Il diritto di soccorso di Animali feriti é legge.

 gatto_sotto_auto_800Il principio dell’importanza di soccorrere gli animali in caso di difficoltà o incidenti è stato sancito dalla Commissione Trasporti della Camera che in sede legislativa ha oggi approvato la legge “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”.

 “Estrapolando due punti dalla nostra recente proposta normativa di revisione di alcuni Codici fra cui quello della Strada, siamo riusciti a far introdurre il diritto per ambulanze veterinarie, mezzi di soccorso per animali e vigilanza zoofila riconosciuti idonei dalla Motorizzazione Civile, di dotarsi della sirena e del diritto quindi in caso di urgenza di intervenire prontamente e a pieno titolo – ha detto Gianluca Felicetti, presidente della LAV – viene poi reso obbligatorio per le persone coinvolte in un incidente con danno ad animali di fermarsi e chiamare il Servizio veterinario o Polizia o Vigili del Fuoco, dovere fino ad ora previsto solo quando erano coinvolte persone o cose”.

 “Si tratta di una prima parziale ma importante presa d’atto nel Codice della Strada della cresciuta sensibilità dell’opinione pubblica, del fondamentale ruolo della professione veterinaria e dei volontari delle associazioni riconosciute Guardie zoofile dai Prefetti – conclude Felicetti – con la legge 189 del 2004 contro i maltrattamenti si era tracciato un percorso che pur con limiti di merito e temporali il Parlamento stà proseguendo, allineandoci al resto d’Europa, grazie alla nostra tenacia e all’Intergruppo parlamentare animali del quale, per questo provvedimento, ringraziamo in particolare la prima firmataria Gabriella Giammanco, Gianni Mancuso e gli altri nove firmatari, di entrambi gli schieramenti, dell’emendamento”.

 La legge ora andrà al Senato per la terza e definitiva lettura. Presumibilmente sarà già in vigore dal mese di agosto prossimo.

 28 luglio 2009

Ufficio Stampa LAV

 ——————————————————————————–

 L’articolo approvato della nuova legge.

ART. 21.

Dopo l’articolo 21, inserire il seguente:

 Art. 21-bis.

(Modifiche agli articoli 177 e 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di mezzi di soccorso per animali e di incidenti con danni ad animali).

 1. Al comma 1 dell’articolo 177 del decreto legislativo n. 285 del 1992, dopo le parole: «a quelli delle autoambulanze e veicoli assimilati adibiti al trasporto di plasma ed organi,» sono inserite le seguenti: «nonché a quelli delle autoambulanze e dei mezzi di soccorso per animali o di vigilanza zoofila,».

2. All’articolo 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992 è aggiunto, in fine, il seguente: «9-bis. L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559. Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 78 a euro 311».

21. 01. (ulteriore nuova formulazione) Giammanco, Antonino Foti, Sarubbi, Garofalo, Cazzola, Mancuso, Ceccacci Rubino, Repetti, Tortoli, Nizzi, Lorenzin.

 

Codice della strada: obbligo soccorso animali incidentati

08/07/2009

La Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ha approvato, in sede legislativa, l’emendamento dell’on. Gabriella Giammanco (Pdl e membro dell’Intergruppo Parlamentare Animali coordinato dalla LAV), alla Proposta di legge di modifica del Codice della Strada, in materia di mezzi di soccorso per animali e di incidenti con danno ad animali.

Lo rende noto la stessa parlamentare secondo la quale “si tratta di una grande conquista. Per la prima volta verrà inserito nel Codice della Strada un principio mai contemplato dal legislatore. Chi provocherà un incidente con danno a uno o più animali domestici, da lavoro o protetti, dovrà provvedere ad assicurare l’immediato intervento di un medico veterinario, in caso contrario dovrà pagare una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 1.500 euro“.

In più – continua la parlamentare – le ambulanze veterinarie potranno finalmente dotarsi di segnalatori luminosi e acustici, indispensabili nei momenti di emergenza”.

“Il rispetto nei confronti degli animali – conclude Giammanco – è un dovere civico di primaria importanza, proprio delle culture più progredite. La legislazione italiana, a piccoli passi, sta raggiungendo traguardi significativi ma è necessario che si acceleri questo percorso di civiltà”. (ANSA)

fonte: LAV                                          miacis

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13 Risposte to “Il diritto di soccorso di Animali feriti é legge.”

  1. giorgio praduroux Says:

    Era davvero ora!!! un altro piccolo passo del paese verso la vera civiltà… peccato che poi individui come Orsi, vogliano farlo precipitare nella barbarie della caccia praticamente indiscriminata, meno male che l’hanno fermato…

  2. salve, sono un medico veterinario della provincia di Bari, ho intenzione di allestire un ‘ aumbulanza veterinaria, vorrei sapere precisamente le normative in vigore, ero a conoscenza di una proposta di legge che non prevedeva i segnali luminosi e sonori.

    grazie

    • Medicina d’urgenza:
      il trasporto sanitario del PET II
      Aspetti tecnico legislativi

      di Stefano Luigi Argiolas – Libero Professionista,
      Emilia Forlani – Master di II livello in Telemedicina,
      Giulia Biagi – Università di Pisa

      In una nostra precedente nota, avevamo accennato ai problemi che dovrà affrontare il medico veterinario che volesse dedicarsi alla medicina d’urgenza extraospedaliera.
      Per addentrarci nell’ambito specifico di questa poliedrica disciplina non scevra di problematiche, riteniamo prioritario ed indispensabile verificarne gli aspetti tecnici di base che sono riferibili alla definizione di “ambulanza veterinaria”. La Conferenza Stato Regioni, con la delibera del 27 novembre 2003 (repertorio atti n. 1868, GURI n. 297 del 23 dicembre 2003), ha ufficialmente sancito la nascita “… di strutture veterinarie mobili destinate al soccorso di animali feriti o gravi…” ed ha di fatto demandato alle amministrazioni Regionali, tramite i rispettivi organi tecnici, di normare e quindi regolamentare, entro un anno dalla suddetta data, questo nuovo strumento operativo da affidare al medico veterinario.

      A tal proposito ricordiamo che già nel passato gli organi centrali si erano adoperati cercando di inserire la definizione di ambulanza veterinaria nelle differenti tipologie di autoveicoli previsti dal codice della strada, senza tuttavia riuscire a determinarne un concreto riscontro. In ambito veterinario, a fronte dell’assoluta assenza legislativa e sino ad oggi, il termine di ambulanza è stato sinonimo di ambulatorio mobile ed ha generato “brillanti ed articolate” realizzazioni.

      Nel campo dei “laici trasportatori” è invece sinonimo di furgone attrezzato con gabbie, analogamente a quanto è in dotazione alle strutture di cattura animali randagi delle ASL, almeno per quelle che ancora effettuano tale servizio, e differentemente da quanto avvenuto a Genova ove il Comune, applicando il principio della sussidiarietà, ha affidato con ottimi risultati il servizio di cattura e soccorso animali ad una sezione specializzata di una unita’ di 118 della Croce Bianca locale.
      L’ampia delega legislativa che la Conferenza Stato-Regioni ha affidato a queste ultime, pone grosse responsabilità ai legislatori locali che limitandosi a regolamentare e normare l’esistente, contribuirebbero a consolidare “l’ingessatura” di una realtà inappropriata riguardante isolatamente i medici veterinari e che ad oggi non ha in alcun modo soddisfatto né i colleghi titolari di strutture sul territorio, né i colleghi che si dedicano alle attività domiciliari, tanto meno i proprietari di animali d’affezione (Pet).
      Questi ultimi, infatti, richiedendo sempre più spesso prestazioni complesse, dovranno comunque recarsi presso il luogo di lavoro del medico veterinario, contribuendo indirettamente a migliorare l’immagine professionale dello stesso, con strutture sul territorio sempre più moderne ed organizzate.

      La medicina dell’uomo ha ormai da tempo affrontato e risolto i molteplici problemi specifici delle attività sanitarie extraospedaliere rappresentando a nostro avviso il punto di riferimento unico a cui attingere per riparametrare le medesime attività in ambito medico veterinario. Le tipologie di servizi che un’ambulanza va a svolgere, sono fondamentalmente due: trasporto semplice e trasporto in urgenza/emergenza. Tale suddivisione rispecchia le esigenze reali quotidiane, e su questa il legislatore nazionale ha dettato norme che regolamentano le ambulanze per uso umano attraverso due Decreti: il n. 553 del 17 dicembre 1987 (GURI n. 13, 18 gennaio 1988) e il n. 487 del 20 novembre 1997 (GURI n. 14, 19/01/1998). Entrambi questi Decreti dovranno essere sostituiti dalle normative europee (EN 1789 sulle ambulanze e EN 1865 sulle attrezzature di bordo) che stabiliscono nuovi parametri a cui tutti i Paesi comunitari, nei tempi specificatamente previsti, dovranno adeguarsi.
      La normativa attualmente vigente nel nostro Paese ha un’impostazione politico/culturale diametralmente opposta rispetto a quella europea.

      Il legislatore nazionale infatti ha stabilito dei parametri minimali per definire e dunque classificare le ambulanze da trasporto, da emergenza e da emergenze speciali ed ha lasciato agli operatori del settore il compito di riempire di contenuti ciò che egli non ha inteso normare nel dettaglio. Tale impostazione si è rivelata promotrice di uno stretto contatto fra committenti ed aziende ed ha permesso di produrre automezzi altamente innovativi e ottimamente progettati tanto che le stesse realizzazioni hanno vinto numerosi appalti internazionali ed anche extracontinentali.
      Oggi i migliori costruttori ed allestitori al mondo di automezzi di soccorso sono in Italia e sovente hanno esperienza diretta nel soccorso, praticandolo in prima persona nelle unità operative presenti sul territorio. La nuova normativa europea viceversa, ha una impostazione molto rigida e, prendendo in considerazione molti degli aspetti tecnico/ operativi, diminuisce i gradi di libertà degli operatori del settore, garantendo tuttavia nell’immediato la presenza, almeno “formale”, di strutture, dotazioni ed attrezzature di bordo.

      Quanto premesso è di fondamentale importanza in ambito veterinario, in quanto è proprio a questi costruttori ed allestitori di autoambulanze umane che i medici veterinari dovranno rivolgersi per realizzare automezzi adeguati ed idonei al trasporto di animali, avendo la garanzia che non vengano fornite informazioni errate o superficiali e di non incappare in improvvisatori che, pur capaci di realizzare ottimi automezzi coibentati per il trasporto di alimenti, in osservanza delle norme HACCP, non hanno conoscenza od esperienza di soccorso sanitario.
      D’altro canto non va sottovalutato che i costruttori e gli allestitori di autoambulanze, attualmente, nulla o molto poco sanno delle problematiche medico veterinarie e quindi dovranno trovarsi disponibili ad utilizzare le indicazioni fornite dal medico veterinario per realizzare automezzi rispondenti alle richieste specifiche.
      Risulta evidente dunque che la normativa gioca un ruolo fondamentale: in assenza infatti di una chiara cornice legislativa che dia indicazioni corrette ed attuabili anche in ambito veterinario non potrà essere realizzato nulla che possa rispondere agli elevati e costosi standard della medicina dell’uomo.
      Il primo problema da affrontare e risolvere sarà quello di stabilire se seguire nella costruzione e allestimento delle autoambulanze veterinarie la linea guida italiana oppure quella europea; successivamente dobbiamo chiederci se esistono professionalità adeguate da mettere a disposizione per trattare le problematiche relative a questo settore così particolare, dal momento in cui esso deve trovare adeguata normazione. Non si tratta, infatti, di affinare l’esistente, correggendo gli eventuali ed inevitabili errori, ma di definire qualcosa che fino a ieri non c’era.
      Dopo un’attenta disamina delle norme vigenti, abbiamo ritenuto di avvalerci della normativa italiana relativa al trasporto di ammalati come linea guida per la proposizione di una bozza di regolamento da applicare al settore medico veterinario, senza però dimenticare di porgere continua attenzione alla normativa europea EN 1789.

      In tale maniera abbiamo cercato di realizzare un modello di regolamento per ambulanze veterinarie (Allegato), che rispetti, con i logici ed indispensabili adattamenti, i Decreti n. 553/88 e n. 487/98 e che recepisca, per quanto possibile, quanto disposto dalla EN 1789. Tale regolamento descrive un mezzo veterinario estremamente moderno ed all’avanguardia, completamente diverso da quanto fino ad ora realizzato, che permette al medico veterinario di disporre di uno strumento professionalmente adatto e di muoversi finalmente in un ambito legislativo certo e definito, evitando distorsioni interpretative o peggio ancora interpretazioni arbitrarie dei singoli.

      La classificazione proposta, per quanto suddivida due differenti modelli in relazione alla diversa destinazione d’uso, intende definire una tipologia unica di ambulanza veterinaria, non ritenendo utile al momento attuare distinzioni tra ambulanze di trasporto e di soccorso/emergenza e valutando urgente una prima netta distinzione tra i mezzi di soccorso ed i furgoni di trasporto, i taxi per animali o le “ambulanze estemporanee” di associazioni, enti, ecc…

      Legislazione di riferimento

      Decreto n. 487, GURI n. 14 s.g, 19-01-1998.
      Decreto n. 553, GURI n. 13 s.g, 18-01-1988.
      EN 1789 approvazione CEN
      (Comitato Europeo per gli Standard), 05 sett. 1999
      EN 1865 approvazione CEN
      (Comitato Europeo per gli Standard), 08 ago. 1999

      ALLEGATO
      Normativa tecnica relativa alle ambulanze veterinarie
      scarica File PDF (dimensione 137 KB, apre su nuova finestra)

      Bibliografia citata

      (1) Argiolas SL, Forlani E, Biagi G. Medicina d’urgenza: il trasporto sanitario del PET. Il Pro-gresso Veterinario 15 giugno 2004, no 6 pg. 222-224.
      (2) Relatori vari. 1a Sessione Multidisciplinare “Aspetti sanitari nelle Maxiemergenze” Facolta’ di Medicina Veterinaria – Pisa, 27 novembre 2004. Atti del Convegno

      Fonte:FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) http://www.ilprogressoveterinario.it/rivista/05n04/02.htm

  3. Lucia Says:

    Questa è una bellissima notizia finalmente!

  4. Lucia Says:

    Questa è una bellissima notizia! FINALMENTE

  5. questa e civilta

  6. Prof. Paolo Ghirardi Says:

    Sono un medico e non veterinario, pertanto, sono abituato a trattare con esseri umani quasi sempre ragionevoli.
    Nel caso di un gatto investito da un’automobile e rimasto ferito sulla strada con ad es. un arto fratturato, come posso soccorrerlo magari spostandolo dal centro strada senza farmi ferire con morsi e graffi dal “ferito” ?
    La mia esperienza mi insegna che un gatto ferito è quasi inavvicinabile.
    Sarebbe meglio che il legislatore pensasse a cose più serie!

    Prof. Paolo Ghirardi

    • Caro Prof. queste SONO cose serie, ma di certo fa parte anche lei di quelle persone che quando investono un animale scendono e si preoccupano soltanto che il paraurti non abbia subito graffi… comunque i nostri operatori spostano gli animali feriti indossando un comune paio di guanti, di quelli che normalmente si utilizzano per sostituire uno pneumatico.
      Adesso capite amici perchè dobbiamo ancora lottare tanto perchè gli animali vengano trattati con dignità, quando anche persone laureate,
      che dovrebbero essere più illuminate e aperte hanno ancora mentalità così retrograde e pensano che in questo mondo conti soltanto l’essere umano… siamo davvero messi male… saluti, miacis

  7. cristiana graziani Says:

    Salve sono un medico veterinario sono affranta delle parole espresse dal “collega” anzi illustre Professore. Non commento rischierei una querela, se dovessi dire cosa penso. Viva i medici che lavorano col cuore!

    • Cara Cristiana, siamo in democratia, liberi di esprimere il nostro pensiero e soprattutto di condividerlo, non temiamo lacune e forme di ignoranza, siamo qui per crescere insieme!!!

  8. cristiana graziani Says:

    Gent.mo va bene la democrazia e la liberta’ di pensiero ma leggi bene il commento sopra del professore. Definisce gli esseri “umani” ragionevoli..mha’. Poi chiede come soccorrere un animale ferito..ma gia’ sa che è tempo perso. Infatti il legislatore dovrebbe pensare a cose piu’ serie! Quali sono queste cose piu’ serie? Le auto blu, le escort? Premiamo invece e facciamo un plauso a quei legislatori capaci di rivoluzionare questo mondo e di salvaguardare e tutelare questi poveri animali vittime innocenti dell’uomo malvagio. Poi senti un medico deontologicamente corretto deve inviare sani messaggi!

    • Cristiana, forse ho espresso male il mio pensiero, la democrazia consente ad ogni cittadino di esprimersi liberamente ed oltre all’illustre professore anche tu dovresti utilizzare questo strumento per dire all’illustrissimo collega cosa pensi realmente… era questo che intendevo!!! (PS hai letto la replica di miacis?)
      un caro saluto
      DANILO

  9. Paola B Says:

    GUARDATEVI su http://www.arte.tv il servizio sui VETERINARI VIGILI DEL FUOCO ” veterinaires sapeur-pompiers” che sono angeli custodi degli animali in difficoltà (trasmesso il 12.2.2012) e fan parte INTAGRANTE dei vigili del fuoco francesi. sono circa 300 in FRANCIA. E chissà da quanti anni esistono già!!!! Là bas!
    Io credevo che in Italia esistesse almeno da 30 anni l’obbligo di trattare con tutte le cure gli animali come esseri viventi sensibili, in particolare gli animali da compagnia, SE NE PARLAVA GIA’ COME LEGGE QUANDO ANDAVO A SCUOLA!!!! cioè tanti anni fa, piu’ o meno 30. L’emissione su ARTE si chiama proprio “30 millions d’amis” ed è frutto del lavoro della fondazione : vedere il sito!!!

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