Allarmismo cani randagi, informazione manipolata!

Da qualche settimana, con enorme sgomento, seguiamo le vicende legate all’allarmismo generale che il diritto di cronaca, ha scatenato pubblicando notizie “false” sui branchi di “cani killer”. Cinofobia e cinomachia sono il risultato di ignoranza, ed incompetenza. Il nostro governo emana continuamente leggi, un enorme numero di leggi, e tra queste ne esiste una che obbliga tutte le Regioni, Province e Comuni a vigilare sul randagimo canino e a contenere il fenomeno istituendo rifugi atti ad ospitare ciò che che l’uomo, grazie all’abbandono, ha provocato: “un’ incontrollata proliferazione”. Quello che sta accadendo non solo è atroce, immorale, sintomo di una società arruginita ma, e soprattutto “ILLEGALE”; esiste una legge a tutela degli animali che condanna chi uccide o cagiona sofferenze agli animali; a questo punto mi domando se i signori sindaci autorizzino anche la mattanza di spacciatori, stupratori, ubriachi al volante e quant’altro… Diciamo basta a questi signori che scambiano la responsabilità dell’amministrare con il potere assoluto; occupate questi posti perchè chiamati a governare nell’interesse della comunità.


ENTI KILLER. Caos, Sangue e scoop

In Italia, a quanto pare, deve sempre scapparci il morto.

Decenni di denunce inascoltate e ora, dopo un bambino defunto, un altro ferito ed una turista deturpata, invece di ricercare e punire le cause vere del drammatico fenomeno, ci si scaglia su capri espiatori facili e impossibilitati al contraddittorio.

Ecco nascere e divampare la psicosi di massa: un’ordinanza folle e illegale del sindaco di Modica, Antonello Buscema, estesa a tutto il territorio di Modica, che invita ad abbattere, qualora mostri aggressività, qualsiasi cane (che peraltro, accerchiato da persone urlanti nell’intento di catturarlo con i cruenti metodi che abbiamo visto tutti, dovrebbe mostrare calma e rilassatezza).
Come al solito azioni barbare e scellerate in barba ai dettami di legge ed in particolare al Regolamento di Polizia Veterinaria che prevede cattura e osservazione sanitaria del soggetto.

È evidente che faccia comodo questa caccia alle streghe, affinché l’attenzione sia dirottata dal vero colpevole e permetta di accettare che Buscema affermi candidamente davanti ai media che questa situazione non è frutto di sue colpe !

Un camionista in zona Pisciotto ha preso a sprangate in testa un cane per catturarlo perchè la bestia killer gli ha ringhiato contro.
Ovviamente nessuno parla delle condizioni del cane tramortito buttato sul veicolo e portato alle forze dell’ordine.

Il territorio palermitano è stato disseminato di polpette avvelenate che hanno fatto una strage di cani, nel messinese le volontarie che sfamano i cani tenendoli sotto controllo e docili, sono state minacciate.

(In)giustizia fai da te: mancano solo le taglie per essere identici al Far West!

Tra spari, bocconi avvelenati, sprangate ai cani e attacchi verbali (e non) ai poveri amanti dei cani che stanno tentando di salvarne qualcuno, la gente impazzita e fomentata da determinati reportage fuorvianti dal titolo “branchi assassini o cani Killer”, si accalca davanti a farmacie e macellerie per preparare e disseminare bocconi avvelenati, ed i cani vengono aizzati a calci per dimostrare che sono aggressivi e giustificare la violenza. Quarto mondo.

In un paese civile questa folla (giustamente) furiosa e disperata per la morte di Giuseppe si sarebbe precipitata in massa a chiedere conto   agli uffici di ASL e Comuni chiedendo la testa, le dimissioni e/o il carcere per chi per 20 anni ha “sbranato” e/o fagocitato e/o dirottato i fondi relativi al randagismo facendo orecchie da mercante riguardo alle  denunce di morsicature, ospedalizzazioni per zoonosi, incidenti stradali causati da animali abbandonati e vaganti.

Invece in tutto il sud sta dilagando la cinofobia e la cinomachia: una costante, furiosa illegale e crudele caccia a qualsiasi essere abbai, anche ai cani di quartiere docili, curati e sterilizzati, la cui presenza era accettata da tutti fino a una settimana fa.

Tutto ciò senza rendersi conto che anche se in questo istante scomparissero, per magia o follia assassina tutti i cani, nel giro di pochi anni grazie a questi stessi enti inadempienti e a queste stesse persone che comprano cani, non li identificano, non li sterilizzano e li abbandonano, si tornerebbe esattamente alla stessa situazione.

A Modica hanno avvelenato 5 cani, a Pozzallo denunciano la scomparsa di decine di cani randagi cui una signora dava da mangiare, ad Agrigento sono stati uccisi (sparati) 9 cani, c’è addirittura chi ha trovato dei bossoli di proiettile nel proprio giardino, destinati al proprio amato cane!

In alcune città le autorità stanno premendo affinché singoli amanti degli animali (già ridotti allo stremo da anni di amorosa sostituzione forzata agli enti inadempienti), affinché canili stracolmi, strutture irregolari e addirittura quelle di personaggi sottoposti a indagini per maltrattamento, inglobino immediatamente ogni esemplare canino!

Ora anche in Calabria sta dilagando la stessa violenta psicosi, ed in Puglia, a Barletta, addirittura una volontaria è stata aggredita e due altre volontarie sono state costrette a barricarsi a casa dopo aver subito insulti, minacce e danneggiamento al proprio autoveicolo ed alla propria veranda.

Una guerra, una caccia alle streghe in pratica.

E questo, oltre a vittime umane e canine, avrà una notevole ripercussione a livello economico perché il turismo della nostra isola risentirà sicuramente dello sdegno di molti turisti italiani e stranieri. Ma dai media, non una parola.

Dov’è il vero giornalismo? Quello che descrive la realtà, non manipolandola superficialmente (per non pestare i piedi a nessuno), dove sono i giornalisti in cerca di verità?

Chiediamo ai veri giornalisti di non usare più titoli allarmistici e fuorvianti tipici dei giornaletti di gossip che hanno scatenato questa assurda, incivile e medioevale caccia alle streghe che si sta espandendo a macchia d’olio tramite atti illegali continui e di massa.

Occorre invece far capire che i branchi non nascono dal nulla e soprattutto che non proliferano nei Comuni dove ci sono amministratori ligi alle leggi.

Ribadiamo che migliaia di randagi disseminati nelle strade e nelle campagne del Sud Italia si trovano lì perché sono stati abbandonati in primis dalle istituzioni e in secundis  da persone incivili, si sono riprodotti in quanto non sterilizzati e non censiti e sono poi rientrati, loro malgrado, nel circolo della sopravvivenza naturale.

Vi chiediamo quindi di non distogliere l’attenzione da tutte le vite innocenti in pericolo, sia umane che animali, nonché da tutti i milioni di euro elargiti e sprecati o dirottati ignobilmente da un problema socio-sanitario immane !

Se voleste davvero onorare il diritto di cronaca avreste la possibilità di fare  numerosissimi “scoop” relativi a tutti i perversi meccanismi che hanno causato  tutte le vittime preannunciate dal lontano 1991 in poi: bambini, adulti, turisti e cani. Vittime partorite da 18 anni di doloso menefreghismo, ignoranza e latitanza in barba ai  precisi compiti affidati dalla L.N.281/91 ai  Comuni perennemente in deficit quando le associazioni e i cittadini chiedevano conto per il randagismo, ma che avevano però soldi per feste, concerti, fuochi pirotecnici, costose coperture arboree, ma non avevano tempo, né voglia, né soldi per i  canili né per i “rifiuti viventi canini” da metterci dentro.

Rifiuti viventi da gettare per strada senza rischiare nulla perché nessuno sente, vede e parla. Rifiuti viventi continuamente incrementati da cucciolate di cani di proprietà magari comprati in costosi negozi e allevamenti, fantasmi nelle coscienze e soprattutto all’anagrafe canina, che grazie alle omissioni  delle Aziende Sanitarie Locali, sorde sia agli obblighi di sterilizzazione che di intervento di animali vaganti e incidentati, persino al Regolamento di Polizia Veterinaria datato ben mezzo secolo. Ma tanto si è sempre potuto contare su  qualche pazzo animalista o qualche associazione martire che sterilizzava qua e là, accorreva dai cani incidentati portandoli da veterinari privati, si riempivano casa e terreni di randagi, si prodigava in adozioni anche fuori Regione per cercare di svuotare questo mare di randagi e di omissioni con un cucchiaino di cuore, non dimenticando le numerose  polpette al veleno, le impiccagioni, gli affogamenti, gli investimenti stradali e altre perverse esecuzioni canine che limitavano un poco l’entità del randagismo.

Un vero giornalista andrebbe dalla Polizia municipale e dalle forze dell’ordine per sapere quante sanzioni per mancata apposizione di  microchip sono state elevate in 20 anni ai privati, quante denunce sono state portate avanti per gli abbandoni, un vero giornalista farebbe sentire in mondovisione cosa risponde l’interlocutore se si telefona agli uffici pubblici dicendo che c’è un cane incidentato o vagante sulle strade di scorrimento veloce.

Lo scoop è chiedersi perché in alcuni canili gestiti da cooperative non è possibile entrare né adottare, e perché ci sono cani scheletrici e non sterilizzati.

La notizia è scoprire quanti fondi sono stati erogati ai comuni e cosa ne hanno fatto, cosa concretamente ha fatto ogni ASL in merito al randagismo: quante sterilizzazioni, quante vaccinazioni, quanti interventi  competono a queste istituzioni.

Perché, inoltre, in alcune realtà gli enti inadempienti, invece di collaborare con le associazioni che da sempre fanno le loro veci, ne hanno ostacolato l’operato con tutti i mezzi?

La notizia è denunciare al pubblico quale losco business stia alla base della inapplicazione delle leggi, perché poco prima di certe gare di aggiudicazione di canili si verificano minacce e danneggiamenti gravi a volontari di associazioni che si presentano alla gara; la notizia è denunciare che chi vince non fa entrare volontari né adottanti per poter continuare per sempre ad avere 4,5 euro a cane al giorno senza che il cane veda un centesimo, tanto se la bestia muore il chip si rimuove facilmente e si installa in un altro cane e cosi via..
E sarebbe bello capire perchè  le villette abusive di personaggi illustri nascono dal nulla in un week end e un canile viene progettato e terminato dopo anni e anni.

Chiediamo quindi, invocando la vostra professionalità, e rimanendo a disposizione per fornirvi tutto il materiale e le testimonianze in nostro possesso, di trasformare questo Far West in un inversione di marcia che permetta, legalmente e efficientemente, nel giro di pochi anni, di risolvere il problema per un futuro migliore per uomini e animali.

23 marzo 2009

Le Associazioni:

LIDA Lega Italiana Diritti dell’Animale

Amici del Cane Onlus

Amici degli Animali Associazione Barcellonese

AmiciCani

Animalisti Italiani

Associazione Rapid Dogs Rescue

FRECCIA 45

ANTA

Lega Nazionale Difesa del Cane

OIPA Organizzazione Internazionale Protezione Animali

Associazione Empedoclina Protezione Cani Randagi

Aronne

DogWelcome

Nel Nome del Cane

Associazione Canili Milano

Associazione Canili Lazio

Chi li Ama ci Segua

Perle a Quattro Zampe

Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Marche

Gruppo Bairo Onlus

A.VA.P.A. Onlus (Associazione Valdostana per la Protezione degli Animali)

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5 Risposte to “Allarmismo cani randagi, informazione manipolata!”

  1. Vi ho letto, e davvero agghiacciante, io sono preoccupato perche qui in
    Pulsano (TA) molti cani vengono uccisi ed altri misteriosamente scomparsi
    ho protestato presentandomi alle autorità locale per fermare queste stragi
    una cagna che allattava 8 cuccioli l’hanno portata via ed ora io e la mia compagna ci prendiamo cura dei cuccioli rimasti e dei pochi randagi ancora
    vivi , vi prego siamo disperati!! e inumano accanirsi crudelmente sui poveri
    randagi, contattami al più presto uniti salveremo queste bestiole.
    VENTURI GABRIO Cell3474458692 / 339256029 Vi abbraccio Tutti non
    fermiamoci.

  2. e da anni che io e la mia compagna cuciniamo per i randagi che ci aspettano ogni sera, qui a Pulsano (TA) ho sempre trovato ostilità e critiche non abbiamo mai chiesto niente a nessuno, li abbiamo fatti curare dal veterinario a spese nostre, credetemi amiamo questi animali abbandonati, non vogliamo
    che siano perseguitati da questa mostruosa cassa di risonanza dei mass media, siamo soli in questo paese ((Pulsano) TARANTO. Abito in Via Quasimodo, 15 Cell.3474458692/ 339256029 Ripeto continuero a prendermi cura dei randagi e chi collabora con serenità al rispetto di questi innoqui amici dell’uomo, il signore li benedica e tutto scusatemi se vi ho disturbato

  3. Venturi Gabrio, e in allestimento la nostra nuova associazione per la salvaguardia dei nostri cari randagi, ho pianto perche’ qui a Pulsano ho assistito personalmente un cane randagio cui ero legato dan profondo affetto.
    lo hanno avvelenato come gli altri, che ormai non vedo più mi sono recato con un legale, dal maresciallo dei carabiniere per informarlo, che questa situazione di ostilità e di violenza sui randagi dopo un’anticamera di 1 ora e mezzo ci ha accolti,ma insieme a tutti voi sono convinto che con l’aiuto del
    signore, questa assurda violenza verso i cani possa al più presto placarsi.
    Sto seguendo un amico giornalista e scrittore che sta dedicando se stesso
    per attirare l’attenzione degli enti preposti alla tutela ed alla incolumità dei poveri randagi.

    • Ciao Gabrio, capiamo bene il tuo sconforto, leggo con piacere che vi state attivando con una associazione a favore dei cani randagi… So bene che viviamo in un Paese dove le leggi vengono fatte e nessuno le rispetta, ma la normativa inerente la tutela è ciò che più può esser realmente d’aiuto per la vita di questi animali indifesi, cercate l’appoggio di un avvocato e tenete sempre presente che le amm.ni comunali, provinciali, regionali, hanno l’obbligo di tutelare gli animali presenti sul loro territorio! Auguri di cuore

  4. Tutti dovremmo sostenere i piccoli gruppi volontari del sud, promuovere le adozioni, non li dobbiamo abbandonare visto quello che succede. usare Facebook per condividere il più possibile .

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