Archive for the no caccia Category

Conferenza – viaggio nel vegetarianesimo

Posted in Alimentazione, Ambiente, Animali, Animalisti, Benessere Animale, Campagna di informazione, Canile, Diritti animali, Diritti Umani, Iniziative, Maltrattamento, Natura, no caccia, Petizioni, Protezione animali, Solidarietà, valle d'aosta, Vegetarianesimo, volontariato valle d'aosta on 20 gennaio 2012 by avapa

“Caro amico,
mi chiedi perché non mangio carne e ti domandi per quale ragione mi comporto così. Forse pensi che ho fatto un voto o una penitenza che mi priva di tutti i piaceri gloriosi del mangiar carne. Pensi a bistecche gustose, pesci saporiti, prosciutti profumati, salse e mille altre meraviglie che deliziano gli umani palati; certamente ricordi la delicatezza del pollo arrostito.
Vedi, io rifiuto tutti questi piaceri e tu pensi che solamente una penitenza, o un voto solenne, o un grande sacrificio possa indurmi a negare questo modo di godere la vita e che mi costringa ad una rinuncia.
Sei sorpreso, chiedi: – Ma perché e per quale motivo?
Te lo chiedi con intensa curiosità e pensi di poter indovinare la risposta.
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TREVISO: tre cacciatori picchiano selvaggiamente un anziano agricoltore che voleva difendere la propria coltivazione di radicchio e gli spezzano una gamba.

Posted in Ambientalisti, Ambiente, Campagna di informazione, Diritti Umani, Divieti, Divieto di caccia, no caccia, Solidarietà on 26 novembre 2010 by avapa

Zanoni (LAC): “Questi sono i risultati di anni di concessioni e regalie ai cacciatori da parte di una classe politica irresponsabile.”

Domenica scorsa 21 novembre tre cacciatori, dopo aver abbattuto un fagiano in mezzo ad un campo di radicchio rosso di Treviso, se la sono presa con un anziano agricoltore prendendolo a sputi, spintoni, sassate, pugni, calci, rompendogli una gamba,  solo perchè li aveva invitati ad uscire dalla coltura specializzata per evitare danni.

Erano le 8 di mattina quando Mario Zabotti, settantaduenne residente a Breda di Piave (TV), dopo una sparatoria avvenuta vicino a casa, in via Vicinale Marche a Pero, frazione di  Breda di Piave, ha invitato i tre cacciatori ad abbandonare il campo coltivato a radicchio rosso di Treviso, una coltura facilmente danneggiabile oltre che dai cacciatori anche dai loro cani da caccia, ottenendo come risposta il violento pestaggio.

Il povero anziano dopo il pestaggio ha chiesto aiuto ai famigliari ed è stato portato al pronto soccorso dove gli è stata riscontrata una brutta frattura ad una gamba, oltre a gravi contusioni ed ecchimosi sparse su tutto il corpo, ottenendo un certificato medico con una prognosi di ben 40 giorni.

I cacciatori, oltre ad aver commesso dei reati previsti dal codice penale relativi al pestaggio, hanno commesso un’infrazione alla legge sulla caccia che sanziona chi  esercita la caccia in colture specializzate.

“Esprimo tutta la mia solidarietà a questo anziano agricoltore rimanendo a disposizione per qualsiasi aiuto legale tramite i nostri avvocati” – ha commentato Andrea Zanoni presidente della Lega Abolizione Caccia del Veneto, che ha aggiunto: “Questi tre vigliacchi ed incivili che se la prendono con un anziano inerme rompendogli una gamba dovrebbero essere oggetto di arresto immediato e sequestro delle armi.

Se i cacciatori veneti oggi fanno gli arroganti e si ritengono padroni in casa di altri è a causa dei politici locali che negli anni li hanno assecondati con leggi e leggine a loro favore fatte anche in contrasto delle Direttive comunitarie come per la caccia in deroga.

Mi viene poi in mente l’intervento di Zaia da ministro per liberare un cacciatore arrestato in Croazia per bracconaggio e gli esami di caccia fasulli di Muraro e Gobbo: gravi e cattivi esempi di spregio alle leggi per tutti i cacciatori.

Il presidente della provincia Leonardo Muraro, che tollera l’attuale Far West delle doppiette nostrane, recentemente è intervenuto in stile nazista proponendo la fucilazione sul posto di tre poveracci sorpresi a rovistare nei rifiuti degli alluvionati; oggi invece, di fronte ad un pestaggio di inaudita violenza, non dice nulla; evidentemente perché non si tratta di tre bosniaci ma di tre figuri di razza padana.

All’assessore provinciale alla caccia Mirco Lorenzon che solo ora parla di tolleranza zero chiedo di scrivere subito una lettera alla questura per il ritiro della licenza di caccia ai tre cacciatori, vedilo se lo farà o se ha la coda di paglia.

LAC Lega Abolizione Caccia – Sezione del Veneto – via Cadore, 15/C int.1 – 31100 Treviso Info: 347 9385856 email: lacveneto@ecorete.it – web: www.lacveneto.it

Caccia, le specie a rischio con la nuova legge

Posted in Ambientalisti, Ambiente, Animali, Animalisti, Civiltà, Diritti animali, Divieti, Divieto di caccia, Emergenza, Estinzione, Fauna selvatica, Legge, no caccia, No limits, Prestigiacomo, Protezione animali, Senato on 5 febbraio 2010 by avapa

La Lipu avverte: 34 specie a rischio con la nuova norma. Delicata la situazione per la beccaccia, l’allodola e alcune anatre. Non si placano le polemiche sulla legge che non mette limiti alla caccia

Sono ben trentaquattro le specie di uccelli già a rischio che entrano di nuovo nel mirino dei fucili dopo l’approvazione del Senato della nuova legge che regola l’attività venatoria. Tra queste ben diciotto, Continua a leggere

CACCIA, IRA DELLE ASSOCIAZIONI PER L’APPROVAZIONE DI CACCIA NO LIMITS

Posted in Ambiente, Animali, Benessere Animale, Diritti animali, Divieti, Divieto di caccia, Emergenza, Estinzione, Iniziative, Legge, no caccia, Petizioni, Protezione animali, Solidarietà, valle d'aosta on 2 febbraio 2010 by avapa

“Ciò che è accaduto oggi in aula del Senato ha del vergognoso nei confronti dell’Europa, che è stata bellamente raggirata, ma soprattutto della natura e dei cittadini italiani, a cui qualcuno dovrà spiegare che la caccia e i fucili vengono prima di tutto”.
E’ la dichiarazione a caldo delle associazioni all’approvazione dell’articolo 38 della legge Comunitaria che, tra le altre cose, cancella i limiti della stagione venatoria attualmente contenuti tra il 1° settembre e il 31 gennaio.
E’ stato ignorato il parere negativo del Ministero dell’Ambiente, che specificava come l’articolo peggiorava anziché risolvere la situazione di infrazione in cui l’Italia si trova sul tema caccia. E’ stato ignorato il parere negativo dell’ISPRA, l’autorità scientifica nazionale che si occupa della materia. Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che aveva già bocciato un identico emendamento nel recente passato. E tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non ancora contenti di poter cacciare 5 mesi all’anno, per giunta facendo ingresso nei terreni privati.
Il risultato è che con questo emendamento, qualora dovesse essere confermato dalla Camera, la stagione venatoria si allungherebbe ai mesi delicatissimi di febbraio e agosto, con un danno grave alla natura e l’aggravarsi del disturbo e dei rischi arrecati alle le persone.
Per non parlare degli altri aspetti, solo apparentemente marginali, comportati da questa pessima norma: il carattere giuridico dato alla guida europea sulla caccia (con il rischio-certezza di un vero e proprio corto circuito tra norma e interpretazione e il caos giuridico che ne conseguirà) o l’assenza di qualsivoglia intervento sul grave problema delle deroghe di caccia specie protette. Continua a leggere