Archive for the Petizioni Category

Conferenza – viaggio nel vegetarianesimo

Posted in Alimentazione, Ambiente, Animali, Animalisti, Benessere Animale, Campagna di informazione, Canile, Diritti animali, Diritti Umani, Iniziative, Maltrattamento, Natura, no caccia, Petizioni, Protezione animali, Solidarietà, valle d'aosta, Vegetarianesimo, volontariato valle d'aosta on 20 gennaio 2012 by avapa

“Caro amico,
mi chiedi perché non mangio carne e ti domandi per quale ragione mi comporto così. Forse pensi che ho fatto un voto o una penitenza che mi priva di tutti i piaceri gloriosi del mangiar carne. Pensi a bistecche gustose, pesci saporiti, prosciutti profumati, salse e mille altre meraviglie che deliziano gli umani palati; certamente ricordi la delicatezza del pollo arrostito.
Vedi, io rifiuto tutti questi piaceri e tu pensi che solamente una penitenza, o un voto solenne, o un grande sacrificio possa indurmi a negare questo modo di godere la vita e che mi costringa ad una rinuncia.
Sei sorpreso, chiedi: – Ma perché e per quale motivo?
Te lo chiedi con intensa curiosità e pensi di poter indovinare la risposta.
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Ddl Intercettazioni telefoniche: legge ammazza-blog

Posted in Campagna di informazione, Civiltà, Diritti Umani, Divieti, Iniziative, Legge, Petizioni, Protezione animali on 5 ottobre 2011 by avapa

Il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:

«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

Wikipedia protesta attivamente oscurando il servizio con un comunicato che chiarisce le idee su questo inutile e antidemocratico disegno di legge. Libertà e Diritto all’informazione, cultura, spettacolo vengono difesi da centinaia di blogger scesi in piazza per dire no al Bavaglio incostituzionale che contrasta l’articolo 21 sulla libertà di informazione.
Nonostante le proteste il governo cosa fa? accelera i tempi sul provvedimento!
Un Paese che affonda sotto le decisioni di pochi, pochi rappresentanti di un popolo sofferente, impotente, difronte a questa falsa democrazia. BASTA, riprendiamoci l’Italia, facciamo sentire la nostra voce ogni giorno, uniti per riconquistare la nostra LIBERTA’!!!

CACCIA, IRA DELLE ASSOCIAZIONI PER L’APPROVAZIONE DI CACCIA NO LIMITS

Posted in Ambiente, Animali, Benessere Animale, Diritti animali, Divieti, Divieto di caccia, Emergenza, Estinzione, Iniziative, Legge, no caccia, Petizioni, Protezione animali, Solidarietà, valle d'aosta on 2 febbraio 2010 by avapa

“Ciò che è accaduto oggi in aula del Senato ha del vergognoso nei confronti dell’Europa, che è stata bellamente raggirata, ma soprattutto della natura e dei cittadini italiani, a cui qualcuno dovrà spiegare che la caccia e i fucili vengono prima di tutto”.
E’ la dichiarazione a caldo delle associazioni all’approvazione dell’articolo 38 della legge Comunitaria che, tra le altre cose, cancella i limiti della stagione venatoria attualmente contenuti tra il 1° settembre e il 31 gennaio.
E’ stato ignorato il parere negativo del Ministero dell’Ambiente, che specificava come l’articolo peggiorava anziché risolvere la situazione di infrazione in cui l’Italia si trova sul tema caccia. E’ stato ignorato il parere negativo dell’ISPRA, l’autorità scientifica nazionale che si occupa della materia. Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che aveva già bocciato un identico emendamento nel recente passato. E tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non ancora contenti di poter cacciare 5 mesi all’anno, per giunta facendo ingresso nei terreni privati.
Il risultato è che con questo emendamento, qualora dovesse essere confermato dalla Camera, la stagione venatoria si allungherebbe ai mesi delicatissimi di febbraio e agosto, con un danno grave alla natura e l’aggravarsi del disturbo e dei rischi arrecati alle le persone.
Per non parlare degli altri aspetti, solo apparentemente marginali, comportati da questa pessima norma: il carattere giuridico dato alla guida europea sulla caccia (con il rischio-certezza di un vero e proprio corto circuito tra norma e interpretazione e il caos giuridico che ne conseguirà) o l’assenza di qualsivoglia intervento sul grave problema delle deroghe di caccia specie protette. Continua a leggere

Tempi duri per gli Animali!

Posted in Ambiente, Animali d'affezione, Cani, Canile, Civiltà, Diritti animali, Divieti, Iniziative, Petizioni, Protezione animali, Randagismo, Rifugio, Vacanze with tags , , on 10 giugno 2009 by avapa

In una società in cui i governi, di qualsiasi parte essi siano, sbandierano a parole (soprattutto in vista delle elezioni) il loro impegno per combattere maltrattamenti degli animali ed abbandoni, nei fatti si muovono in tutt’altro senso, rendendo difficile la vita a quei cittadini che per questa battaglia si adoperano tutto l’anno in prima persona. Parliamo di coloro che adottano un animale randagio dai canili e dai rifugi (e non già di chi compra animali di razza da negozi e allevamenti spesso favorendone il traffico illecito ed inimmaginabili sofferenze). Chi adotta un randagio lotta veramente contro il randagismo ed i maltrattamenti e se lo adotta da un rifugio consente ad altri animali di trovarvi cure ed affetto. Ma le Amministrazioni pubbliche, invece di incentivare l’adozione di animali dai rifugi, emettono tutta una serie di vincoli e divieti che rendono problematico anche il solo uscire per una passeggiata con il proprio cane. Ed è quindi ovvio che molti, alla fine, desistano e lascino i cani nei canili. Una delle più recenti trovate della nostra Regione è quella di aver posto limiti sempre più restrittivi all’ingresso di cani nelle spiagge, anche negli stabilimenti in possesso di autorizzazione ed appositamente attrezzati.

Dog watching sunset

In queste spiagge della nostra Riviera tutto è organizzato in modo che la presenza dei cani non arrechi fastidio alle persone: è ovviamente prevista e obbligatoria la raccolta delle deiezioni, i cani devono essere trattenuti da apposito guinzaglio e l’accesso è consentito soltanto a cani vaccinati e sanitariamente controllati. Esemplare, a questo proposito, la costituzione di un’associazione di operatori turistici della riviera adriatica “Emilia Romagna, cani d’amare”, il cui scopo è appunto quello di offrire un ulteriore servizio a chi vuole andare in vacanza col proprio cane. Per esperienza personale possiamo affermare che i cani in spiaggia danno meno fastidio del continuo vociare dei bambini, di calciatori o tennisti improvvisati, delle radio e degli schiamazzi a tutto volume. Non esistono problemi di sicurezza perchè i cani sono legati all’ombrellone o al guinzaglio del proprietario e non si capisce quali problemi igienici possano creare oltre a quelli già procurati dalle migliaia di persone che ogni giorno si riversano in spiaggia, senza cani, e che lasciano sulle spiagge rifiuti di ogni genere per tacere di quelli, anche organici, che riversano in mare. Di questo gli amministratori sembrano non occuparsi affatto preferendo colpire dove è più facile farlo e dimenticando che in tal modo danno il colpo di grazia a tutti quei gestori che, con passione ed impegno, hanno investito in questi anni tante risorse per consentire l’accesso alla nostra Riviera anche a chi possiede un animale da compagnia, offrendo in questo modo un concreto contributo alla lotta contro gli abbandoni estivi. A chi volesse sostenere il divieto di accesso ai cani nelle aree verdi delle città e nelle nostre spiagge adducendo il motivo che alcuni proprietari di animali non si comportano in maniera educata (come d’altra parte moltissimi non-proprietari di animali) facciamo presente che sarebbe come vietare a tutti i conduttori di auto di guidare perchè alcuni imbecilli superano i limiti di velocità o parcheggiano in doppia fila. Come sempre le violazioni ed i cattivi comportamenti vanno perseguiti ma non bisogna penalizzare un’intera categoria a causa della stupidità di pochi. Invitiamo tutti gli amanti degli animali a sostenere la neonata associazione ed a firmare la petizione on-line sul sito http://www.dogwelcome.it oppure firmate ai nostri banchetti.

Lega Nazionale per La Difesa del Cane – sez. di Forlì — Piera Rosati dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC comunicazione.sviluppolndc@gmail.com

Lega Nazionale per la Difesa del Cane Via Catalani 73, 20131 Milano cell. 335 7107106 Tel. 02 36565297 Fax 02 26116502 http://www.legadelcane.org

Allarmismo cani randagi, informazione manipolata!

Posted in Animali d'affezione, Benessere Animale, Cani, Canile, Civiltà, Comportamento, Diritti animali, Maltrattamento, Petizioni, Protezione animali, Randagismo, zoologia etologia on 25 marzo 2009 by avapa

Da qualche settimana, con enorme sgomento, seguiamo le vicende legate all’allarmismo generale che il diritto di cronaca, ha scatenato pubblicando notizie “false” sui branchi di “cani killer”. Cinofobia e cinomachia sono il risultato di ignoranza, ed incompetenza. Il nostro governo emana continuamente leggi, un enorme numero di leggi, e tra queste ne esiste una che obbliga tutte le Regioni, Province e Comuni a vigilare sul randagimo canino e a contenere il fenomeno istituendo rifugi atti ad ospitare ciò che che l’uomo, grazie all’abbandono, ha provocato: “un’ incontrollata proliferazione”. Quello che sta accadendo non solo è atroce, immorale, sintomo di una società arruginita ma, e soprattutto “ILLEGALE”; esiste una legge a tutela degli animali che condanna chi uccide o cagiona sofferenze agli animali; a questo punto mi domando se i signori sindaci autorizzino anche la mattanza di spacciatori, stupratori, ubriachi al volante e quant’altro… Diciamo basta a questi signori che scambiano la responsabilità dell’amministrare con il potere assoluto; occupate questi posti perchè chiamati a governare nell’interesse della comunità.


ENTI KILLER. Caos, Sangue e scoop

In Italia, a quanto pare, deve sempre scapparci il morto.

Decenni di denunce inascoltate e ora, dopo un bambino defunto, un altro ferito ed una turista deturpata, invece di ricercare e punire le cause vere del drammatico fenomeno, ci si scaglia su capri espiatori facili e impossibilitati al contraddittorio.

Ecco nascere e divampare la psicosi di massa: un’ordinanza folle e illegale del sindaco di Modica, Antonello Buscema, estesa a tutto il territorio di Modica, che invita ad abbattere, qualora mostri aggressività, qualsiasi cane (che peraltro, accerchiato da persone urlanti nell’intento di catturarlo con i cruenti metodi che abbiamo visto tutti, dovrebbe mostrare calma e rilassatezza).
Come al solito azioni barbare e scellerate in barba ai dettami di legge ed in particolare al Regolamento di Polizia Veterinaria che prevede cattura e osservazione sanitaria del soggetto.

È evidente che faccia comodo questa caccia alle streghe, affinché l’attenzione sia dirottata dal vero colpevole e permetta di accettare che Buscema affermi candidamente davanti ai media che questa situazione non è frutto di sue colpe !

Un camionista in zona Pisciotto ha preso a sprangate in testa un cane per catturarlo perchè la bestia killer gli ha ringhiato contro.
Ovviamente nessuno parla delle condizioni del cane tramortito buttato sul veicolo e portato alle forze dell’ordine.

Il territorio palermitano è stato disseminato di polpette avvelenate che hanno fatto una strage di cani, nel messinese le volontarie che sfamano i cani tenendoli sotto controllo e docili, sono state minacciate.

(In)giustizia fai da te: mancano solo le taglie per essere identici al Far West!

Tra spari, bocconi avvelenati, sprangate ai cani e attacchi verbali (e non) ai poveri amanti dei cani che stanno tentando di salvarne qualcuno, la gente impazzita e fomentata da determinati reportage fuorvianti dal titolo “branchi assassini o cani Killer”, si accalca davanti a farmacie e macellerie per preparare e disseminare bocconi avvelenati, ed i cani vengono aizzati a calci per dimostrare che sono aggressivi e giustificare la violenza. Quarto mondo.

In un paese civile questa folla (giustamente) furiosa e disperata per la morte di Giuseppe si sarebbe precipitata in massa a chiedere conto   agli uffici di ASL e Comuni chiedendo la testa, le dimissioni e/o il carcere per chi per 20 anni ha “sbranato” e/o fagocitato e/o dirottato i fondi relativi al randagismo facendo orecchie da mercante riguardo alle  denunce di morsicature, ospedalizzazioni per zoonosi, incidenti stradali causati da animali abbandonati e vaganti.

Invece in tutto il sud sta dilagando la cinofobia e la cinomachia: una costante, furiosa illegale e crudele caccia a qualsiasi essere abbai, anche ai cani di quartiere docili, curati e sterilizzati, la cui presenza era accettata da tutti fino a una settimana fa.

Tutto ciò senza rendersi conto che anche se in questo istante scomparissero, per magia o follia assassina tutti i cani, nel giro di pochi anni grazie a questi stessi enti inadempienti e a queste stesse persone che comprano cani, non li identificano, non li sterilizzano e li abbandonano, si tornerebbe esattamente alla stessa situazione.

A Modica hanno avvelenato 5 cani, a Pozzallo denunciano la scomparsa di decine di cani randagi cui una signora dava da mangiare, ad Agrigento sono stati uccisi (sparati) 9 cani, c’è addirittura chi ha trovato dei bossoli di proiettile nel proprio giardino, destinati al proprio amato cane!

In alcune città le autorità stanno premendo affinché singoli amanti degli animali (già ridotti allo stremo da anni di amorosa sostituzione forzata agli enti inadempienti), affinché canili stracolmi, strutture irregolari e addirittura quelle di personaggi sottoposti a indagini per maltrattamento, inglobino immediatamente ogni esemplare canino!

Ora anche in Calabria sta dilagando la stessa violenta psicosi, ed in Puglia, a Barletta, addirittura una volontaria è stata aggredita e due altre volontarie sono state costrette a barricarsi a casa dopo aver subito insulti, minacce e danneggiamento al proprio autoveicolo ed alla propria veranda.

Una guerra, una caccia alle streghe in pratica.

E questo, oltre a vittime umane e canine, avrà una notevole ripercussione a livello economico perché il turismo della nostra isola risentirà sicuramente dello sdegno di molti turisti italiani e stranieri. Ma dai media, non una parola.

Dov’è il vero giornalismo? Quello che descrive la realtà, non manipolandola superficialmente (per non pestare i piedi a nessuno), dove sono i giornalisti in cerca di verità?

Chiediamo ai veri giornalisti di non usare più titoli allarmistici e fuorvianti tipici dei giornaletti di gossip che hanno scatenato questa assurda, incivile e medioevale caccia alle streghe che si sta espandendo a macchia d’olio tramite atti illegali continui e di massa.

Occorre invece far capire che i branchi non nascono dal nulla e soprattutto che non proliferano nei Comuni dove ci sono amministratori ligi alle leggi.

Ribadiamo che migliaia di randagi disseminati nelle strade e nelle campagne del Sud Italia si trovano lì perché sono stati abbandonati in primis dalle istituzioni e in secundis  da persone incivili, si sono riprodotti in quanto non sterilizzati e non censiti e sono poi rientrati, loro malgrado, nel circolo della sopravvivenza naturale.

Vi chiediamo quindi di non distogliere l’attenzione da tutte le vite innocenti in pericolo, sia umane che animali, nonché da tutti i milioni di euro elargiti e sprecati o dirottati ignobilmente da un problema socio-sanitario immane !

Se voleste davvero onorare il diritto di cronaca avreste la possibilità di fare  numerosissimi “scoop” relativi a tutti i perversi meccanismi che hanno causato  tutte le vittime preannunciate dal lontano 1991 in poi: bambini, adulti, turisti e cani. Vittime partorite da 18 anni di doloso menefreghismo, ignoranza e latitanza in barba ai  precisi compiti affidati dalla L.N.281/91 ai  Comuni perennemente in deficit quando le associazioni e i cittadini chiedevano conto per il randagismo, ma che avevano però soldi per feste, concerti, fuochi pirotecnici, costose coperture arboree, ma non avevano tempo, né voglia, né soldi per i  canili né per i “rifiuti viventi canini” da metterci dentro.

Rifiuti viventi da gettare per strada senza rischiare nulla perché nessuno sente, vede e parla. Rifiuti viventi continuamente incrementati da cucciolate di cani di proprietà magari comprati in costosi negozi e allevamenti, fantasmi nelle coscienze e soprattutto all’anagrafe canina, che grazie alle omissioni  delle Aziende Sanitarie Locali, sorde sia agli obblighi di sterilizzazione che di intervento di animali vaganti e incidentati, persino al Regolamento di Polizia Veterinaria datato ben mezzo secolo. Ma tanto si è sempre potuto contare su  qualche pazzo animalista o qualche associazione martire che sterilizzava qua e là, accorreva dai cani incidentati portandoli da veterinari privati, si riempivano casa e terreni di randagi, si prodigava in adozioni anche fuori Regione per cercare di svuotare questo mare di randagi e di omissioni con un cucchiaino di cuore, non dimenticando le numerose  polpette al veleno, le impiccagioni, gli affogamenti, gli investimenti stradali e altre perverse esecuzioni canine che limitavano un poco l’entità del randagismo.

Un vero giornalista andrebbe dalla Polizia municipale e dalle forze dell’ordine per sapere quante sanzioni per mancata apposizione di  microchip sono state elevate in 20 anni ai privati, quante denunce sono state portate avanti per gli abbandoni, un vero giornalista farebbe sentire in mondovisione cosa risponde l’interlocutore se si telefona agli uffici pubblici dicendo che c’è un cane incidentato o vagante sulle strade di scorrimento veloce.

Lo scoop è chiedersi perché in alcuni canili gestiti da cooperative non è possibile entrare né adottare, e perché ci sono cani scheletrici e non sterilizzati.

La notizia è scoprire quanti fondi sono stati erogati ai comuni e cosa ne hanno fatto, cosa concretamente ha fatto ogni ASL in merito al randagismo: quante sterilizzazioni, quante vaccinazioni, quanti interventi  competono a queste istituzioni.

Perché, inoltre, in alcune realtà gli enti inadempienti, invece di collaborare con le associazioni che da sempre fanno le loro veci, ne hanno ostacolato l’operato con tutti i mezzi?

La notizia è denunciare al pubblico quale losco business stia alla base della inapplicazione delle leggi, perché poco prima di certe gare di aggiudicazione di canili si verificano minacce e danneggiamenti gravi a volontari di associazioni che si presentano alla gara; la notizia è denunciare che chi vince non fa entrare volontari né adottanti per poter continuare per sempre ad avere 4,5 euro a cane al giorno senza che il cane veda un centesimo, tanto se la bestia muore il chip si rimuove facilmente e si installa in un altro cane e cosi via..
E sarebbe bello capire perchè  le villette abusive di personaggi illustri nascono dal nulla in un week end e un canile viene progettato e terminato dopo anni e anni.

Chiediamo quindi, invocando la vostra professionalità, e rimanendo a disposizione per fornirvi tutto il materiale e le testimonianze in nostro possesso, di trasformare questo Far West in un inversione di marcia che permetta, legalmente e efficientemente, nel giro di pochi anni, di risolvere il problema per un futuro migliore per uomini e animali.

23 marzo 2009

Le Associazioni:

LIDA Lega Italiana Diritti dell’Animale

Amici del Cane Onlus

Amici degli Animali Associazione Barcellonese

AmiciCani

Animalisti Italiani

Associazione Rapid Dogs Rescue

FRECCIA 45

ANTA

Lega Nazionale Difesa del Cane

OIPA Organizzazione Internazionale Protezione Animali

Associazione Empedoclina Protezione Cani Randagi

Aronne

DogWelcome

Nel Nome del Cane

Associazione Canili Milano

Associazione Canili Lazio

Chi li Ama ci Segua

Perle a Quattro Zampe

Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Marche

Gruppo Bairo Onlus

A.VA.P.A. Onlus (Associazione Valdostana per la Protezione degli Animali)

Carta Bianca ai cacciatori?

Posted in Ambiente, Benessere Animale, Civiltà, Diritti animali, Divieti, Emergenza, Estinzione, Fauna selvatica, Iniziative, Legge, Petizioni, Protezione animali, Solidarietà with tags on 27 febbraio 2009 by avapa

Difendiamoli, l’italia non deve regredire
LICENZA PER LA CACCIA A 16 ANNI???????
CACCIA APERTA A SPECIE PROTETTE??????

leggi e firma la petizione, massima diffusione

VOGLIONO DARE CARTA BIANCA AI CACCIATORI!
http://firmiamo.it/disegnodileggedelsenatorefrancoorsi
creata il 22/02/2009 da vilmamariani@yahoo.it

La bozzza di Disegno di Legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine.

Statuto della petizione
Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa sicurezza: una bozza di disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia.
E’ firmato dal senatore Franco Orsi, relatore incaricato di predisporre un testo base unificato di una dozzina
di altri ddl “spara-tutto” già depositati l’anno scorso
(comitato ristretto in seno alla Commisisone Territorio e Abbiente del Senato).

Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, abbattimenti di orsi,
lupi, cani e gatti vaganti e tante altre nefandezze.
La legge 157/1992, l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese,
sta per essere fatta a pezzi. Fermiamoli!!!

Ecco la lista degli orrori.
Sparisce l’interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna.
L’Italia ha un patrimonio indisponibile, che è quello degli animali selvatici, alla cui tutela non è più interessato!
Scompare la definizione di specie particolarmente protette.
Animali come il Lupo, l’Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno
più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.
Si apre la caccia a molte specie lungo le rotte di migrazione.
Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo
viaggio e la sosta degli uccelli migratori.
Totale liberalizzazione dei richiami vivi!
Sapete cosa sono i richiami vivi? Gli uccelli tenuti “prigionieri” in piccolissime gabbie per attirarne altri.
Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure con limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente

Sarà possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato.
Spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato. Uno per tutti!!!
Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi.
Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi…
700 mila potenziali imbalsamatori

I cacciatori diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura.
Animali uccisi e imbalsamati senza regole.
Quanti bracconieri entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli?
Mortificata la ricerca scientifica

L’Autorità scientifica di riferimento per lo Sato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA)
rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali.
Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria.
Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale.
Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili.
Un’incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili)
addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette!
Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale!

Norma offensiva! Chi protegge “troppa” natura sarà punito.
Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un reato!
Licenza di caccia possibile a 16 anni.
Invece che educare i ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili !

Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera!

Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali,
in barba alle più elementari norme europee. Basterà che un singolo animale “dia fastidio”.
Un vero e proprio Far West naturalistico.
Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili.

Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell’Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale.
Il senatore Orsi regalerà a Veneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe europee le pagheremo noi!
Caccia con neve e ghiaccio.

Si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, riparo.
Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli!
Puro medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!
Ridotta la vigilanza venatoria.
Le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere vigilanza!
Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!

Cancellato l’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale.

Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre.
L’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa.
E altro, tanto altro ancora.Fermiamoli!!!

Diffondete questo documento, chiedete a tutti di firmare la petizione e far girare
iscrivetevi alle liste in difesa degli animali selvatici
che stanno nascendo sui blog, su Facebook, scrivete ai senatori della Commissione Territorio e Ambiente
logo-anti-caccia

MASSIMA DIFFUSIONE

Circo e Animali, perchè dire No!

Posted in Animali, Benessere Animale, Diritti animali, Fauna selvatica, Legge, Maltrattamento, Natura, Petizioni, Protezione animali with tags , , , , , , , on 14 aprile 2008 by avapa

Il circo con gli animali è veramente divertente?

E’ naturale per un orso ballare o per delle foche giocare con un pallone? Oppure per un elefante mantenere il suo peso di diverse tonnellate sulle sole zampe posteriori? O per dei felini saltare attraverso un cerchio infuocato, considerato anche il terrore atavico degli animali per questo elemento? Obiettivamente, crediamo di NO! Invece, evidentemente, i circensi trovano che tutto ciò sia naturale e normale per gli animali.

Almeno, così affermano quando li si accusa di maltrattare gli animali. La loro esplicita ipocrisia nel negare gli evidenti maltrattamenti e prevaricazioni nei confronti degli animali che tengono prigionieri, non impedisce a chi è un minimo sensibile di vedere la cruda realtà, dietro una facciata di lustrini e divertimento. Continua a leggere