Più vicina la chiusura di Green Hill?

L’emendamento Brambilla va avanti: più vicina la chiusura di Green Hill

 

GEAPRESS – Approvato anche in Commissione Politiche Comunitarie. Dopo la Commissione Affari Sociali (vedi articolo GeaPress) , l’emendamento voluto dall’On.le Brambilla alla legge comunitaria (scarica emendamento), ha superato oggi l’esame della Commissione Politiche Comunitarie della Camera dei Deputati. Per la prossima settimana è previsto l’arrivo nell’aula di Montecitorio.

Purtroppo – ha dichiarato l’On.le Brambilla – la legge comunitaria non portava all’ordine del giorno l’abolizione della vivisezione, che è il grande obiettivo che deve essere raggiunto ad ogni costo, nell’interesse degli animali ma anche della nostra salute. Abbiamo quindi potuto intervenire esclusivamente emendando in termini migliorativi i diversi punti previsti da quella che considero una direttiva sciagurata e che ancora non posso credere che abbia ottenuto il voto di così tanti europarlamentari. Alcune di quegli articoli, come ad esempio l’utilizzo di cani randagi per la vivisezione, non avevano bisogno di intervento perché già superati dalla nostra legge 281, che tutela gli animali randagi e vaganti. Ma abbiamo invece reintrodotto l’anestesia obbligatoria che era stata tolta, come abbiamo vietato la sperimentazione con gli animali per scopi didattici di ogni genere. Abbiamo poi inserito l’obbligatorietà di intervento del Consiglio Superiore di Sanità, l’organo supremo del quale fanno parte anche veterinari, per autorizzare esperimenti che diversamente avrebbero richiesto solo il vaglio di qualche funzionario ministeriale. Ma soprattutto – conclude – abbiamo introdotto la previsione di destinare congrui finanziamenti ai metodi alternativi, un tema che a Bruxelles era stato solo toccato marginalmente e che invece rappresenta la strada da percorrere per superare definitivamente la vivisezione che, ripeto, è l’unico obiettivo da perseguire”.

Il pensiero va, comunque, ai cani di Green Hill, l’ultimo allevamento italiano di animali da destinare alla sperimentazione. Potrebbe chiudere subito una volta approvata la legge comunitaria, riportante l’emendamento presentato (e nonostante qualche manomissione non dipendente dai suoi promotori) dall’On.le Brambilla.

Quando l’iter parlamentare sarà terminato – ha aggiunto l’On.le Brambilla – allevare cani, gatti e primati per la vivisezione non sarà più possibile nel nostro paese e la multinazionale Marshall, proprietaria dell’allevamento lager con sede a Montichiari, dovrà fare le valigie e chiudere per sempre. Sono davvero lieta – conclude l’on. Brambilla – dell’ulteriore voto favorevole di questa mattina, che avvicina ancora di più questo momento. Quell’orrore sta per finire”.

fonte: GEAPRESS                                

Per onestà  vi informo che Lorenzo Croce, Presidente dell’AIDAA, vede queste affermazioni come fumo negli occhi, e anche nell’eventualità di una chusura di Green Hill ci sarebbero in seguito modifiche peggiorative sulle leggi riguardanti la protezione dei nostri amici, leggete il prossimo post. miacis

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