Il complotto dei gatti per conquistare il mondo, e la loro vittoria. ———————————- 1° parte

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Non esistono gatti da soccorso, gatti da guardia, gatti per non vedenti, gatti poliziotto, gatti addestrati ad individuare esplosivi o a seguire le tracce degli evasi, gatti antidroga, gatti da pastore, gatti da slitta, gatti da riporto, gatti ammaestrati, gatti con cui giocare a frisbee o che vadano a prendere le pantofole. Tutto ciò è un sollievo: se si racconta la storia del cane da una prospettiva scientifica, si rischia di attirarsi le ire di schiere di amanti degli animali imbevuti di falsi miti, le infinite e solite su cani valorosi e leali, sul loro “amore incondizionato” di cui nessuno, peraltro, saprebbe chiarire la natura. Sui gatti invece nessuno si fa illusioni. I gatti sono gatti, e chi ne possiede uno in carne e ossa lo sa bene. Quella percentuale costante di esseri umani che risolutamente apprezza e si gode la compagnia dei gatti, ha capito da tempo che conviene prenderli per il loro verso e alle condizioni da essi stabilite; tanto, i gatti non concedono alternative.

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A uno studio scientifico del cane, inevitabilmente, spetta il compito di demolire miti. A uno sul gatto, per fortuna di chi se ne occupa, tocca solo dare una spiegazione di alcuni enigmi. E i misteri non mancano. I gatti con i loro occhi lucenti e il passo felpato, si sono sempre sottrtti a spiegazioni definitive. Nel corso di molte migliaia di anni di storia comune, il gatto è stato per gli esseri umani fonte di stupore e turbamento, di venerazione e superstizione. Ed è ovvio che, poichè l’uomo, allo stato di natura, è un essere ingenuo e impressionabile, una buona dose di tale mistificazione non è che il frutto di un suo eccessivo lavoro di immaginazione. In assenza di gatti, alcuni popoli primitivi si sono spinti fino a trovare mistero e magia in rocce, alberi, fili d’erba o durante la Seconda guerra mondiale nei cargopallet sganciati dai bombardieri degli Alleati. Ma, d’altra parte, i gatti sono davvero misteriosi. Le emozioni ambivalenti, spesso superstiziose, che hanno ispirato nel corso dei secoli rispecchiano la posizione ambigua e paradossale che questi animali di fatto occupano in natura e nel mondo degli uomini. I gatti non rispettano molte delle regole, quanto a modalità e motivazioni, grazie a cui molte specie animali sono giunte a far parte della compagnia degli umani. Il comportamento del gatto in relazione all’uomo è straordinariamente vario e complesso; adattativo e capriccioso, affettuoso e circospetto, socievole e ritroso, arrendevole e distaccato. La sua intelligenza è una amalgama di estremi: istinto ferreo e apprendimento adattativo. I gatti si sono diffusi tra le comunità umane del mondo più rapidamente di quanto non abbia mai fatto l’uomo stesso, pur tenendo sempre una zampa nella giungla. Tra le specie domestiche i gatti rappresentano quella meno addomesticata, ma che gode del maggior successo, quella che ha subìto meno alterazioni intrinseche, pur avendo visto mutare nel modo più drastico le proprie condizioni ambientali.

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Dunque, quegli aspetti misteriosi corrispondono a elementi reali; sono opera delle natura, non mere fantasie di gente superstiziosa e ignorante (e decisamente perfida); ma ciò non toglie che per certi versi noi stessi siamo responsabili di tali enigmi, dal momento che la scienza si è disinteressata dei gatti fino a non molta tempo fa; l’omologo selvatico del gatto domestico, il Felis silvestris europeo, africano e asiatico, è uno dei meno studiati tra i felini selvatici. E’ un animale minuto, schivo, che vive per lo più nelle foreste, e gli scienziati non sono riusciti a scoprire granchè sul suo comportamento, l’ecosistema e la genetica dei felini piccoli e inafferrabili fino a quando, solo di recente, non si è giunti a una svolta grazie agli strumenti della genetica molecolare e della radiotelemetria. Certo, anche una buona dose di snobismo scientifico ha fatto la sua parte; i biologi non studiano i micini; la natura “vera”, pura e dura è un’altra cosa! Costoro sfoggiano sahariane, si arrampicano a bordo di Laand Rover e si inoltrano lungo qualche pista accidentata e promettente, sprezzanti del pericolo, sulle tracce di leoni, tigri e orsi (perbacco!). Non ha certo giovato, poi, la convinzione, ormai logora ma dura a morire, perchè ancora radicata in molti zoologi ed etologi, che gli animali domestici non sarebbero altro che esemplari degenerati, senza spina dorsale, che non meritano serie indagini scientifiche. Così, la ponderosa letteratura sul gatto ha brillato per l’assenza di quel genere di approfondimento conoscitivo che solo la scienza è in grado di offrire e che ci aiuterebbe a comprendere le ragioni di ciò che fanno i gatti, come essi percepiscano il proprio universo e come siano giunti, così efficacemente, ad avere un ruolo importante e riconosciuto nelle nostre case, nelle nostre vite e nei nostri cuori.

tratto da “Il carattere del gatto” di Stephen Budiansky. R. Cortina Editore 2003.

Posso aggiungere che, in nove anni di ricerche non ho trovato nessun studio approfondito sui gatti liberi che vivono nelle colonie feline benchè di materiale ce ne sarebbe a sufficienza, L’unico studio “importante” sul comportamento sociale dei gatti è quello fatto da Leyhausen negli anni cinquanta… ma secondo me, e soprattutto secondo altri autorevoli gattari/e, in un modo non corretto. Ha rinchiuso in varie stanze e gabbioni all’aperto una trentina tra gatti domestici e liberi (catturati nelle colonie di una città tedesca!), e ne ha debitamente riportato i comportamenti chiamando i gatti: F2, M5, H19, F23…. mah! Personalmente sono convinto che uno studio sui gatti vada condotto nel LORO ambiente, i gatti introdotti in un ambiente sconosciuto rimangono stressati per mesi, e questo a mio avviso (e non solo) invalida qualsiasi osservazione. miacis A.VA.P.A.

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13 Risposte to “Il complotto dei gatti per conquistare il mondo, e la loro vittoria. ———————————- 1° parte”

  1. Giuliano Says:

    Trovo un pò triste l’ ironia che c’ è relativamente ai biologi.
    Nel senso che queste figure professionali (alcuni sono scienziati, altri non fanno ricerca ma altro eccellente lavoro come Ispettori Biologi Zoologi, Curatori e Zoobiologi all’ interno di Gairdini Zoologici, Zoosafary, Zoopark, Parchi Acquatici, Acquari, Oasi Riserva, Ricordando che per la convenzione di Washington e Rio de Janeiro del 1957 e 1968 il Biologo Zoologo è la figura professionale piu’ adatta a dirigere queste strutture, IUCN e CITES come WWF sono nati da Biologi) sono gli unici sul pianeta terra che studiano seriamente animali e piante (Sia selvatiche esotiche, che domestiche) nel senso che un Biologo Zoologo, Biologo Botanico, Biologo Ecopatologo della fauna e cosi’ via, rappresenta dal 1308 (anno in cui fu fondata la prima facoltà di Biologia a Oxford divisa in Zoologia e Botanica) coloro che hanno scoperto (e continuano a scoprire) tutte le specie animali e vegetali note e allevate, coltivate. Sono coloro che hanno creato il Giardino Zoologico come struttura (oggi anche Zoosafary, Zoopark, Parchi Acquatici) tanto criticati, ma grazie ai quali si salvano specie soggette all’ estinzione (sia vertebrati che invertebrati di acqua terra e aria) e vegetali (fanerogame: angiosperme, gimnosperme, miceti, briofite, epatiche), basta pensare alla Okapi Johnstoni (giraffa nana) all’ Ippotrago (orice biano ippotragini) ai pinnipedi, al Casuario (Casuario casuario bennetti: ucello ratite che vive nel sud est dell’ Australia e nelle foreste del Borneo) per non parlare di primati (Pongidi) e proscimmie, fino ai leoni del Camerun (panthera leo) alla tigre di java (Panthera tigre corbetti) all’ rinoceronte di Sumatra (Rinoceros sumatrensis), alle varie specie, sub-specie e razze di elasmobranchi e uccelli volatili (rapaci, strigiformi, psittaciformi) al pinguino imperiale (sfenisciforme), e cosi’ via.

    Vorrei ricordarvi DrSc Konrad Lorenz che studiava anatre, oche, corvi, beccacce e gatti (la cui casa era piena) Felis catus silvestris e poi Nicola Tinbergen (con piccioni e colombe) e K V Frisk (api per la produzione di miele) tre Biologi che hanno creato l’ Etologia e hanno vinto un Nobel.

    Vi assicuro che il 90% dei Biologi non amano andare con alianti nel cielo, o sprfondare nell’ oceano, oppure camminare nel Sahara perchè super eroi, ma fanno una vita normale in cui studiano animali e piante. Parliamo invece di quanto spesso si vantano i veterinari che (facoltà nata nel 1880 cioè circa 577 anni dopo quella di Biologia) il cui loro mondo (pur vantandosi di consocere animali) non va nel 90% dei casi oltre il cane e il gatto massimo il bovino, e poi pretendono di parlare di animali di cui ignorano anche il nome scientifico (comportandosi con la stessa presunzione dei loro colleghi di medicina umana) senza aver mai scoperto un animale (non cito le piante perchè non conoscono la differenza tra una rosa e un carciofo).
    Personalmente amo molto i gatti e cani come tutti i miei colleghi Biologi Zoologi, di cui alcuni hanno fatto studi o lavorano con Zoologi Biologi che li studiano da 40 anni!!!!!! Ormai ottugenari (In Inghilterra ci sono Biologi ormai ottantenni che per 50 anni hanno studiato colonie di gatti di generazione in generazione).

    Sinceramente,

    DrSc Giuliano Russini
    (DrSc Biologiste Zoologiste, Zoobiologiste, Zootechnique-Ecopathologiste Faune Sauvage)

    • Mi spiace ma la mia tristezza è più profonda, perchè in 15 anni (quindici) di ricerche non ho trovato nessun testo o anche soltanto un articolo, (non pretendevo un intero libro!!!) scritto da Biologi che si riferisse allo studio dei gatti delle colonie feline, gatti liberi. Non intendevo certo i gatti di casa. Forse sono studi riservati che non sono mai stati pubblicati o forse mai tradotti in italiano. Riconosco certamente ai Biologi e agli Zoologi un ruolo importantissimo e fondamentale nello studio degli animali, ho la libreria piena di libri in materia. Tra quelli da lei citati aggiungerei Niko Timbergen e Jane Goodall. Ma da molto più prestigio ed è certo più renumerativo occuparsi di Leoni anzichè dei gatti del vicoletto… forse la colpa è degli Editori che non sono interessati ad animali che non suscitano l’interesse del pubblico. Per concludere non condivido certamente gli zoo… sono soltanto dei lager che odio profondamente. Gli animali in estinzione vanno salvati preservando l’ambiente in cui vivono e non rinchiudendoli in gabbie e facendoli impazzire. Sarebbe troppo bello se voi Biologi foste anche Animalisti… vediamo gli animali in maniera molto diversa: voi come materia di studio… noi come creature da amare e rispettare… Sinceramente onorato della sua visita nel nostro blog. saluti, miacis

  2. giorgio praduroux Says:

    Mi schiero dalla parte di Miacis. Quando mi immagino uno zoologo lo vedo nascosto dietro a un cespuglio che sta studiando il comportamento sociale dei Leoni, (tanto per restare in tema), oppure in un laboratorio a sezionare tessuti per dimostrare qualche importante teoria. Leggo cose sul comportamento di un branco di Licaoni o sui rituali di accoppiamento della Gru giapponese, ma quasi mai sugli animali che vedo tutti i giorni.
    Non conosco le abitudini delle Lucertole che affollano il mio cortile d’estate o sulle Cinciallegre che vengono a sfamarsi sul mio terrazzo d’inverno.
    Mi sembra poi allucinante che vi vantiate pure di aver costituito gli zoo, luoghi di tortura psicologica e fisica per quei poveri animali… voi studiosi avete un concetto di amore per gli animali che fa rabbrividire gli animalisti… Sinceramente, Giorgio

  3. Giuliano Says:

    Ecco questa è la prova provata, che in Italia parlano persone che in tutta la loro vita (a parte i giornali di edicola) non hanno mai aperto un libro di Biologia perchè noiosa e complicata.

    Se si vuole riportare gli animali allo stato brado, si incominci a dire che non deve esistere la deforestazione di foreste tropicali, subtropicali pluviali, taighe, foreste decidue per creare campi per coltivare mais, orzo, palme da olio e datteri, grano e molto altro per cercare di sfamare le popolazioni (cosa che non è mai realmente vera poi per questo motivo, poichè i raccolti vengono guarda caso esportati nei nostri piatti in occidente in cui mangiamo) e invece che applicare una agricoltura intensiva a monocoltura che impoverisce i terreni rendendoli sterili, quella di applicare una policoltura ciclica (che li mantiene fertili) e ridurre la pesca (visto che il tonno rosso la cui carne la troviamo insieme a quella degli squali come lo spinarolo nei tramezzini da bar) intensiva che sta sterilizzando (oltre l’ inquinamento) i nostri mari e gli oceani, poi possimao parlarne, ma voi sapete realmente i Biologi che lavorano in uno Zoo cosa fanno? Ma che ne sapete di quanto amiamo gli animali? ma come vi permettete di arrogarvi cosi’ presuntuosamente l’ amore verso gli animali rispetto noi, che ci sgobbiamo 16 ore al gionro???? Oltre il mazzo che si fa per avere la Laurea? No perchè sapete solo riempirvi la bocca di sciocchezze ovvie senza mai affrontare i problemi seri in termini scientifici e razionali, ma solamente quasi esotericamente. Ringrazio sempre che esistono gli Zoo, andate a vedere, senza sempre parlare a vanvera cosa è la Zooarchitecture, lo Zoodesign e l’ animal Welfare come l’ Animal Well Being e poi ne riparliamo. Si parla con cognizione di causa avendo dati in mano non per fare sensazione o emotivamente e basta.

    La Biologia è una cosa seria da essa si salvano animali, piante, si migliorano l’ agricoltura, la veterinaria, si producono vaccini per curare si cerca di migliorare la nutrizione umana, animale e vegetale. Andate a vedere cosa fa un Biologo Ecologo su campo e poi ne possiamo discutere.

    Poi ancora con questa storia di umanizzare gli animali???? Gli animali sono tali, punto e basta, hanno una percezione sensoriale e neurobiologica completamente diversa dall’ uomo.

    L’ Italia è il paese delle persone alla Licia colò gente che passa le giornate sui campi da tennis con chi ha 20 anni piu’ di lei per farsi lanciare in TV e totalmente incompetenti di Biologia Zoologia-Botanica invece di studiare 16 ore al giorno per arrivare alla Laurea.

    Meno male che esistono paesi come la Francia, l’ Inghilterra e la Germania dove di queste cose ne parlano seriamente i Biologi Zoologi e Botanici e basta, infatti loro sono avanti di 20 anni come sempre rispetto l’ Italia.

    In ultimo le consiglio un certo Prof Dr Enrico Alleva (Biologo Etologo) presidente della Società Italiandi Etologia e Drssa Silvia Cattaneo e Drssa Silvia Gargna Biologhe Zoologhe (la cui tesi di laurea sono state su ua colonia felina urbana a Roma) e il Prof Dr Danilo Mainardi Biologo Etologo tutte persone che hanno tra i loro studi fatto ricerche sui gatti per almeno 10 anni con relative pubblicazioni.

    Sinceramente,

    DrSc Giuliano Russini
    (DrSc Biologiste Zoologiste, Zoobiologiste, Zootechnique, Ecopathologsite Faune Sauvage)

    • Replico per l’ultima volta in quanto questo mi sembra un dialogo tra sordi. Non è necessario aprire un libro di biologia per amare gli animali, non servono nemmeno titoli come DrSc. Voi ci gettate in faccia i vostri innumerevoli anni di studio e le vostre lauree, va bene , noi siamo ignoranti ma amiamo profondamente gli animali, voi no. Li usate e basta. Colgo presunzione, arroganza e spocchia nelle sue parole quindi risponderò a tono. Come si permette lei, di difendere lager come gli zoo, li ringrazia pure (!?) forse dagli zoo studiate la resistenza al dolore degli animali prima che sopraggiunga una miserevole morte… noi lottiamo per farli chiudere. Noi non ci riempiamo la bocca di sciocchezze piuttosto è lei richiuso nella sua torre d’avorio che se la riempie di paroloni come zooarchitecture, zoodesign, animal well being… tutte cose che non servono ai cani e ai gatti abbandonati ogni giorno sulle strade e maltrattati e uccisi a centinaia, noi ci facciamo il mazzo tutti i giorni per salvarli veramente, non sulla carta, lei critica Licia Colò ma ha sensibilizzato verso gli animali più persone Licia che 100 dei suoi esimi colleghi, ed è questo che conta veramente. Nella giornata di oggi ho incontrato due persone (animalisti ignoranti come me, non certo DrSc), che mi hanno rimproverato di avere pubblicato il suo commento e di avere risposto a uno che difende e vanta l’utilità degli zoo, pensi un po’… cosa c’entra poi il fatto che gli animali abbiano una percezione sensoriale e neurobiologica diversa dall’uomo??? Personalmente li amo e li tengo in considerazione come i miei simili, anzi molte volte anche di più, sul fatto di umanizzarli poi deve aver completamente frainteso perché io mi batto da sempre contro l’antropomorfizzazione degli animali. Parliamo due lingue diverse e lei si arroga il diritto di essere nel giusto soltanto perché ha una laurea…
      Gli studi che lei cita non sono stati pubblicati e non sono disponibili in rete.
      Sinceramente, miacis

  4. giorgio praduroux Says:

    Mi permetto di darti un consiglio Miacis: non perdere più del tempo con questo spocchioso camice bianco. Snobismo scientifico. Come è descritto nel post. Per i loro studi fanno morire centinaia di animali a noi sta a cuore la sorte di ogni animale, lui sembra rifiutarsi di capirlo. Ho visto personalmente un biologo di Oxford, David McDonald (in un filmato sul canale Animal Planet 421 sky) lasciare morire 3 gattini per avvalorare i suoi studi, mentre tu saresti stato ore a sottozero per salvarne anche uno solo…
    E’ questa la differenza che il DrSc non capisce. Finchè non nascerà una generazione di biologi animalisti, (se mai nascerà) gli animali rischiano grosso. Il dottor biologo scienziato Gussini ha usato metà dei suoi commenti per vantarsi e metà per offendere. Si vergogni. E continua a inneggiare all’utilità degli zoo. Si Rivergogni. Sinceramente, Giorgio

    • Signori Buongiorno.
      inizierei col dire: “a ciascuno la possibilità di manifestare le proprie ragioni”; dopotutto nonostante sia falsa, siamo in Demokratia! Homo sapiens sapiens, Canis familiaris, Felis catus, Panthera leo, Camelopardalis, Laurus nobilis, Capparis spinosa, Amygdalus communis… in fondo apparteniamo tutti all’urbanizzazione del pianeta terra. Ritengo non sia il caso di farne una questione di stato, e credo non sia il caso di intraprendere un processo su questo blog, che vuole e deve essere unicamente informativo-divulgativo. Ammiro tutti voi, determinazione ed ideali, valori vivi e non interessi come capita il più delle volte. Miacis, ci conosciamo e so bene quanta energia spendi nel portare avanti la tua causa, e te ne sono grato; Giorgio, è “Gaia”, la madre Terra che rischia grosso, colpevole per la maggiore la nostra specie, ma NOI-VOI siamo la risorsa più grande. Doc Russini, l’uomo si è reso colpevole di aver devastato il mondo, sappiamo bene quali saranno le conseguenze a breve, Il ghiaccio artico si sciogliera’, i ghiacciai si scioglieranno, gli oceani si riscalderanno, il livello dei mari si innalera’, le zone costiere saranno sommerse, la primavera giungera’ in anticipo, ci sara’ un incremento di precipitazioni e inondazioni, piu’ ondate di calore e siccita’, piu’ incendi nelle foreste e piu’ danni derivanti da insetti, l’ecosistema verra’ sconvolto, si diffonderanno le malattie tropicali; e questi fenomeni non hanno certo origine divina. L’unica cosa che rimane da fare, citando Martin Luther King, è imparare a vivere come fratelli.
      Shalom

  5. Giuliano Says:

    E’ incredibile, sin dai tempi in cui ero in Inghilterra dove ho vissuto per 8 anni, caro amico è la mia vita io non giudico il suo mestiere lo rispetto, è lei che ha qualche cosa che non va con chi ha voluto studiare e insulta tale persone definendomi presuntuoso, comunque sin dai tempi anglosassoni dove non si puo’ certo definire l’ UK non liberalista e proanimali e oggi la Francia idem, mi hanno sempre detto di fare attenzione alla bieca cecità degli animalisti che pensano di essere una sorta di panacea dell’ Umanità e tutti i Biologi Zoologi mostri senza cuore che magari non hanno mai figli e che uccidono animali e divorano piante, io vi ho parlato di deforestazione e desertificazione che comportano (per avere piu’ risorse minerarie e campi da coltivare) insieme alla pesca intensiva alla perdita di circa 10-20 specie, razze al giorno su tutto il pianeta terra (e voi abilmente e un codardamente non avete fatto cenno a cio’ ma reputo che dipenda dal fatto che nenache sapete di cosa si parla in quel contesto visto che avete una visione monocromatica e monotropica) e voi ottusamente ancora (Senza sapere nulla di Zoo in cui si salvano queste specie e si salvano animali sfuggiti all’ odioso bracconaggio o spiaggiati che non sono piu’ in grado di vivere allo stato naturale) attaccate queste meravigliose strutture che ringrazio (sono fiero di essere il DIRETTORE SCIENTIFICO DI UN GIARDINO ZOOLOGICO E PARCO ACQUATICO DA ANNI DOVE ABBIAMO FATTO RIPRODURRE E LIBERATO IN 10 ANNI PIU’ DI 500 animali, in Francia) esistano. PATETICO QUESTO sciovinismo antibiologico.

    IO vi rispetto, rispetto i vostri mestieri e prima di tutto voi come persone, c’è chi ha domandato ironicamente e in modo sprezzante se serve un laurea (o meglio affermato che non serve) per amare gli animali? Certo che no, MA SERVE al 100% PER CAPIRE SERIAMENTE DI CHE COSA SI PARLA E SALVARLI E SAPERE COME FUNZIONANO DI COSA SI NUTRONO E QUALI MALATTIE LI ATTACCANO, DI COSA HANNO BISOGNO PER FARLI RIPRODURRE. Purtroppo voi (non voi nello specifico ma in generale gli animalisti & ambientalisti) avete la triste concezione di aver capito tutto senza ripeto aver mai fatto uno studio serio di Biologia (provate a curarvi da soli invece di andare dai medici o cavarvi un dente cariato visto che capite tutto voi) siete ancorati ancora a movimenti (tra cui l’ UK era forza motrice insieme alla Svizzera-Austria e Germania) new age anni ‘ 70 carini, divertenti ma finisce la…… a volemose bene.

    Licia Colo’ una persona che non conosce la differenza tra una lepre e un coniglio e cavalca questi concetti facendo la parte della fatina magica per colpirvi (cosa che ha ottenuto) ma potete stare tranquilli che nel mondo Zoologico ci facciamo grosse e grasse risate su come presenta stile favoletta di cappuccetto rosso i suoi programmi.

    A chi ancora va a dire non esistono studi sui gatti, vada sul sito dell’ Università La Sapienza di Roma (c’ è una paper anche su Le Scienze sui gatti di Roma scritto da una Biologa della Sapienza) o Giorgio Celli.

    Comunque questo sotto è il copy and paste di un programma di esame di Ecologia della Fauna Terrestre all’ Università La Sapienza Facoltà di Biologia:
    Ecologia ed etologia di Mammiferi italiani.

    Dipartimento-ZOOLOGIA Facoltà Scienze Biologiche:

    Ecologia sociale e comportamento di mammiferi italiani, soprattutto di lupo e cane, cinghiale, nutria, faina, martora e puzzola, capriolo, gatto selvatico, muflone, riccio. Le ricerche si svolgono principalmente in Abruzzo, Toscana, Lazio. Alcune ricerche si svolgono anche su ecologia e comportamento di mammiferi non italiani: tra le specie oggetto di ricerche recenti sono lo scimpanzé in Costa d’Avorio, il culpeo in Cile, la mangusta striata in Uganda, la fauna cacciabile in Guinea, l’elefante marino in Argentina e alle isole Falkland.

    Se volete e avete coraggio pubblicherete questo mio post, altrimenti vi comporterete come le femministe anni ’60 che picchiavano le ragazze che volevano portare la gonna e non mcomportarsi come loro.

    A presto e viva i Giardini Zoologici, Zoosafary, Zoopark, Parchi Acquatici che ci permettono di vedere specie animali e vegetali che ormai sarebbero estinte.

    DrSc Giuliano Russini
    (DrSc Biologiste Zoologiste, Zoobiologiste, Zootechnique-Ecopathologiste Faune Sauvage)

  6. Enrico Maria Friselli Says:

    Caro Avapa, la tua è utopia… i “valori vivi” si possono attribuire a miacis il dott. Russini svolge la sua attività per interesse personale. Non confondiamo. I biologi sono quelli che vivisezionano, che inseguono animali per infilargli radio-collari e traumatizzandoli gravemente. E tutti questi studi servono al loro tornaconto, non agli animali che come vediamo continuano ad estinguersi. Quello degli animalisti é un ideale puro, quello dei biologi (la maggior parte) é ideale di interesse. Ritengo anche che sia un biologo scadente (anche se alla firma fa seguire tre righe di titoli) perchè se fosse un biologo serio e impegnato non avrebbe tempo da perdere con persone che lui definisce stupide e ignoranti.
    Io ho due lauree ma non vado in giro a sbatterle in faccia agli altri, soprattutto non faccio seguire i miei titoli alla firma in maniera patetica.
    Non sopporto quelli come Russini , i quali ogni 4 parole ti ricordano che sono molto istruiti e si sentono superiori. Atteggiamento veramente riprovevole. A volte Avapa è necessario schierarsi e non fare i mediatori.
    Io mi schiero con Miacis…. cordialmente Enrico Maria Friselli

  7. Giuliano Says:

    Vede Caro Amico “Ho 2 Lauree” me lo hanno insegnato gli Inglesi, sa che vuole fare anche io non mettevo mai i titoli dopo la firma, ma loro giustamente mi fecero notare che chi riceve informazioni vuole sapere con chi ha che fare, visto che in Italia si fanno chimare Dottori persone che al massimo hanno conseguito la terza media (non perchè non potevano studiare, ma semplicemente perchè se ne fregavano facendo la bella vita e sputavano sui libiri) comunque io ho 2 PhD conseguiti all’ estero in 2 lingue diverse che non sono l’ Italiano faccia lei.
    Riguardo la mia mediocrità a cui lei fa accenno (BRAVI, BRAVI voi i Santi che non insultate, siete quello che siete come diceva Sheakespeare) io ho 60 pubblicazioni in Zoologia Tropicale e parlo regolrmante a cogressi nei Giardini Zoologici di tutta Europa, il mio primo intervento fu per caso in quanto leggendo il post sui gatti a un certo punto non ho fatto altro che trovare insulti sui Biologi e lei pretende che uno per compiacervi debba stare zitto?

    Amico mio sa che c’è LODATEVI E SBRODATEVI, C’ EST LA VIE MON AMIE, io mi tengo stretto i titoli per cui ho sudato lei si tenga le sue ILLUSIONI.

    In ultimo la prossima volta che andrete dal medico picchiatelo perchè sulla ricetta che vi scriverà troverete “Dott XXXX Medico-Chirurgo, Specialista in Malattie dell’ Apparato Respiratorio, Pediatra” perchè è è solo un buffone che mette i suoi titoli davanti, io sono regolarmente iscritto all’ Ordine Nazionale dei Biologi che mi da il diritto di presentare titoli -sempre dopo un esame di 3 giorni -scritto, orale, e prova pratica- per averlo, mentre voi nel frattempo vi divertivate a insultare chi ha sempre scoperto, catalogato, studiato gli animali.

    Questo concetto dell’ attaccare sempre chi ha studiato (cercando di dover dimostrare che non bisogna dire che si è Laureati) lo trovo IPOCRITA.

    Comunque potete fare sogni e sonni tranquilli il vostro uomo nero Biologo non scriverà piu’ su questa MEDIOCRE RUBRICA DI PARTE sembra che per voi sostenere un dialogo non dittatoriale sia impossibile, ora vado devo controllare degli animali nel nostro Zoo stiamo costruendo una foresta tropicale che non verrà deforestata come in Natura NOI RICCHI BIOLOGI CHE GIRIAMO IN MERCEDES…….

    A, volevo dirle che parlo regolarmente Inglese-Francese e ho i “TITOLI” che lo attestano.

    DrSc Giuliano Russini
    (DrSc Biologiste Zoologiste, Zoobiologiste, Zootechnique-Ecopathologiste Faune Sauvage)

  8. raffaella nozzari Says:

    Mamma mia che personaggi che ci sono preposti a salvaguardare la fauna, faccio davvero fatica a non insultare questo RUSSINI!!!!!!!!!
    Speriamo che ora torni a volare alto e non frequenti più i siti di noi animalisti mediocri e ignoranti. Russini lei è soltanto un buffone!!!!!

  9. Mathieu Bich Says:

    Ciao a tutti… tranne che a uno… cavoli è vero… questo grandissimo xxxxxx di biologo a sfruttato metà dei suoi xxxxxxx commenti per vantarsi e l’altra metà per insultare, contate le parole… è veramente così… ha ragione Giorgio. Lui ha scoperto, studiato e catalogato animali… ha fatto una piccola dimenticanza… MASSACRATO animali! Comunque miacis (temo non sia possibile sapere il tuo vero nome eh?) da come ha reagito lo hai colpito duro… si è veramente incazzato! Veramente ridicoli tutti quei nomi che mette dopo la fima… ma chi si crede di essere… Konrad Lorenz! Andate avanti così con l’immenso lavoro che fate e che questo xxxxxx neanche si immagina… speriamo che nella foresta tropicale trovi qualche animale che se lo……
    Mathieu Bich : DrSt Grand Ignorant, Analfabet, Imbecil, Deux fois Stupid,Seulement Diplomè
    (vede doc… i titoli si possono inventare al momento)

  10. giorgio Says:

    Per fortuna oggi non lavoro, perchè ieri notte sono stato circa un paio d’ore sul sito dell’Università “La Sapienza” di Roma, un’ora buona sul sito de “Le Scienze” per nulla! Di studi sui gatti liberi e/o sulle colonie feline nemmeno l’ombra. Lo stesso ha fatto Miacis con i medesimi risultati.
    Forse è necessaria una password o ci vuole una autorizzazione.
    E’ una constatazione non una provocazione.
    Può darsi che siamo ignoranti ma non stupidi e se affermiamo che cerchiamo da più di un decennio e non abbiamo trovato nulla, è la verità. Se qualcuno ci riesce ci faccia sapere, siamo ultra quarantenni e forse un pò lenti… Giorgio

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