • Ciao Ariel, le colonie di gatti possono essere spostate dalla zona abitualmente frequentata ad altra zona preventivamente individuata soltanto per gravi necessità delle colonie stesse o per motivi di tutela dell’igiene e della salute pubblica. (non credo sia questo il caso poichè immagino che il custode pulisca per bene per evitare grane con i genitori intolleranti). Lo spostamento è autorizzato dal Comune competente, previo parere dei servizi veterinari dell’USL e dell’ente o associazione animalista incaricata della tutela e della cura della colonia. Per un aiuto rivolgetevi all’Enpa di Acicastello, via gallinaro 18, tel. 095 270869. cell. 366-6037897. NON arrendetevi! saluti, miacis

  15. le colonie possono essere spostati da cortili o giardini di scuole pubbliche?

    • Ciao Cosimo, anche per te vale la risposta che ho dato ad Ariel, non so da dove scrivi, ma puoi senz’altro rivolgerti alla sede dell’ENPA più vicina, ti assicuro che non è facile far spostare una colonia senza motivi estremamente validi… saluti, miacis

  16. ok,grazie dell’informazione e no,non ci arrenderemo

  17. grazie per l’ informazione

  18. ho un problema e non so come comportarmi. nel mio posto di lavoro, una casa di riposo in provincia di Bologna, vi è una colonia felina non ancora registrata composta da circa una quindicina di gatti. ho chiesto di regolarizzare la cosa proponendo la sterilizzazione e prendendomi la responsabilità e di adoperarmi in tutto quello che comporta, pulizia, alimentazione etc. etc. ovviamente fuori dal mio orario di lavoro. ebbene mi è stato fatto assoluto divieto di alimentare i gatti con il monito della messa a rischio del posto di lavoro e per questo sono già stata ammonita.
    Quindi non so cosa fare, al giorno d’oggi il posto di lavoro è sacro ma non posso nemmeno lasciarli morire di fame. se mi potete aiutare con gli articoli di legge specifici in questione per far valere i diritti dei gatti. ve ne sarei molto grata.
    Grazie

  19. Emanuela Says:

    buonasera,
    il mio nome è Emanuela e scrivo dalla provincia di Palermo.
    Ho un problema: ho bisogno di sterilizzare circa una ventina di gatti,ma l’asl non provvede a sterilizzare gratuitamente gatti portati da privati.Io non so a chi rivolgermi e non mi sarei nemmeno posta il problema se non fosse che i gatti creano problemi ai vicini di casa.
    Io sto in campagna ma non posso pretendere che ciò che piace a me debba piacere anche agli altri.
    Potreste consigliarmi un’associazione o un ente che possa aiutarmi a palermo o nell’immediata provincia?
    grazie.

    • Ciao Emanuela, mi spiace ma non saprei chi consigliarti non conoscendo la realtà della tua provincia. prova a contattare associazioni animaliste o la protezione degli animali per capire come muoversi in merito alla gestione delle colonie feline! Se i gatti vivono liberi e sei disposta a dichiarare che non sono di tua proprietà l’Asl dovrebbe effettuare gli interventi. Se effettivamente i gatti sono i tuo dovrai rivolgerti presso un professionista privato ed affrontare le spese. Saluti

      • Emanuela Says:

        Buongiorno.
        i gatti non sono miei ma mi occupo di loro e sono liberi.
        proverò a chiamare il comune e vedere cosa succede.incrocio le dita.
        Grazie infinitamente.^_^

      • Ciao Emanuela, vorrei consigliarti di rivolgerti all’Enpa di Palermo in viale Croce Rossa 115/c. tel. 091/523281 presso il Sig. Sparacino. Auguri et saluti, miacis.

  20. Emanuela Says:

    Buongiorno e Grazie Miacis,
    se non riesco a risolvere nulla con il comune e con l’asl provvederò a rivolgermi all’Enpa.
    Davvero grazie per la gentilezza e l’indicazione.^_^.
    A presto……..Emanuela

  21. Buonasera, abito in Sardegna e vorrei sapere se é lecito togliere un gatto dalla colonia felina per adottarlo…Sono sicuro che sia meglio per i mici stare in una casetta con dei padroncini che li curino, ma é lecito oppure no?
    Grazie

    • Ciao Luca, il problema è complesso, se un gatto nasce libero e da gatto libero passa i primi 6/8 mesi o addirittura qualche anno è poi molto difficile che si adatti ad un ambiente domestico, soltanto se il gatto si è aggregato alla colonia perchè abbandonato e quindi già abituato a vivere in casa è fattibile l’adozione. Le leggi in materia (Nazionali e Regionali) dichiarano: “…è vietato a chiunque allontanare i gatti dalle colonie e dai luoghi nei quali trovano abitualmente rifugio, cibo e protezione, per nessun motivo” quindi non è lecito… saluti, miacis

  22. Ciao, sono Alice e abito in un piccolo comune in provincia di Pordenone. Una mia vicina di casa 10 anni fa ha cominciato a tenere una gatta. In questi anni non l’ha fatta operare e ha tenuto tutti i figli e nipoti vari di questa micia (quelli che sono sopravvissuti!!)….però non è che li tenga bene, anzi!!!! non sempre dà loro da mangiare, non li cura, e per di più sono malati: hanno l’AIDS felina e in questo modo fanno ammalare anche tutti i gatti del vicinato che entrano a contattto con loro 😦 visto che questi gatti sono liberi, possono essere considerati una colonia felina? saranno 15-20….come posso agire? grazie mille in anticipo 🙂

    • Ciao Alice, dovresti far intervenire le associazioni per la tutela degli animali che operano dalle tue parti, e per conoscenza anche l’ASL Veterinaria del tuo distretto, certamente possono essere considerati una colonia felina, ma vanno sempre nutriti, curati e sterilizzati… è l’unica via… saluti, miacis

  23. buglione titty Says:

    Ciao, sono responsabile di una colonia felina nell’ambito di un condominio, è già la terza volta che sono stati investiti ed uccisi 3 gatti nel viale del suddetto condominio, dove la velolcità consentita dovrebbe essere tra i 10 e i 30 km orari o sbaglio ? , vorrei avere indicazioni su come agire anche se verso ignoti ed a quale legge ed art. appellarmi (285 del 1992 ? ) e chi devo coinvolgere
    grazie
    p.s. i gatti sono tutti sterilizzati (a mie spese) e periodicamente seguiti da un veterinaio

  24. manuela Says:

    Salve ,scrivo perchè vicino casa mia c’è una colonia fenina di ca. 15 /20 gatti che ormai da tempo avev trovato rifugio dentro un auto abbondata a ridosso di una scuola elementare e di fronte ad una schiera di palazzine .
    volontarimente sia io che alcune signore che abitano li ci prendiamo cura dei gatti ma tanti altri condominiali non li vogliono ed hanno chiamato il carro attrezzi e fatto portare via la macchina oggi .Ora, ok forse la macchina non poteva star lì non aveva l’assicurazione etc… ma io vorrei sapere c’èmodo di far costruire una casetta lì dal comune di Catania che ne ha costruita recentemente una assolutamente inutile oppure eventualmente io potrei portare una semi struttura di qualsiasi genere per accomodare i gatti sfrattati ?
    Manuela

    • Ciao Manuela, certamente ti è consetito di costruire in un angolo dell’area condominiale una struttura per cibare i gatti e dar loro rifugio, leggiti a fondo il post “Colonie Feline e Condominio” avrai tutte le risposte e la legislazione in proposito, non farti intimidire dagli altri condomini la legge è dalla tua parte… saluti, miacis

  25. Nella vita non si dovrebbe abusare né delle parole né delle opinioni.
    Non ha senso discutere ciò che è stato già discusso.
    A chi pensa di ridiscutere ciò che è fissato da sempre, consiglio questo semplice articolo:
    http://www.ilmiogatto.net/egitto.htm
    New York ha ormai raggiunto i 300 milioni di topi, che hanno invaso la metropolitana e reso impossibile la vita.
    D’altronde si tratta di un fatto sintomatico: molti uomini vivono come ratti e si circondano di propri simili.
    Il topo non si ciba di rifiuti alimentari ma di stupidità umana.
    Gli egizi condannavano a morte gli uccisori di gatti, affinché un intero popolo non morisse di peste.
    Ma alla fine anche gli egizi si estinsero. Perché contro la stupidità umana non c’è rimedio.

  26. Francesca Says:

    Salve, ti scrivo da Catania, per un problema relativo ai gatti: ti spiego, io abito in una villetta accorpata, considera che sono dieci villette attaccate tra loro ed ognuna ha un cancello piccolo che si apre su un vialetto d’ingresso accanto ad un piccolo giardino che porta a dei gradini fino alla porta di casa e un cancello grande accanto, che porta giu’ al garage. Le villette sono separate tra loro solo da un muretto alto circa un metro. Il mio vicino di casa ha 4 gatti che tiene davanti la sua porta di casa, quindi alla fine del suo vialetto d’ingresso, ormai da due anni, avendo fatto loro un rifugio proprio sotto il muro che separa la sua proprieta’ dalla mia proprieta’. Il vicino non tiene questi gatti dentro casa sua, ma solo dentro il suo vialetto d’ingresso, da dove possono spostarsi tranquillamente nelle proprieta’ vicine. Questi gatti non sono vaccinati, ne sterilizzati, sono solo nutriti ed ormai da due anni hanno l’abitudine, giorno e notte di fare i loro bisogni dentro il mio giardino e dentro i miei 5 vasi posizionati davanti la mia porta di casa e sotto la mia finestra di casa. Inoltre ho anche trovato spesso il loro vomito vicino ai vasi e lungo il vialetto di casa dove una sera uscendo al buio ho rischiato di ammazzarmi, avendo messo un piede proprio su uno dei loro vomiti. Tu puoi immaginare la puzza quotidiana che c’e’ a casa mia, non posso piu’ aprire la finestra e la porta di casa, ci sono mosche, zanzare api e insetti vari che entrano in casa. Ho provato a parlare con il vicino dicendo di trovare una soluzione, ovviamente non facendo alcun male ai gatti, ma il vicino se ne e’ fregato altamente ed ha continuato come se non gli avessi detto nulla. Ovviamente ho le prove di cio’ che dico, inoltre il vicino detiene da undici anni 4 cani in garage che non ha mai portato fuori per una passeggiata magari per fare i bisogni e l’unico posto nel quale riescono a prendere aria e’ nella scivola del garage (questo pero’ non so come provarlo, posso solo dire che in undici anni, non ho mai visto il vicino con uno di quei 4 cani al guinzaglio).Questo non e’ amare gli animale, ma avere un passatempo e basta. Ti chiedo la cortesia di dirmi cosa posso fare per risolvere il problema dei gatti in quanto a casa mia non ho piu’ igiene da due anni, in modo cmq che loro possano vivere la loro vita tranquillamente o dentro casa del vicino in modo che se ne prenda cura in tutto e per tutto e quindi provvedendo anche alla loro pulizia o altrove, e se si puo’ fare qualcosa per quei poveri 4 cani. Grazie, saluti.

    • Elena Says:

      Il problema dei gatti nei condomini è abbastanza comune, ce l’ho anch’io e ultimemente non sono ben vista perché ho adottato una colonia felina che risiede nel demanio antistante la mia casa. Ritengo che debba essere cura degli stessi condomini provvedere a rendere inaccessibili alcune zone, ad esempio nei vasi si possono mettere fra le foglie lo stesso tipo si barriere che si usano per i colombi o adoperare dei liquidi repellenti che tengono lontani gli animali con odori a loro sgradevoli.
      Per quanto riguarda il resto è necessario tener presente che i gatti stanno dove vogliono e non è colpa del vicino se stanno nel vialetto, i gatti non si possono tenere al guinzaglio o costringere a rimanere a casa, è invece assolutamente indispensabile spulciarli, sverminarli o anche sterilizzarli…poveri animali (gatti e cani) maltrattati dal padrone e detestati dai vicini…sei di catania hai scritto…allora aggiungo CCHI MALA VITA!

      • Francesca Says:

        Si Elena, sono di Catania e me ne vanto, a quello che hai scritto posso risponderti solo in un modo: MA VA A……………….!!!!!!!!!!!

  27. Elena Says:

    GRAZIE ANCHE TU!!!

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