Sentenza a favore dei gatti in un condominio milanese

MILANO

Dopo tre anni di discussione è arrivata la sentenza di primo grado che riconosce ai gatti di un condominio di via Mar Nero a Milano il diritto di vivere nell’edificio e alla famiglia di gattari che se ne occupa a lasciare le casette che avevano predisposto nelle zone comuni del palazzo: lo comunica l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) che definisce la sentenza del Tribunale di Milano «senza precedenti» e «storica».

La decisione del giudice civile richiama «per la prima volta», spiegano dall’Aidaa, le normative della legge 281, riconoscendo che i gatti sono «animali sociali che si muovono liberamente» e precisando che «nessuna norma di legge ne nazionale ne regionale proibisce di alimentare gatti randagi nel loro habitat» e che quindi «i gatti che stazionano e/o vengono alimentati nelle zone condominiali non possono essere allontanati o catturati per nessun motivo».

Era stata una coppia di condomini contrari alla presenza della colonia felina nel palazzo ad avviare la causa civile, chiedendo la rimozione delle casette, l’allontanamento degli animali e un risarcimento morale agli altri condomini.

Ora sapete che potete lottare per i vostri gatti avendo la legge dalla vostra parte, non esitate a contrastare le persone intolleranti, insensibili e becere come questa coppia di condomini milanesi

La Stampa.it                                      miacis

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9 Risposte to “Sentenza a favore dei gatti in un condominio milanese”

  1. […] Here is the original:  Sentenza a favore dei gatti in un condominio milanese « A.VA.P.A. … […]

  2. Rossoni Adriana Says:

    E’ vero che ci vuole l’unanimità dell’assemblea condominiale per continuare a mettere le crocchette sul suolo condominiale per 6 gatti randagi che vivono nel cortile condominiale ?.L’unanimità non ci sarà perchè uno o due condomini su 7 sono ostili.se mi rispondete via e-mail vi ringrazio.vorrei inoltre stampare la sentenza a favore dei gatti di un condominio Milanese per portarla in assemblea.Grazie

    • Ciao Adriana, il nostro post “DEDICATO A CONDOMINI E AMMINISTRATORI INTOLLERANTI” ti darà tutte le risposte che cerchi… a breve faremo un altro post sui diritti dei gatti in condominio, e comunque non ci vuole assolutamente l’unanimità dei condomini, neanche se fossero 6 condomini contro te sola non potrebbero impedirti di nutrire i gatti, certo è che devi seguire delle regole che comprendono l’igiene, la pulizia, gli orari, se dopo aver letto il post hai bisogno di chiarimenti scrivici… saluti, miacis.

  3. Cosimo Says:

    Credo tra poco,tra me ed i miei vicini,scoppierà una lite per”colpa” dei miei gatti(tre maschi ed una femmina che ho provveduto a sterilizzare)Premetto che abito in periferia,con campagne incolte che circondano le nostre abitazioni e questo,a maggior ragione,mi ha portato a crescermi dei gatti in grado di tenere lontani topi e animali vari . La loro cuccia e la loro ciotola per il cibo è collocata nel mio giardino ma loro,più delle volte, fanno dei raid(nel senso buono della parola e senza fare danni)nel villino accanto e non solo.Vorrei sapere come comportarmi nel caso mi giungesse una richiesta di allontanare i mici.Grazie di una eventuale risposta

    • Ciao Cosimo, in un caso analogo al tuo, e finito in tribunale, il Giudice (della sezione di Genova) ha intimato al “vicino” intollerante, di alzare la recinzione della sua proprietà fino a 2,5 mt. se necessario, onde evitare le visite per lui sgradite dei piccoli felini. Non è un problema tuo, tu sei libero di avere dei gatti e non sei obbligato a tenerli chiusi in casa, il contrario sarebbe ledere il tuo diritto di proprietà, è un problema suo. E’ lui che deve “difendere” la sua proprietà dai “pericolossimi” gatti.
      In un altro caso ancor più grave, era stato chiesto l’allontanamento dei gatti di una colonia perchè nel condominio viveva un bambino affetto da allergia al pelo, ma anche in questo caso il giudice aveva disposto che dovevano essere i genitori del bimbo a prendere gli accorgimenti necessari, chiedendo nel contempo alle gattare del palazzo di prestare la massima attenzione alla pulizia del cortile e delle zone in comune.
      Ti consiglio di leggere gli ultimi due post pubblicati: “Animali e Condominio” dai quali riassumo:
      “…è inesistente il divieto giuridico di tenere cani (e gatti) in condominio o nella “tua” proprietà, giardino compreso). Ripeto: è il tuo vicino che, se non vuole che i tuoi gatti attraversino la sua proprietà, deve recintarla nella maniera idonea… saluti, miacis.

  4. Salve. Tra qualche mese un appartamento adiacente al mio verrà abitato da una signora che sta smobilitando mezzo mondo per via dei miei gatti. Avevo inizialemente 3 gatti di proprietà, poi la scorsa estate ho trovato 5 cuccioli, e a quel punto ho fatto censire la colonia e sono attulamente tutti sterilizzati. La signora in questione, mi ha dapprima fatto scrivere dall’amministratore con raccomandata, alla quale a risposto per conto mio un associazione locale, e in seguito abbiamo avuto un incontro con l’amministratore, 2 respomsabili dell’associazione ed io, e la signora che tanto brontola non si è presentata. Ho spiegato che se la signora trova feci nel suo giardino sono disposta a pulirlo, ma che non posso tenere tutti i gatti in casa e che non possono essere allontanati. Ho proposto di alzare una recinzione attorno al mio giardino, ma mi è stato negato in quanto svalorizzerebbe l’immobile. L’amministratore mi ha sottolineato che la signora è allergica e che ha presentato anche un certificato medico. A fien serata non si è concluso nulla, ed ora la signora in questione ha presentato il certificato al sindaco del mio comune chiedendo che intervenga spostando i gatti. Preciso che nella stessa zona sono presenti altri gatti di proprietà, ed un altra colonia censita alla Asur nella via difronte alla mia, e che pertanto al responsabile di questa altra colonia è molto preoccupata come me. Ora so che i gatti possono essere spostati solo x gravi motivi igenico-sanitari, ma quali sarebbero? i gatti sono appunto sterilizzati, li ho fatti sverminare e vaccinare a mie spese, e quando sono stati male li ho portati dal vet. La vicina si lamente delle feci che trova nel suo giardino, ma non mi permette di entrare a pulire, e anche gli altri condomini non vedeono di buon occhio questi gatti, che dicono sporchino, ma io non ho mai trovato nulla di sporco… como posso difendermi? ho contattato l’AIDA, ma l’avvocato piu’ vicino è molto distante dal mio comune… ho pensato di chiamere i veterinari asur, ma la mia sensazione è che , esendo la vicina figlia di un assessore comunale, venga appoggiata e favorita… che devo fare? Mi stano sfinendo l’esistenza. Grazie mille

    • Ciao Lara, i gravi motivi igienico-sanitari non sono certo l’allergia della “signora” in questione, se il sindaco interverrà lo si può tranquillamente portare di fronte ad un giudice, in quanto avrà infranto la legge… non fatevi spaventare, nè tu nè il responsabile della colonia. Se esiste una associazione per la protezione degli animali locale DEVE intervenire proteggendoti semplicemente impugnando le leggi, nazionali e regionali. Il certificato medico non serve a nulla. E’ la “signora” che deve provvedere al suo problema, non tutto il resto del quartiere.
      Non so da dove mi scrivi, vedendo che citi la Asur forse dalle Marche, cerca la sede dell’Enpa più vicina ed esponigli il problema, sono certo che ti aiuteranno. Noi operiamo in Valle d’Aosta… un pò troppo lontanucci… certe situazioni mi fanno indignare poichè le leggi tutelano i nostri amici gatti, bisogna soltanto farle applicare, non c’è figlia di… assessore che tenga. Fammi sapere, saluti et auguri, miacis

  5. anna matrone Says:

    sterilizzo da molti anni una colonia felina formata,da una decina di gatti ,che vive in un condominio,in prov di napoli ,alcuni di questi st gatti vivono ,e stazionano nei dintorni di alcuni palazzi ,di sera gli diamo da mangiare e regolarmente si rimuovono i piatti ,ma questo non basta x alcuni condomini che sono venuti alla carica ,intimandomi di avvelenare ,i gatti e nel contempo hanno tolto le casette ,che erano in un giardino , alle mie proteste ,l amministratore di metterle lontano dai palazzi , ma i gatti non possono essere allontanati , come posso difendere i miei amati gatti? anche io vengo insultata,,quale sono le istituzioni ,che possono difendere gli animali,sono a conoscenza di tante belle leggi con chi protestare?chi mi puo tutelare?

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