EUTANASIA (FACILE) PER GLI ANIMALI? NO! HANNO IL DIRITTO DI VIVERE.

 

“Se deve soffrire preferisco una punturina”. Quante volte me lo sono sentito dire. La “punturina” immagino abbiate già capito cos’è. Tecnicamente si chiama eutanasia o soppressione. Sia chiaro, considero l’eutanasia un supremo atto d’amore nei confronti di chi, senza poterlo capire e senza potere esprimere appieno i propri sentimenti, ha davanti soltanto una sofferenza incontenibile, senza alcuna speranza di guarigione o remissione della malattia.

Personalmente sono peraltro favorevole, anche in campo umano, alla libertà di scegliersi il proprio destino. Rispetto chi è contrario a staccare la spina, ma questo mi va bene se si tratta della sua. Per quanto riguarda la mia voglio decidere io.I nostri animali non possono decidere, esattamente come chi versa in uno stato di coma o di incoscienza. Siamo noi a dovere decidere per loro e troppo spesso mi accorgo che il dolore viene parametrato in modo diverso se applicato all’uomo o all’animale. Un familiare o un amico che viene colpito dal cancro, viene capito e sostenuto durante le terapie che si mettono in atto per farlo guarire o permettergli di allungare le proprie aspettative di vita. La sofferenza, i disagi, la grave depressione che consegue ad una malattia sempre impegnativa e purtroppo talvolta fatale, sono perfettamente compresi, a maggior ragione se si tratta di malattie che magari implicano fasi terapeutiche dolorose, ma con ottime possibilità di guarigione. Conosco una donna di 36 anni che, a causa di una rara malattia, ha già subito 18 interventi chirurgici e tuttavia ha un marito e dei figli che la amano e tanti parenti e amici che la sostengono. E quando la vedo sorride sempre.

 

Quando entra in crisi seria il cane, il gatto, il coniglietto nano o il criceto “se deve soffrire, meglio la punturina”. Solo a sfiorare l’argomento “tumore” o “chemioterapia” per un cane o un gatto, un’elevatissima percentuale di proprietari invoca già l’eutanasia. E spesso, non si convincono neanche mettendoli a conoscenza che i chemioterapici, come d’altronde il cortisone, sono molto meglio tollerati, dal cane e dal gatto, rispetto all’uomo.

 

 

 

Il linfoma, uno dei tumori più frequenti del gatto, può essere ben curato con un’iniezione ogni tre settimane e qualche pastiglia a casa, senza effetti collaterali drammatici e con qualche controllo del sangue, a costi assolutamente accettabili. Certo, il gatto non guarisce, ma gli si può dare fino ad un anno e mezzo di ottima vita. “Solo un anno? No, no, dottore. Se deve soffrire, per avere un anno di vita, meglio la puntura”. Già, un anno di vita. Forse poco per noi, ma per lui? Noi siamo abituati a parametrare il tempo secondo i nostri ritmi, ma l’anno di un gatto, per la sua percezione del tempo, equivale a sette dei nostri. Vorrei conoscere qualcuno che, colpito da un tumore, rifiutasse una cura che gli permette una vita pressoché normale per almeno sette anni.

 

di Oscar Grazioli                        miacis

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74 Risposte to “EUTANASIA (FACILE) PER GLI ANIMALI? NO! HANNO IL DIRITTO DI VIVERE.”

  1. Non è una scelta facile! te lo assicuro!
    La penso come te, in generale…ognuno ha diritto a decidere ddella sua vita ma non di quella degli altri. e sul principio generale ci siamo.
    Poi c’è l’esperienza personale. Ho avuto un cane malato di cancro al retto e ai testicoli. Aveva 12 anni quando tutto è inziato e il veterinario mi ha subito detto che non sarebbe guarito e che era vecchio e che la scelta migliore era “la puntura”.
    Io ho detto di no, che volevo provarci. insomma il mio cane è stato operato (per due volte) e ogni volta stava bene, per qualche mese.
    Alla terza volta che si è sentito male ho deciso che no, che adesso tenerlo in vita lo stavo facendo per me ma lui STAVA MALE. Ho chiamato il veterinario perchè volevo gliela facesse a casa e non in amblatorio e il mio cane si è addormentato. In pace.
    Tutto è relativo…dipende dal tipo di tumore, dal fisico del cane, dalle possibilità di guarigione, dalle condizioni in cui passerà l’anno che gli regaliamo…non credo sia comunque mai facile.
    Io guardando indietro forse avrei fatto meglio a dar subito retta al dottore ma probabilmente ho avuto bisogno di tempo per decide io della vita o della morte di qualcuno.

  2. Ari un piccol meticcio ci ha accompagnato nel cammino della nostra vita quotidiana per 14 anni gli ultimi due per lui sono stati un crescendo di difficolta’ iniziando con una pancreatite e solo la sua grande voglia di vivere e la bravura dei medici lo salvarono, poi circa sei mesi dopo gli è stato diagnosticato il morbo di couscing (non so come si scrive) che in poco tempo lo ha reso incapace di sintetizzare gli zuccheri rendendolo cosi diabetico.
    Con il diabete la retinopatia ad entrambi gli occhi è giunta subito dopo. Il gran numero di farmaci che il mio amico ha dovuto prendere gli ha creato grossi danni al fegato e inoltre gli anche indotto una grave sordita’.
    Ieri è stato colpito da un ictus e dell’amico di infinite corse non resta quasi nulla ma vi assicuro che vederlo in questo stato non è affatto facile però il veterinaio dice che forse nella 48 successive l’ictus potrebbe regredire.
    E’ doloroso ma mi chiedo e’ giusto accanirsi, immedesimandomi nelle sue condizioni io non vorrei vivere nemmeno un solo giorno ma lui non puo’ nulla devo decidere io per lui. lo adoro ma credo che nonostante il dolore che provero’ lunedi chiedero’ al veterinario di porre fine alla sua vita.
    restera’ nel mio cuore per tutti i giorni a venire ma credo fermamente che glilo devo come ultimo atto di amore. CIAO ARI

    • francesco Says:

      ciao ciro,il mio cabe che si chiama proprio come te ha una pancreatite cronica conginita…sono nel panico ho girato mille veterinari,cliniche è un casino.spiegare il tutto è difficile,complesso e doloroso…per favore puoi dirmi dove hai curato il cane,darmi un contatto telefonoco,mail qualcosa x avere uleriori informazioni su quello che sta passando il mio bambino.grazie.

  3. Ciao Ciro, ciò che scrivi è davvero toccante e commovente… anch’io al tuo posto chiederei al veterinario di “addormentarlo” poichè anch’io al posto di ARI non vorrei vivere un giorno di più, agire diversamente in questi casi è davvero, secondo me, accanimento terapeutico… sì, gli devi quest’ultimo atto di amore (e coraggio), hai tutta la mia comprensione e solidarietà, Miacis

  4. antonella Says:

    Vorrei sapere per quanto riguarda l’eutanasia se un gatto soffre, so che viene fatta un’anestesia totale, ma ho sentito dire che soffrono ugualmente, mi riferisco a commenti fatti sull’iniezione letale che fanno in certi stati agli uomini, e appunto dicevano che nonostante l’anestesia la persona soffriva. Grazie a chi vorrà rispondermi.

    • Ciao Antonella, L’Anestesia è un termine medico che indica genericamente l’abolizione della sensibilità, della coscienza e del dolore, associato a rilassamento muscolare. Nello specifico, l’anestesia è quell’atto portato a termine, a mezzo di farmaci e sostanze chiamati “anestetici”, che induce un profondo stato di narcosi, ovvero uno stato di apparente vita sospesa in cui sono “attive” solo le funzioni vegetative. Da questo se ne deduce che la probabilità di soffrire sia veramente ridotta al minimo!
      Saluti

  5. fabiana Says:

    salve, io ho un cane che ha una palla sotto il collo da tre anni ed era un ciste benigno,ora invece sta dando problemi,infatti si è ingrandito e poi fatto l’agoaspirato abbiamo saputo che è un LINFOMA DI MEDIO GRADO,ed ora abbiamo iniziato la chemio ma fortunatamente sta reagendo bene il linfoma sotto il collo si è rimpicciolito di parecchio,aveva delle macchie per tutto il corpo e sotto le ascelle carne viva per fuori dopo 1 mese di antibiotico ,schiuma,e bagni nn abbiamo ottunuto nulla,ed ora con la chemio si sta sanando,il mio cane ha 12 anni io vorrei tanto che vivesse per altri 2, 3 anni è possibbile?dottoressa ho tanta paura di perderla lei è una dolcissima meticcia,io sono troppo legata e solo il pensiero mi sento di morire,c’è possobilita’ di guarire?che ne so il 10% il 20%io voglio pensare positivo, anche perchè lei gia’ stava morendo 3 anni fa aveva e ha ancora l’ERLICHIOSI e abbiamo dovuto fargli la trasfusione di sangue,e ha vinto!!!!!!!!! vorrei farla vincere ancora io spero tanto

  6. elisabetta Says:

    fabiana cura il tuo cane con amore e spera che guarisca. da quel che dici la chemio sta dando buoni risultati. abbi fiducia nel dottore che lo ha in cura e affidati a Dio se credi, oppure al destino, oppure alle risorse del tuo cane. gli animali sopportano bene le cure, a volte meglio degli umani. io invece sto assistendo la mia adorata gattina che è malata di un tumore incurabile e si sta spegnendo. la vet dice che non se la sente di fare l’eutanasia per ora perchè la gatta non sta ancora soffrendo tanto, ma alla fine la scelta spetta a me. è difficilissimo lasciarla andare ma so che non voglio arrivare a a decidere quando soffrirà in modo indicibile, dovrò farlo prima. non voglio che muoia tra dolori atroci e senza riuscire a respirare, lma la scelta è davvero difficile è un dolore immenso per me. ciao, che Dio benedica gli animali

  7. Beatrice Says:

    Non so come o dove sfogarmi, la mia stanza è vuota ed ho freddo. Ieri sera, a dormire ed a romfare sui miei piedi c’era il mio Niky, un vecchio cane pigrissimo di 13 anni che mi ha fatto compagnia per metà della mia vita.
    Avevo 13 anni quando me lo misero in mano, era un batuffolino bianco candido e potevo tenerlo sul mio palmo. Se penso a quanto in fretta sono passati questi tredici anni accanto a lui mi prende male, se rivedo le sue foto, il suo visino bianco su cui spiccavano il naso nero e due grandi occhioni, mi sento morire.

    Gli abbiamo fatto degli esami, era diventato incontinente. Dormiva sempre, abbaiava poco, rantolava, come se gli mancasse il respiro. La veterinaria ci ha chiamato stamattina, i risultati erano sconvolgenti. Si chiedeva come facesse ad essere ancora vivo: aveva il cuore malato, il fegato ingrossato, la trachea si stava stringendo ed aveva due brutte infezioni, una ai reni e una al fegato. Eppure era già stato male, e si era ripreso.

    In questi due giorni invece è peggiorato tantissimo.

    Oggi pomeriggio torno a casa dal lavoro, alle 15. Niky fatica a camminare, ha smesso di mangiare già da ieri e di bere. Se provavamo a sollevarlo per fagli cambiare stanza urlava.

    I suoi due urli sono le ultime cose che ho sentito, poi la porta si è chiusa.

    Mia madre l’ha portato dalla veterinaria (di cui io sinceramente mi sono sempre fidata poco) e le hanno fatto l’iniezione mortale. Me l’hanno fatto morire.

    Mi chiedo se abbia freddo e si senta solo, lì, sotto terra dove mio padre l’ha messo e mi chiedo se non fosse stato meglio nel calore della sua casa, anche se malato.
    Ma soprattutto mi chiedo se DUE giorni, dico DUE giorni di calo visibile di salute e di sofferenza, bastino per prendere una decisione del genere.

    DUE giorni.

    E’ un rimorso che mia madre si porterà per tutta la vita ma è un rimorso che sentirò di riflesso anche io. Potevo fermarla e Niky poteva essere ancora qui, a russare come un porco vicino alla mia sedia.

    E’ un dolore enorme. E non ne ero preparata. Scusate lo sfogo.

  8. fabiana Says:

    mi dispiace tanto per la tua gattina,sai cosa penso che un giorno li incontreremo lassu’ i nostri cuccioli!!!!è vero ci dispiace tanto ma ricorda che TUTTI DOBBIAMO MORIRE e il cane o il gatto muore prima di noi e noi dobbiamo farcene solo una ragione,quando morira’ il mio cane nn prendero’ piu0 cani ciao un bacio

  9. Io mi trovo nella condizione di dover decidere. Gatto malato di insufficienza renale in cura da mesi con noti farmaci e flebo quotidiane. Oggi è una giornata diversa. Oggi è spento, si isola, sta nascosto in giardino, ha gli occhi assenti. L’ho portato in casa perchè era più fresco, l’ho chiamato per farmi guardare per cercare una sua reazione, questi occhioni enormi, uno velato perchè nella sua vita ha avuto anche un’ulcera perforante all’occhio. Il pelo spoglio, spento, nonostante le flebo. Lo guardo per capire, per provare a capire cosa sente, se soffre. Vuole uscire. Va in giardino, si mette nella posizione per defecare ma di colpo ha un rantolo e vomita schiuma bianca. Poi se torna in un angolo in disparte. Non vuole entrare in casa. Stasera viene il veterinario, prima non poteva (è domenica). Ma ho quasi paura che venga, paura che mi dica che mi confermi che siamo alla fine. Ho letto in internet che la puntura per addormentare porta al gatto un’agonia di 10 minuti in cui rantola cercando l’ossigeno che gli viene a mancare. Cos’è peggio? Questo o l’urea che gli sale alla testa e gli porta quello stato di torpore come una droga, così mi han detto. Il blocco renale, le coliche, come posso capire… come decidere. Io rispetto alla sua vita non sono nessuno.
    Non ho scelto di sopprimere un gatto solo perchè ha insufficienza renale come descritto nell’articolo, ma ora mi trovo di fronte a quest’animale e temo mi sfoci in un’agonia di colpo. Questo sì vorrei evitarglielo ma come fare? Come sapere, capire? Ho lo stomaco di marmo mi sembra di avere una blocco di cemento dentro. Io ho avuto delle coliche, sono stata poi operata ma il dolore che provocano so cos’è, è bestiale, veramente. Non so una creatura così piccola e già minata che dolori possa provare.

  10. Cari amici che amate i vostri animali, io ho una micetta che ormai ha 17 anni, ho perso il conto delle volte che la ho portata dal veterinario. Lulù è qualcosa di speciale per me. La ho raccolta per strada che aveva 10 giorni, probabilmente la mamma l’aveva abbandonata, forse perchè era la più piccola, e aveva di tutto, la veterinaria non mi aveva assicurato che vivesse. E’ diventata tanto bella, quando la ho raccolta c’era ancora mia mamma che io adoravo, mamma non c’è più, ma sono rimaste le sue carezze su Lulù, quindi la micetta per me è un pezzettino di mia mamma, se Lulù non mangia a me si chiude lo stomaco. Poche ore prima che mamma morisse mi raccomandò di stare attenta quando entravo o uscivo di casa che Lulù non uscisse. Il tempo avanza inesorabile, verrà anche la sua ora, è diventata magrolina, e sotto il pelo è come se avesse della lana, vomita spesso, anche se lo ha sempre fatto, soffre di tiroide, a volte sembra persa, sembra che nn capisca dove si trova. Ora sento che l’eutanasia non è indolore, se qualcuno ha provato questa brutta esperienza sinceramente me lo dice? Preferisco la cruda verità, anche se spero succeda il più tardi possibile. Grazie a tutti coloro che amano questi esserini a cui manca solo la parola. Un abbraccio virtuale a tutti.

    • Rina la tua storia è molto toccante e solo ora l’ho letta, spero la tua micia stia bene. Io ho inserito un commento in questa pagina il 17 maggio. Il 20 maggio la mia piccola stella è volata nel ponte dell’arcobaleno per eutanasia.
      Rispondo alla tua domanda, per quel che mi è possibile, il micio, o altro animale, viene prima addormentato, poi gli viene fatta l’iniezione letale. Al veterinario ho detto chiaramente che non stesse a “far elemosina” di anestetico. Si è spento subito, facendo un flebile meo che sembrava quasi un ciao. Sinceramente ti dico che come esperienza è straziante, come straziante è la morte, qualunque essa sia. So ora di aver fatto la cosa giusta, nel non prolungare la sua agonia già segnata, come essere umano ho provato dei profondi sensi di colpa. Quando un gatto in età avanzata, e parlo proprio di gatti, mostra dei segni visibili di malattia, come il vomito (non quello “purgativo” prodotto da erbe che può mangiare) vi è un alta probabilità che la sua salute sia già fortemente compromessa. Non è facile capire prima, se ci sia un inizio di patologia. Le sue giornate che noi possiamo vedere spesso sembrano sempre uguali: mangiare, dormire, qualche giretto nel giadino o nei pressi di casa.
      Penso ci sia eutanasia ed eutanasia, e se una persona arriva a cercare e leggere le informazioni di questa pagina web probabilmente sta già facendo un’analisi di coscienza.
      Alla fine di tutto quello che mi rimane è un concetto banale, ma che ora comprendo profondamente, di un animale ci si sente padrone, si usa dire così, non è vero. L’amore di un animale è puro, privo delle architetture dell’uomo, a riceverlo sei un “graziato” e l’unica parola è: grazie!

  11. Ciao..ho provato questa cosa proprio 3 giorni fa…sono distrutta..la mia gattina dopo 5 anni di tumore l’ho dovuta aiutare a morire perchè non ce la faceva più. Oggi sono a pezzi perchè manca ma non mi sono pentita di averla aiutata a morire perchè almeno sono sicura che è morta in pace senza soffrire e con me accanto che le tenevo la zampina…resterà sempre nel mio cuore..

    • Ciao Giulia, ti capisco, è come perdere qualcuno di famiglia, non so se conosci la leggenda: il ponte Paradiso, se nn la hai letta te la invio.
      Non vorrei mettere il dito nella piaga, ma la tua micetta sei sicura che nn abbia sofferto? Scusami ancora, un abbraccio.
      Ci sono passata anch’io 18 anni fa, ma nn sono stata coraggiosa come te, dopo l’anestesia sono scappata fuori, la prossima volta, spero il più lontano possibile resterò accanto a lei, quello che mi preoccupa è che ho sentito dire che soffrono. Scusami ancora, un abbraccio.

    • Rosaria Maruccia Says:

      Ho letto di esperienze di eutanasia tranquille, quasi serene. Invece io, la mia Camillina che ho fatto sopprimere ieri pomeriggio non la scorderò più per l’estrema efferatezza compiutale nel momento dell’iniezione. Quando le è stato fatto l’anestetico, probabilmente la dose era insufficiente o la dr.ssa che è venuta a casa aveva fretta di tornare via, fatto sta che la Camillina si è difesa con le unghie e con i denti perchè non voleva morire. Io ero sconvolta e la tenevo ferma ma tanto era disperata che mi ha dato anche un morso. Alla fine le ha messo un laccio alla bocca per renderla inoffensiva. Alla faccia della dolce morte!!! Ora mi sento in colpa, sto male e non dormo…penso sempre ai suoi ultimi momenti. I suoi ultimi ricordi sono stati di terrore e dolore e probabilmente si è sentita tradita da me.
      Vi prego, non fate più l’eutanasia ai vostri animali…fateli spegnere a casa con voi semplicemente con delle dose di morfina….se avessi fatto così ora sarei in pace con me stessa e invece sto soffrendo come non mai. Ascoltate il mio appello….non dobbiamo arrogarci il diritto di far morire nessun essere vivente. La mia canina nonostante le grandi sofferenze che stava patendo ha dimostrato che voleva vivere.

  12. francesca Says:

    Oscar non puoi stabilire un paragone tra la condizione dell’animale e dell’uomo malati terminali. Il mio gatto di 12 anni ha un timoma che gli provoca un copioso versamento pleurico. Non è operabile. Abbiamo fatto il drenaggio una prima volta, e nel giro di dieci giorni si è riformato nella stessa quantità. Oggi l’abbiamo portato dal veterinario, sicuri che avrebbe convenuto con noi sulla soluzione dell’eutanasia, ma il veterinario ha detto che “non se la sentiva”, visto che il gatto era “vigile”. Ha insistito per un secondo drenaggio, giusto per “regalargli un’altra settimana di vita”. Ora, da quello che mi pare di intuire, hai una certa competenza medica, per cui ti renderai conto che con una patologia di questo genere, “gatto non vigile” significa “gatto prossimo al soffocamento”. Non capisco cosa comporti per un gatto che non mangia e non scende dal divano se non per andare in lettiera (ed è costretto ad andarci continuamente, per effetto del diuretico prescritto), vivere una settimana in più. Tra l’altro, il gatto, NON CAPISCE, come invece capirebbe una persona, che l’immobilizzazione, il drenaggio, la fottutissima pillola che gli devo ficcare in gola tutte le sere, E’ SOLO PER AMORE SUO. Si ribella alle terapie, si dimena, graffia, soffia, è arrabbiato con noi e stressato. Spero veramente che il nostro veterinario si decida a praticare l’eutanasia al mio gatto PRIMA CHE ARRIVI ALL’IPOSSIA, ossia prima che il liquido si riformi in quantità tale da rendergli difficoltosa la respirazione (oggi, a soli dieci giorni dal primo drenaggio, si gonfiava di nuovo come un palloncino ad ogni respiro); altrimenti l’eutanasia che senso avrebbe?

  13. C’e’ un posto in Paradiso, chiamato “Ponte dell’Arcobaleno”.

    Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell’arcobaleno.
    Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme.
    C’è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene.

    Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti o storpi sono di nuovo integri e forti, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati.
    Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, qualcuno che hanno dovuto lasciare indietro…

    Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l’orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l’impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più veloce.

    Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più. Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l’amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assente dal tuo cuore.

    Allora attraverserete,insieme , il Ponte dell’Arcobaleno…….

    • vorrei credere a questa storia così bella .alla mia stellina ke ha 15 anni e stato diagnosticato un tumore al fegato ,questo è successo ieri.credetemi sn disperata ,cosa farò senza di lei ke x15 anni m i ha fatto compagnia dandomi tanto affetto cn lei mi sono consolata e mi ha aiutato a superare tanti brutti momenti.ora nn sò ke fare,la vetrn lascia a me la decisione se o nn fare la punturina,nn voglio ke soffra ….
      x la dottsa le rimane poco da vivere ed io nn ho il coraggio d’assiserla,
      ora vorrei provare un altro consulto e già mi sembra di tradire la la vtrnia ka la presa in cura dall’età di6 mesi.
      cm farò senza di lei.spero ke un domani potrò rincontrarla nel ponte
      dell arcobaleno

  14. Ciao Alina, grazie per avermi scritto il messaggio !
    Sono sicura che la tua micetta starà correndo nei prati pensando alla sua mamma adottiva che la ha tanto amata. Questi esserini che hanno un anima sono sicura che sentono quanto sono stati amati. Non avere rimorsi di coscienza, sono sicura che piano piano quando il tempo passerà (anche se presumo avrai pensato che non vuoi più animali) verrà il giorno che arriverà un’altra micetta, te la manda colei che non c’è più per alleviare il vuoto lasciato da lei. E come mi sembra di leggerti, ami molto gli animali quindi fai una buona azione ad occuparti di loro. Sei stata coraggiosa, io 18 anni fa ho dovuto far fare dal veterinario l’iniezione, ma dopo l’anestesia sono stata un verme e non ho resistito, sono stata fuori dallo studio, questa volta sarà diversa resterò, perchè non succeda come con l’altra micetta, la ho lasciata sola e sopratutto non so se ha sofferto, sono andata avanti tanto tempo a sentirmi in colpa. Come dici tu dipende da veterinario a veterinario, io vado dallo stesso da tantissimi anni, ho anche una cagnolina di 12 anni, non so il veterinario che coscienza possa avere è questa la mia paura…Sai la mia micetta a volte da i bacini alla cagnolina che è gelosissima se faccio una carezza alla micetta fa la sostenuta e gira la testa da un’altra parte, però nel momento del bisogno c’e. Un giorno la cagnolina piangeva e non capivo cosa voleva, per farla breve mi ha portato in camera si è messa davanti all’armadio mi guardava e piangeva, ho aperto l’armadio c’era la micetta chiusa dentro! Abbiamo tanto da imparare da loro, l’uomo non da la sua vita per un’altro uomo, loro si!
    Un abbraccio cara.

  15. Federica Says:

    La mia gattina Nerina di 18 anni è stata soppressa da 2 settimane. Non mangiava da un paio di giorni ed il veterniario ha detto che c’era del sangue intorno al cuore e che sarebbe morta per soffocamento. Ho preso la decisione e grazie al preziosissimo aiuto del medico che mi diceva come comportarmi e cosa sarebbe successo, l’ho coccolata fino a che non si è addormentata facendo le fusa. Poi mentre faceva l’inezione mi ha fatto girare perchè ha detto che potevo impressionarmi. Dopo ero a pezzi ma non mi sono pentita di essere stata con lei fino all’ultimo. Per me ripeto, è stato determinante l’aiuto del veteriniario, una persona eccezionale. Ora non è ancora finita perchè la cagnolina che porto fuori al canile da tanto tempo e che adoro, sta male e presto qualcuno prenderà la decisione. L’unica cosa che mi posso augurare è che anche lei possa andersene come Nerina facendo le fusa ma ho tanta paura.

  16. Ciao Federica coraggiosa. Hai proprio ragione, la cosa più importante è come agisce il veterinario ma è questa la mia paura. Ormai non so più cosa credere chi dice che con l’eutanasia soffrono ci dice di no…dicono che gli fanno l’anestesia ma che poi soffrono lo stesso…avrai tanto bene, quello che tu fai ai nostri amati amici.
    Se non ti faccio troppo male, mi dici perchè il veterinario ti ha fatto voltare, cosa non dovevi vedere? Scusami per questa mia domanda egoista, ma per me è un incubo.
    Un abbraccio, Rina

    • Minou Says:

      Ciao a tutti. Volevo solo dare la mia esperienza a chi teme che i nostri piccoli animali soffrano durante l’eutanasia. Io sono rimasta presente, a tutto, all’anestesia e alla puntura fatale. Il mio piccolo gatto si e’ calmato lentamente e si e’ lentamente addormentato. Il medico ci ha lasciati soli, affinche’ mentre si addormentava io potessi accarezzarlo, baciarlo e parlargli. Si e’ addormentato sentendo quanto io lo amavo e quanto era meraviglioso. Poi il medico e’ entrato, ha verificato che fosse completamente addormentato e gli ha fatto la puntura. Io non ho avvertito alcuna reazione e posso dire che non ho smesso un attimo di guardare. A un certo punto il respiro si e’ fermato e ho io ho continuato a coccolarlo, baciarlo e parlargli ancora a lungo. Dopo una decina di minuti il medico e’ entrato ancora e ha controllato che non ci fossero piu’ riflessi, respiro e battito e mi ha fatto cenno che era finita, lasciandomi li’ con lui, dicendomi che anche lui aveva pianto per il suo gatto e che se volevo potevo stare con lui quanto ancora volevo. Non voglio convincere nessuno a farlo. Voglio solo dire che secondo me se si e’ aiutati nel modo giusto, io credo che non soffrano. Diverso e’ il dolore che proviamo noi, che e’ immenso, ma spero con queste mie parole di aiutare chi lo sta provando. Grazie piccole creature per tutto quello che sapete dare!

  17. Ciao Alina, ho letto i due nuovi messaggi che hai inserito. Una precisazione per quello rivolto a me: scrivendo c’è eutanasia ed eutanasia non mi riferivo a veterinario e veterinario ma a come ci si arriva all’eutanasia. Ovvero, ti viene detto che l’animale ha una malattia terminale ma che con cure può vivere degnamente per ancora dei mesi, ma sapendo che morirà ugualmente si decide di farlo sopprimere subito. Ho generalizzato ovviamente, ogni caso, patologia e sua reazione va valutata soggettivamente, ma applicare l’eutanasia non è un elemento da prendere con leggerezza e come soluzione facile, questo intendevo con “c’è eutanasia ed eutanasia”.
    Il mio gatto non ha mai amato farsi fare punture e iniezioni e salvo casi estremi non porterei mai un animale che lotta per non farsi pungere da un veterinario per un’iniezione letale, dovrebbero tenerlo fermo quando lui starebbe urlando voglio vivere!
    Per la domanda posta a Federica, anche se poi sarà lei ovviamente a rispondere per la sua esperienza, posso assicurarti che non c’è niente di particolare da non vedere, se non un corpo che cade senza vita, abbandona il corpo. Se l’animale ha cibo nello stomaco l’anestesia può provocare vomito (se tu o un parente ha subito un’operazione saprai che prima seguono delle ore di digiuno e il giorno prima pranzo leggerissimo quasi nullo). L’iniezione letale nel cane di solito viene eseguita in un gamba anteriore, nel gatto nel corpicino. Nel mondo ogni anno sono circa 60mila gli animali che muoino per eutanasia, specie nei canili e gattili, e la cosa più drammatica è che dato il costo alto del farmaco per effettuarla molti usano camere a gas, dove ammassano animali gli uni sugli altri.
    Io non mi sono sentita coraggiosa ad accompagnare il mio micio fino alla morte, non mi sono sentita niente, ho fatto quello che dovevo fare.
    Per quel che ho poturo vedere in un gatto già malato da più di un anno (che ho curato nonostante sapessi che il giorno dell’eutanasia sarebbe arrivato) quest’iniezione entra in circolo velocemente, credo nemmeno un minuto dall’iniezione alla morte. Penso tu lo sappia già ma un gatto che sta per morire si isola, non è una diceria, si isola perchè non vedendo cosa e chi lo attacca e gli provoca dolore si nasconde (ho spiegato in breve). Quando vedrai che è il momento non penserai più alla paura ma solo a essere una buona amica per quell’esserino che hai avuto vicino.

  18. Grazie cara Alina, leggendoti mi hai dato quel coraggio che mi mancava, la mia paura era che l’eutanasia la facesse soffrire, ora so cosa mi aspetta, ancora grazie. Non so se hai letto ma la mia micina oltre a volerle troppo bene, c’era già quando mia mamma era ancora al mondo, io adoravo mia mamma, su Lulù ci sono ancora le carezze di mamma.
    Io spero di aver fatto il possibile per curarla come una bimba, mamma prima di morire, mi ricordò di stare attenta quando uscivo che Lulù non scappasse, oltre ad altre cose. Quindi per me è come se l’ultima cosa viva di mamma non ci sarà più, spero il più tardi possibile. Ti chiedo scusa per averti fatto ripensare a quei momenti non belli, sono stata egoista.
    Un abbraccio cara.
    Rina

  19. Mi intrometto per una precisazione, dovete sapere che, a meno che il veterinario non sia un criminale, (e sinceramente per fortuna non ne conosco) prima dell’iniezione letale viene praticata un’anestesia totale quindi al momento della morte l’animale sta già dormendo da tempo… per quanto riguarda il motivo per cui un gatto si isola al momento della morte vi rimando al post pubblicato in questo blog: “Perchè i gatti preferiscono morire da soli”, saluti, miacis

  20. Federica Says:

    Ciao Rina. Mi hai chiesto del perchè il veterinario mi ha fatto girare mentre praticava l’iniezione. La spiegazione sta nel fatto che, come ha scritto Alina, la puntura viene fatta nel petto e quindi il medico ha pensato che questo potesse farmi impressione. Nerina era perfettamente addormentata, il problema non era lei ma io e per questo lui ha voluto farmi un riguardo. Stai tranquilla, è come pensare che una persona durante un intervento chirurgico possa sentire dolore. Ti ripeto che la mia gattina se ne è andata facendo le fusa. E non è cosa da poco. Ti abbraccio.

  21. Ciao Federica, grazie anche a te della delucidazione.
    Sono sollevata, sai ho anche una cagnolina e purtroppo arriverà anche la loro ora e voglio essere pronta ad affrontare questa circostanza, anche se dolorosa. Io non ho figli, le mie bambine con la coda hanno preso il loro posto e se hai letto sopra la mia micina ha una storia particolare.
    Grazie ancora, ti abbraccio,

  22. concetta Says:

    Cari amici, oggi è il primo giorno senza la mia adorata Sissy, dopo un viaggio insieme di 16 anni circa. Non posso esprimere a parole cio’ che provo, purtroppo la loro vita è sempre troppo breve e si sa che a un certo punto bisogna continuare il viaggio senza il nostro amico del cuore. vorrei dire due parole a proposito di eutanasia: è stata una decisione molto sofferta ma senza alcun pentimento, io ho fatto l’ultimo regalo alla mia dolce cagnolina alleviando le sue sofferenze e lei mi ha ricambiato con la serenità che ho letto nei suoi occhi in quegli ultimi secondi. Prima di addormentarsi mi ha rivolto un ultimo sguardo di gratitudine e in quel momento ho compreso che quello era anche il suo desiderio…riposare finalmente senza essere svegliata da quei maledetti dolori. gra zie al veterinario che ha eseguito il tutto senza farla soffrire nemmeno un istante. ma voglio dire GRAZIE SISSY per l’amore che mi hai donato e insegnato in tutti questi anni, ti porterò sempre nel mio cuore…sempre con me cosi’ che nessuno piu’ potrà dire ” signora scusi , in questo locale i cani non possono entrare….CIAO SISSY TI AMERO’ SEMPRE

    • Ciao Concetta, grazie per questa toccante testimonianza… spero che una persona come te abbia già un altro compagno a 4 zampe… per poterci passare altri 16 anni o magari ancor di più… saluti, miacis

  23. CONCETTA Says:

    NON HO TROVATO ANCORA IN ME LA FORZA DI TOGLIERE LE SUE COSE…I PELUCHE CHE TANTO LE PIACEVANO, I SUOI DIVANI, LE SUE PAPPE PRELIBATE……NON SO QUANDO RIUSCIRO’ A FARLO XCHE’ AVERLE DAVANTI ME LA FA SENTIRE ANCORA VIVA….. MI MANCA TANTISSIMO LA MIA “BIMBA”. NON RIESCO PIU’ A STARE IN CASA SENZA LEI….MIA ADORATA SISSY SEI PARTE DELLA MIA VITA, CON TE SE N’E’ ANDATO UN PEZZO DEL MIO CUORE

  24. il mio gattone Ciccio ha l’HIV felina e ora il sistema immunitario è completamente assente l’infezione polmonare non risponde agli antibiotici così come la congiuntivite non si cura. ora dopo mesi di cure ho smesso di sostenerlo con iniezioni di cortisone che gli danno una carica per qualche giorno lasciandolo poi alla sua totale inappetenza . più veterinari da me consultati hanno detto che non c’è niente da fare. ora non mangia da 25 giorni di seguito. se ne sta sul divano o in qualche angolino avvicinandosi ogni tanto alla ciotola dell’acqua per assorbirne qualche goccia. ho intenzione di lasciargli tutto il tempo che vuole per vivere e di stare con lui . salvo aiutarlo se dovesse insorgere una sofferenza per me intollerabile. è tenero e dolcissimo, e non si lamenta. come avviene la morte per inedia? quali sono le fasi? va incontro alla sofferenza?
    grazie per la risposta e per la condivisione delle vostre esperienze con i vostri compagni a 4 zampe. viola 24/12/2010

    • Ciao Viola, scusa per il ritardo con cui ti rispondo, sinceramente io l’avrei fatto sopprimere dopo 15 giorni che non mangiava, se penso ai casi che ho seguito di gatti FIV positivi… compresi quelli di casa… ovviamente ogni caso è a se, ogni gatto reagisce diversamente sia alla malattia che ai farmaci, ogni gatto ha una sua “fibra” più o meno forte… ma lo spegnersi per inedia comporta senza dubbio forti sofferenze, che il felino sopporta con grande dignità e in silenzio… la decisione sta a te ma secondo me la sofferenza a questo punto per Ciccio è già intollerabile. saluti, miacis

  25. QUESTO ARGOMENTO MI TOCCA TANTISSIMO….SCRIVO E PIANGO….PROPRIO STAMATTINA IL MIO GATTO DI 10 ANNI QUASI E’ ANDATO IN PARADISO….E SI…ME LO IMMAGINO COSI’….DOPO 7 MESI DI SOFFERENZA….PER UN TUMORE ALLA SPALLA OPERATO E RIFORMATASI DOPO 15GG….DOPO LA RIAPERTURA DEI PUNTI……DOPO LA RIKIUSARA…E LA RIAPERTURA ANCORA…IL MIO PUFFY E’ RIMASTO PER 7 MESI CON UNA FERITA APERTA PIENA DI SANGUE SIERO…IL MUSCOLO IN PRATICA NN C’ERA PIU’…..ED ERA INUTILE RIKIUDERE..PERCHE’…SI SAREBBE RIAPERTA DI NUOVO…DA 5 MESI PUFFY EMANAVA UNA PUZZA DI PUTREFAZIONE….CREDETEMI INSOPPORTABILE…CON TANTE CURA ABBIAMO TENTATO DI PULIRLO E ANDARE AVANTI…MA ORMAI….INIZIAVA A MANGIARE POCO….VEDEVA POCO…..SOFFRIVA…..E DOPO TEMPO….PIANTI….STAMATTINA ABBIAMO DECISO DI DONARGLI LA PACE PRATICANDO L’EUTANASIA…..ED IO ORA….CONTINUO A PINAGERE…PERCHE’ UN GESTO D’AMORE FA COSI’ MALE MI CHIEDO?…..AMORE MIO OVUNQUE TU SIA SN FELICE DI AVERTI SALVATO SOTTO LA PIOGGIA QUEL 7 MAGGIO DEL 2001,,,,,,MI RIEMPISTI LA VITA DALLA PRIMA FUSA CHE MI FACESTI…..ADDIO AMORE……

    • dalila62 Says:

      ciao nath,bellissima compagna,amica mia.quante lacrime hai asciugato dal mio viso e quante volte hai giocato con me.sei entrata nella mia vita in un momento bruttissimo e,fedele come solo un cane puo’ fare,sei rimasta al mio fianco per 18 anni.hai accolto i miei figli con amore e mai ti sei ribellata anche quando ti trattavano come un pupazzo.immobile quando hanno imparato a camminare,paziente se il padrone era infastidito da te.dove ero io,eri tu.e dopo 18 anni ho dovuto………farti dormire per sempre.eri arrivata a 2 kili e 3,piccola volpina,nn mangiavi da giorni,nn sporcavi piu’.il cuore nn andava piu’ bene da tempo e ormai avevi i polmoni invasi di muco.sorda,cieca,ma eri l’amore mio………nn respiravi quasi piu’ e la mia amica veterinaria,contraria all’eutanasia,mi ha detto:soffrira’ ancora di piu’,terribilmente e morira’ soffocata forse stasera,al massimo domani,e cosi’ ti ho avvolto nella copertina che è stata dei miei figli,ti ho baciato per l’ultima volta e tu,forse,nn te ne sei neanche accorta…..ora dormi tra due olivi secolari,in una terra bellissima,quieta,che è gia’ un piccolo paradiso.te ne sei andata,no!ti ho accompagnato il 26/1/2011 ma ogni notte ti penso e sento ancora la tua presenza.nn prendero’ un altro cane………..nn ce la faccio.nn riesco a sopportare un’altra perdita’ cosi’ e poi……tu sei stata unica e insostituibile.spero di ritrovarti in paradiso.nn so se il mio è stato un gesto d’amore.so solo che sono sicurissima che nath nn ha sofferto nel trapasso ma io mi portero’ sempre lo scrupolo.lei si fidava di me……..

      • Ciao Dalila, sei una grande persona… illuminata… ciò che hai dovuto fare a mio parere è giusto. Ma persone come te non devono rimanere senza un cane… ci sono cani che ti aspettano nei canili… pensaci, puoi trasformare un cane abbandonato e maltrattato in un piccolo Re… fallo! magari non subito ma fallo! GRAZIE per la bellissima testimonianza, saluti, miacis

  26. Alessandra Says:

    Non so cosa fare con la mia cagnolona. Ha una massa (sicuramente maligna) allo stomaco (recidiva da operazione dell’anno scorso). non posso farla operare perchè la farei solo soffrire. il suo destino è segnato. ora solo beve, ma esce da sola per i bisogni, mi guarda, scodinzola, è vigile. come posso decidere per la sua fine? non la amo abbastanza? quanto sono egoista per questo? mi perdonerà?…iniziano i sensi di colpa…in tutti i sensi…da qualsiasi parte analizzi la questione…non so cosa fare

  27. Alfredo Says:

    Salve a tutti oggi dopo quasi 18 anni di vita il mio cane mi ha lasciato purtroppo il veterinario ha detto che ogni cura era ormai inutile. Il cane soffriva di paralisi posteriore che nell’arco di pochi mesi e’ peggiorata rendendo indegna la sua vita…gigio aveva uno sguardo spento poca voglia di mangiare e bere, non era piu’ capace di fare i bisognini senza sporcarsi inoltre provava dolore al posteriore, era troppo triste perché secondo me si vergognava e perché non poteva piu’ muoversi così ho deciso di farlo addormentare… E’stata una scelta molto difficile perché mi ha reso felice da quando avevo 4anni. 18 anni di giochi corse nella neve e perfino litigi:- D. Pero’ anche se mi manca terribilmente al punto che dormo col suo collare vicino al letto credo di aver fatto la cosa giusta facendolo addormentare con la testa nelle mie mani. Grazie per i bellissimi momenti passati insieme spero tanto che tu possa essere nuovamente felice lassu’ sarai sempre nel mio cuore…non dimenticherò mai i bellissimi momenti passati insieme quando eravamo tutti e due “cuccioli”

  28. valentina Says:

    Ciao a tutti,
    sono molto confusa, aiutatemi a capire.
    La mia gatta sta male, molto male, già operata di tumore 2 mesi fa, sembrava si fosse ripresa…. invece…. l’altro ieri è risultata piena di metastasi ai polmoni. Dal naso cola muco in continuazione, e tutto il lato sinistro si è gonfiato, pieno di liquido. Una zampa è enorme…
    Cammina, ma la vedo irrequieta. Ora dorme, il suo musetto è proprio messo male. Non so dire se sta soffrendo oppure no, a me sembra di no….. ma allo stesso tempo è mogia. Da ieri non mangia, anche se fortunatamente stamattina sono riuscita a fargli mangiare un cucciani di roba con l’antidolorifico.
    Cosa positiva è che ronfa ancora. Ogni volta che mi avvicino ronfa.
    ora è in ufficio con me, non mi fido a lasciarla sola. ho paura di tornare a acasa la sera e trovarmela morta. non voglio che muoia sola.
    Non so che fare. So che l’eutanasia dovrà essere fatta a breve, ma quando decidere qual è il momento giusto?
    Io per ora la terrei così, ma ho paura che all’improvviso le manchi il respiro e muoia soffocando.

    • Ciao Valentina, il momento lo devi capire tu… glielo leggi negli occhi… la mia Lea è morta per la stessa patologia, tumore ai polmoni con metastasi agli arti inferiori… anche Lea ronfava sempre lo ha fatto fino a 5 secondi dall’ultimo respiro… ma non lasciarla mai senza antidolorifici. E’ dura lo so perfettamente, ma devi farlo. Non essere egoista. saluti, miacis

    • Alessandra Says:

      capirai da sola quando è il momento, ci sono passata da poco, non è ancora trascorso un mese; dovrai avere tanto coraggio, la tua miciona capirà e anche il tuo cuore. ti abbraccio forte

  29. valentina Says:

    Vi ringrazio delle risposte. Credo che purtroppo sia arrivato il momento. Fino a ieri sera era ancora abbastanza tranquilla, stasera la vedo proprio male. Domani andrò dal veterinario e vediamo cosa dice. Ma aimè, la risposta la so già.
    Grazie ancora di cuore delle risposte

  30. valentina Says:

    Oggi è volata sul ponte. L’ho tenuta in braccio mio tutto il tempo prima di andare dal veterinario. Speravo mi dicesse che qualche giorno in più le era concesso, ma ormai incominciava a soffrire.
    Mi manca già da morire, ce l’avevo da neanche un anno, era auna gatta che avevo fortemente voluto e che sono andata a prendermi a 3 ore di strada da me. Era un adozione del cuore, aveva già sofferto tanto prima, non volevo soffrisse ancora. Spero di aver fatto la scelta giusta. o meglio di aver capito il momento giusto per lasciarla andare. Ora voglio immagginarla che corre felice lassu

    • Serena Says:

      Auguro a te Valentina, e anche a me stessa, di trovare un po’ di pace, nel ricordo costante dei nostri compagni di viaggio, che prima o poi ritroveremo.

  31. Alessandra Says:

    cara Valentina, ti abbraccio forte. di sicuro la tua miciona è già con la mia Sara; è passato solo un mese e anche a me manca tanto. mi prendono i lacrimoni, anche ora che sto scrivendo. stai serena, anche per me è stato difficile, ora non soffre più. ti sono vicina con tutto il cuore

  32. Serena Says:

    Oggi sono le prime 24 ore senza il mio gattone Ronny, il compagno di vita di 17 anni. Si tratta di una scelta tremenda, la piu’ difficile che si possa compiere, ma che assolutamente deve essere fatta, quando necessario, come ultimo estremo gesto d’amore per i nostri amici. Ronny ha lasciato un vuoto che non sarà mai piu’ colmabile in chi l’ha amato con me ma, in questo momento di sofferenza, mi considero onorata di aver ricevuto il suo amore incondizionato per tutti questi anni. Ronny rimarrà per sempre nei nostri cuori e personalmente, nutro la speranza di poterlo incontrare di nuovo, per non doverlo lasciare piu’. Ciao Ronnone Patatone!

  33. fatti forte e stai vicino alla tua Stellina, non lasciarla sola, devi essere forte. ti abbraccio forte

  34. cuorepuro Says:

    Sono molto toccata dalle parole di molti che ho letto qui.
    Perchè anche io come voi amo gli animali. Profondamente.
    Ho una gatta di nome Giulia, ha 15 anni adesso.
    Sembra godere di ottima salute. Sembra.
    Per anni, ma neanche troppi, il mio veterinario le ha fatto delle punturine per non avere mici.
    Ebbene da li le sono spuntate tante tante tante palline vicino alle mammelle-
    Piccolissime ma una le è diventata grande quanto un’albicocca, nel tempo.
    Il mio veterinario mi ha rassicurata dicendomi che se sarebbero stati dei tumori maligni in sei anni sarebbe sta morta ( li ha da sei anni) ma io sono lo stesso molto preoccupata per lei……

  35. Ciao a Tutti ieri la mia gattina Scintilla, ci ha lasciato.
    In questi giorni ho avuto un grande conflitto sull’opportunità di fare l’eutanasia o meno. Poi ho scelto di curarla fino alla fine e fare tutto ciò che potevo insieme ai miei genitori. Ho pregato molto e Scinti è morta serenamente e il suo pelo era stupendo.
    Negli ultimi giorni ci ha fatto ancora ridere quando stava bene ed ha gustato dell’ottimo pesce con grande soddisfazione.
    Oggi ho un grande vuoto ma sono contento pechè lei si è incamminata al calduccio e con il nostro amore.

  36. ho una gatta di 17 anni a cui e’ stato riscontrato un probabile tumore all’intestino e un probabile tumore osseo ad una zampa anteriore oltre ad una medio-alta insufficienza renale: peggio di così ! per farvi capire bene come mi sento vi dico che ho già preso l’appuntamento dallo psichiatra perchè mi prendono attacchi di panico dal dolore. non so chi mi darà la forza per affrontare l’inevitabile. per ora mangia , beve ed e’ normale anche se si lecca spesso la zampa che nel frattempo è gonfiata. credo che il leccarsi sia sinonimo di dolore alla zampa: mi ci piange il cuore. devo farmi dare per il prossimo futuro degli antidolorifici e farmi spiegare bene se l’eutanasia sia davvero priva di dolore: come sopporterò l’ultimo viaggio verso la sua morte? non dico che sono disperata, di piu’. aiuto

    • Alessandra Says:

      coraggio, devi starle vicina, con tanto coraggio, amore e forza…per lei sarà più facile. ti abbraccio forte

    • Ciao Anna, ti posso garantire che l’eutanasia, se preceduta da anestesia, è assolutamente indolore… ne ho accompagnati tanti nell’ultimo viaggio e ti garantisco che molti si addormentano facendo le fusa. Fatti coraggio, auguri et saluti, miacis

  37. non so se vi è arrivato il commento che ho lasciato poco fa: sono imbranata col computer . comunque per riassumere: ho un certosino( non pura razza) di 17 anni con probabile tumore osseo ad una zampa, che nel frattempo si è gonfiata, probabile tumore intestino o alle fasce muscolari , il vet. non vede bene nella lastra, e se questo non bastasse c’è anche una medio-alta insuff. renale. il vet. mi ha detto di non tentare niente anche perchè i reni potrebbero non sopportare eventuali operazioni. mi ha consigliato di evitare l,accanimento terapeutico e di non traumatizzare il gatto: che la natura faccia il suo corso anche perchè c’è poco da fare. dare antidolorifici quelli sì. eventuale finale eutanasia. il gatto si lecca la zampa malata che ha smesso di appoggiare ormai da circa 20 giorni, e io credo che la lecchi perchè le fa male. comunque per ora , se non si conta la zampa, non sta’ malaccio: mangia, anche se non molto, bevicchia, fa i suoi bisogni normali ecc.. Per quanto mi riguarda, per farvi capire come sto’, ho preso l’appuntamento dallo psichiatra perchè mi vengono attacchi di terrore al riguardo : vi piace il quadretto! come faro’ a vivere il futuro che mi si prospetta: progredire della malattia , sofferenze ed eventuale eutanasia? alla fine della storia mi ammalo anch’io ! il calvario del tumore l’ha gia’ passato prima con un altro gatto che avevo e poi con mio padre: il terzo caso e’ un po’ troppo per i miei nervi. cosa devo e posso fare?

  38. odio decidere per il mio cane.

  39. Tre volte ho dovuto decidere in un anno e mezzo…l’eutanasia è la scelta più difficile e dolorosa che un proprietario possa fare; e per sempre ti accompagnerà la paura di aver, in un caso o nell’altro, sbagliato.
    Con il mio gattone di 18 anni la scelta è stata, a dire il vero, non difficile: era così anziano, così magro, non si alzava più…gli ho veramente risparmiato l’ultimo rantolo:
    Diversamente è stato per gli altri miei due gatti; a cui sono stati diagnosticati in giovanissima età (1 e 4 anni) tumori inoperabili e con decorso rapidissimo.
    Non mi sono accanita per farli vivere fra le sofferenze (non mangiavano più…stavano sotto ad un letto e non si facevano più toccare volentieri) qualche mese in più, e alla domanda del veterinario: “cosa vuole fare?” ho scelto per loro….
    Quello che, a mio avviso, è importante per una bestiolina non è tanto la quantità della vita, ma la sua qualità: ben puoi convivere con un tumore se la bestiola mangia, è vitale, e se i momenti di dolore sono meno di quelli felici.
    Ma un cucciolo di 1 anno che non mangia; la gattina di 4 con il versamento pleurico…che vita sarebbe stata? un inutile e annunciato prolungamento dell’agonia.

  40. devo decidere oggi se fare l’eutanasia la mi piccolo micio di sette mesi che ha ambedue le zampe anteriori amputate da credo unincidente avvenuto il 26 dicembre. Sono in pred alla disperazone. Datemi un consiglio

    • oh mamma, che situazione! non c’è proprio rimedio? ti abbraccio forte. Alessandra

    • Ciao Clara, mi scuso per il ritardo… ormai avrai deciso… ma comunque non avrei saputo consigliarti. Nemmeno io al tuo posto non saprei che fare… Nelle colonie che gestisco ho due gatti con una zampa amputata che se la cavano benissimo, ma entrambi le zampe anteriori… è davvero una tragedia, sarei alla disperazione anch’io…
      credo che opterei per l’eutanasia, che prospettiva di vita avrebbe il povero… saluti tristi, miacis.

      • cara Alessandra e Miacis, grazie della vs. risposta, mi sento meno sola! Purtroppo ho dovuto alla fine accettare l’eutanasia perchè 3 veterinari si sono rifiutati di operare il mio povero micio Aguirre per motivi etici. Ho cercato invano per 3 giorni l’aiuto di qualche veterinario ma niente e intanto il piccolo mantenuto sotto morfina perdeva sempre più forza e vitalità; eppure il giorno dopo l’incidente quando mi ha rivista (era in una clinica) era felice e si alzava in piedi con le zampette posteriori; se i veterinari ci avesero aiutato da subito e eseguito un intervento d’urgenza lui sarebbe ancora qui e avremmo potuto vedere se poteva ancora condurre una vita dignitosa. Credo non sia giusto decidere l’eutanasia (modello americano) senza tentare altre soluzioni e questo per gli animali che non hanno voce in capitolo! Ho deciso che la prossima volta che succede una cosa simile mi porto a casa il mio micio e lo tengo con me e rifiuto i consigli pietistici e facili dei veterinari che vedono l’animale solo come un oggetto che è bello e felice solo se è sano e corre nei prati!
        Eppure ho vissuto con altri gatti menomati e felici perchè a casa ho altri 11 mici generosi che l’avrebbero aiutato e fatto divertire e giocare. La grigia, la sua mamma adottiva è triste e lo cerca in continuazione. Comunque grazie e a risentirci. Clara

  41. Egidia Pittet Says:

    un caro saluto a tutti!
    ho letto tutti i commenti dal primo all’ultimo! questa mattina ho messo a dormire per sempre una delle mie gatte, aveva compiuto 18 anni questa estate, da un mese non stava bene, mangiava pochissimo e dimagriva, alla terza visita il veterinario le ha fatto un’ecografia a tutti gli organi interni … ed ha visto delle macchie sul fegato, quasi certamente un tumore. A quel punto, visto il buono stato del pelo e gli esami del sangue discreti, il vet. mi ha detto che era disposto ad operarla, togliendole mezzo fegato, anche se aveva fatto un simile intervento con buon esito su gatti di 14 anni al massimo. Io che penso che più che la lunghezza conta la qualità della vita, sia per gli umani che per gli animaletti, ho deciso di non farla operare e di andare avanti fino a quando fosse stato ragionevole, coccolandola al massimo! e così ho fatto, ma ieri sera ho capito che oltre era meglio non andare, questa mattina siamo andate dal vet. che l’ha aiutata con molto tatto ad andarsene, dopo pochi secondi dall’iniezione letale mi ha detto che il suo cuore aveva già smesso di battere, quindi ce ne siamo andate, la seppelirò in giardino, ma ha continuato ad avere tremiti per una ventina di minuti, ho continuato ad accarezzarla fino a quando ha smesso, penso, spero! siano stati i nervi, il vet le ha fatto nell’ordine un sonnifero, un opiaceo ed infine l’iniezione letale, se qualcuno ha una spiegazione in merito lo ringrazio da subito! Questa micia era davvero speciale, era uno di quei rari gatti che si fanno accarezzare il pancino! stava in braccio completamente abbandonata e fiduciosa, ma aveva anche una bella testolina, apriva tutte le porte di casa… agendo sulla maniglia … come fanno gli umani, cosa rara sapeva attraversare la strada senza finire sotto le macchine, si fermava sul ciglio … ed ascoltava … se non sentiva rumori attraversava … altrimenti tornava indietro! So che ho fatto la cosa giusta, ma adesso sono qui che piango come un vitello, alla faccia di tanta razionalità! la mamma di Minou

    • Minou di sicuro è con la mia Sara, ti abbraccio forte

      • Egidia Pittet Says:

        Grazie per l’abbraccio! che contraccambio. Non ero più venuta su questo sito fino ad oggi, è passato più di un mese ma il dolore per la perdita di questa adorata gatta è intatto! il dolore non è nientealtro che la misura dell’amore che ho per lei, spero che sia come dici tu … che sia in compagnia della tua Sara! buona serata egidia

      • anche per me il dolore è grande, la mia Sara mi manca tanto. e a fine aprile sarà già un anno. la tengo sempre con me, nel mio cuore, scrivo e mi scendono ancora le lacrime, so che sta bene, corre e salta. un giorno la incontrerò di nuovo, e sarà per sempre. ti abbraccio

  42. patrizia Says:

    Ho conosciuto Pikky,questo é il nome del mio gatto, il giorno dopo la sua nascita:era il marzo del 2002.Era piccolissimo,aveva ancora gli occhi chiusi,e tra una cucciolata di sei gattini,ho subito capito che lui sarebbe stato il mio gatto…Ho atteso tre mesi per lo svezzamento,poi in una bellissima giornata di fine giugno sono finalmente andata a prenderlo per portarmelo a casa con un’immensa gioia nel cuore.Il tratto di strada da fare era brevissimo:la conoscente che me l’aveva donato e che era propietaria della madre di Pikky abita infatti vicino a casa mia.Da quel giorno é iniziata la mia vita con lui,una vita fatta di giochi,di coccole.Tra i momenti più belli mi vengono in mente le giornate in cui preparavo gli esami:lui mi stava vicino,a volte si addormentava persino sui miei libri,e mi ascolatava ripetere per ore le lezioni di economia,diritto,storia….Sono talmente tanti i ricordi che mi si affollano nella mente che non riesco a tradurli in parole.
    Non mi chiedevo mai per quanto saremmo stati insieme,quasi per paura di pormi questa domanada,fino a febbraio di quest’anno:dopo averlo curato per vario tempo all’orecchio sinistro che sembrava colpito da un’otite cronica,abbiamo fatto una tac….il verdetto é stato devastante…tumore al cervello.Questo tumore gli sta colpendo anche la mandibola sinistra per cui Pikky fa una fatica immensa a mangiare,a miagolare o anche solo a sbadigliare…Ad oggi ha anche problemi di deambulazione ed inoltre l’occhio sinistro é quasi chiuso perché la massa tumorale preme anche sull’occhio.La mia veterinaria mi ha già proposto l’eutanasia ma io non riesco a convincermene.Non riesco a togliermi dalla testa che sarebbe come ucciderlo,e per scelta mia,la persona di cui lui si fida di più.Le giornate sono diventate un incubo e la notte faccio fatica a dormire.L’idea di perderlo mi distrugge,ma al tempo stesso anche vederlo soffrire é terribile.In questo momento stiamo procedendo con una cura di antidolorifici e lui passa gran parte della giornata assopito…ma a volte mi guarda con l’unico bellissimo occhio che gli é rimasto aperto e io leggo nel suo sguardo una tristezza infinita o forse ci vedo riflessa la mia.
    Vi prego di aiutarmi a capire:che cosa devo fare?

    • ciao Patrizia, è un momento davvero difficile, ti capisco, ci sono passata e nel leggere ciò che hai scritto ho rivissuto il dolore devastante di non sapere cosa fare, di vedere la nostra creatura pelosa soffrire. è davvero difficile, ma quando sarà il momento capirai. io sono stata vicino alla mia Sara e le ho tenuto la zampa, mi manca tanto, ma sapessi quanto ha sofferto. ti abbraccio fortissimo e ti sono vicina

      • Ciao a tutti.
        Ho letto con attenzione tutti i post….
        Ho deciso di scrivere per raccontare la mia storia, o per meglio dire la nostra storia: mia e della mia dolcissima gatta Zoli.
        E’ stata al mio fianco per quasi 16 anni, ricordo ancora quando andai a prenderla…uno splendido batuffolo bianco e grigio con due occhi blu profondissimi.
        E’ sempre stata bene e da 8 anni aveva come compagno di gioco un trovatello (Silvestro) e da 3 anni una trovatella (Fionda). Purtroppo un mese fa’ solita ha iniziato a stare male, una forte cistite. Portata dal veterinario, abbiamo fatto le analisi del sangue e…..eccola la’….l’insufficienza renale….da qui è iniziato l’incubo. Ogni giorno era sempre peggio, non c’era nulla da afre, non reagiva, farmaci, mangime specifico…nulla. In due settimane ha perso un sacco di peso e l’ultima settimana ha iniziato a non mangiare, a muoversi pochissimo…..le analisi erano peggiorate tantissimo…..non sapevo più cosa fare….l’unica possibilità erano le flebo, ma aveva la bocca messa malissimo, con fortissimi dolori…..e allora ho dovuto prendere una decisione…..o aspettavo (non più di 3/4 settimane) e l’accompagnavo verso la fine, oppure la facevo smettere di soffrire. Non so se ho preso la decisione giusta, non lo so, so solo che è stata la cosa più difficile e devastante che abbia mai fatto. Venerdì scorso l’ho presa, portata dal veterinario e l’ho fatta addormentare, sono stata lì con lei fino a quando tutto è finito….sono scelte difficili che ti accompagnano per tutta la vita…..spero solo che ora sia felice.

      • è vero, è una scelta difficile e che ti accompagna per tutta la vita, ma di sicuro ora sta bene, con la mia Sara. e ci aspettano, un giorno saremo di nuovo assieme. ti abbraccio forte

  43. patrizia Says:

    Ciao a tutti.

    Alla fine ho preso la decisione:ho dovuto far sopprimere Pikky esattamente due settimane fa…Ha ragione chi dice che si arriva a capire quando é arrivato il momento…io l’ho capito semplicemente gardando il mio Pikky negli occhi:non aveva più forze,ormai il dolore era diventato insopportabile ed incomprensibile…E’ stato per me devastante dover decidere di chiamare la veterinaria:l’ho fatta venire a casa perché non volevo che Pikky morisse lontano dall’ambiente che aveva tanto amato e gli sono stata vicina fino alla fine snza smettere mai di accarezzarlo.Ora so che lui é in pace e corre felice in un posto bellissimo…Io invece mi sento sola,triste e svuotata:avevo immaginato per lui una vecchiaia molto diversa,me lo immaginavo acciambellato sulla sua copertina o sdraiato al sole nel cortile….ma non é andata così,lo devo accettare.Sono sicura che un giorno ci rincontreremo e da quel momento staremo sempre insieme:questo é l’unico pensiero che mi da’ sollievo e che illumina questo momento così buio…Una cosa é certa:non lo dimenticherò mai e il suo ricordo mi accompagnerà per ogni singolo giorno della mia vita.
    Ciao Pikky,grazie per avermi accompagnato in questi dieci anni:ti voglio e ti vorrò semprte bene!

  44. Ciao a tutti!
    Purtroppo ieri ho dovuto sopprimere il mio micione di 18 anni, non camminava praticamente più ed era magrissimo.
    Dopo 2 consulti col veterinario sono arrivato alla conclusione che quella per lui non era più vita, ma una lenta agonia in attesa della morte.
    A quel punto la decisione da prendere era solo una: farlo sopprimere.
    E’ stato uno dei momenti più tristi della mia vta, ma la consapevolezza di evitagli altro dolore mi ha aiutato nel momento della sua partenza..
    Oggi sento un dolore immenso dentro di me, la casa sembra vuota senza quella bestiolina rossa che gira per le stanze.
    Mi manca da morire, ed anche se è stata la decisione giusta per lui continuo a pensare a tutti i momenti passati assieme per più di metà della mia vita..

  45. oggi il Leo ha raggiunto Sara. Non è stato facile, ma sono serena ed è stato il Leo a darmi il coraggio. Un giorno saremo nuovamente assieme, ci ha dato così tanto amore! Sarà sempre nei nostri cuori.

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