Toxoplasmosi: verdetto di assoluzione per i Gatti.

Una malattia insidiosissima per il feto se contratta durante la gravidanza. Ma la vicinanza dei felini domestici, spesso additata come tramite principale, non ne è responsabile.

ungatto-cover.jpg

Uno studio condotto in sei città europee evidenza fattori di rischio molto più rilevanti: meglio tenere d’occhio le carni crude e badare all’igiene generale


Le donne gravide possono smettere di temere i gatti per ciò che riguarda il rischio di contrarre la toxoplasmosi. Dovrebbero preoccuparsi piuttosto delle carni ingerite, della pulizia delle proprie mani e in generale delle condizioni igieniche ambientali, soprattutto se in visita in paesi esteri. Lo dice una ricerca condotta in sei città europee (Napoli, Losanna, Copenaghen, Oslo, Bruxelles e Milano) su oltre mille donne gravide, (252 infette e 858 di controllo) i cui risultati sono stati pubblicati recentemente sul «British Medical Journal» (BMJ 2000;321:142-147). «La toxoplasmosi non è nociva per la madre, ma può essere trasmessa al feto e danneggiarlo – ricorda Augusto Enrico Semprini, ginecolo e infettivologo che ha partecipato alla ricerca – il rischio di trasmissione al feto è del 33 per cento e un feto infetto su dieci sviluppa danni importanti». Per infettarsi con il Toxoplasma gondiioccorre ingerirne le oocisti, che possono essere presenti nelle feci di gatti a loro volta infetti. Di per sé vivere tra i gatti non comporta quindi rischi particolari di contrarre la malattia; basta adottare un minimo di precauzioni quando si tocca la loro cassettina igienica. A proteggere dalla trasmissione oro-fecale sono più che sufficienti le normali regole igieniche: usare i guanti, lavarsi le mani. Inoltre, il gatto può liberare cisti di toxoplasma con le feci solo se si trova in fase di infezione acuta, che dura circa due-tre settimane, un’unica volta nella sua vita. Scartato dunque il micio, rimangono le vere possibili origini di infezione. Secondo questa ricerca, sono in primo luogo le carni (dal 30 per cento al 63 per cento dei casi). Non soltanto la carne cruda nella tipica forma del carpaccio, come è abbastanza noto, ma tutta la carne cruda o poco cotta (bovina, ovina, cacciagione eccetera), dalla bistecca al sangue, alle salsicce, i salumi, la bresaola o il prosciutto crudo e le carni precotte, il cui consumo si sta diffondendo. Anche toccare il terriccio per esempio facendo giardinaggio, espone al contatto con le cisti del protozoo (dal 6 al 17 per cento dei casi esaminati; con il 6-7 per cento dell’Italia, dove evidentemente il giardinaggio non è molto praticato, e il 17 per cento degli altri paesi). Pure in questo caso sono utili semplici norme igieniche: di nuovo, usare i guanti e lavarsi le mani. Tra gli altri rischi evidenziati dallo studio c’è il soggiorno in paesi con scarso livello di igiene e, meno frequentemente, il consumo di latte non pastorizzato. Le verdure poco lavate possono essere una fonte di infezione, ma lo studio non ha esaminato questo aspetto. La ricerca ha anche valutato il livello di informazione su questa malattia, verificando che molte donne citano il gatto come fattore di rischio e poche conoscono correttamente le varie possibilità di infezione. I gatti tirano un sospiro di sollievo. Considerati per anni come veri e propri untori, ora finalmente sono stati scagionati. Preoccupano ancora l’ignoranza e la disinformazione, spesso viene fatto del vero e proprio “terrorismo medico” anzichè una corretta e obiettiva informazione.

fonti: Gattolandia, British Medical Journal. miacis

Advertisements

5 Risposte to “Toxoplasmosi: verdetto di assoluzione per i Gatti.”

  1. Daniela Says:

    Perfettamente in accordo con la convinzione che l’ignoranza umana é abissale : piu’ la gente é ignorante e piu’ si crede un medico affermato.. Personalmente, 48 anni, 2 figlie e 3 gatti.. Mai mi sarei sognata di abbandonare le mie creaturine solo perche’ finalmente potevo avere dei “cuccioli miei”.. Basta giustamente igiene, un paio di guantini usa e getta e….rendersi conto, almeno per un po’ (anche se si spera per sempre..) che la “ciccia animale” equivale alla “ciccia umana”.. Forse tanti si credono cannibali….
    Con simpatia

    Daniela-Torino

  2. cinzia Says:

    Sono contenta di questa notizia e daccordissimo sul fatto che l’ignoranza regni sovrana: io sono al 3° mese di gravidanza, per me è ancora la prima ma la costrizione che non potessi tenere un micino(dopo una vita che sto insieme a loro era per me un limite troppo grande). In questi giorni ho trovato Felix sotto casa mia, tremante e terrorizzato e solo alla ricerca di una famiglia che gli volesse bene e, nonostante tutti non facessero che dirmi”attenta, io non me lo terrei, ma perchè devi rischiare?” io, dopo essermi informata con il mio veterinario, ho deciso di tenerlo tranquillamente e la gioia e l’affetto che ci da ogni giorno è inspiegabile! Occhio all’ignoranza,quella si che è una brutta bestiaccia!

  3. Sante parole!!Finalmente i nostri amici – mici sono stati scagionati!
    Sono incinta di 8 settimane e la mia Dottoressa mi ha “consigliato” di mandare via il gatto, di darlo ad altre persone!!!
    Mi ero già informata da tempo prima di rimanere incinta e quindi ero preparatissima sull’argomento…è proprio vero che i medici sanno fare solo del puro e vero terrorismo psicologico!!
    Il veterinario che segue il mio micio da quando l’ho trovato si è fatto una sanissima risata “…allora ci sarebbero migliaia di gatti per strada per ogni bimbo nato!”…..basta mettere una paio di guanti quando si cambia la sabbietta e poi lavarsi le mani!
    E’ ovvio non lo bacio più e non lo coccolo in modo eccessivo come facevo prima ma il mio micetto non si tocca : ora anche lui aspetta un fratellino o sorellina!! :-)))
    Viviamo la nostra gravidanza con i nostri amici pelosi vicino….senza incubi!!

    • Ciao Mamy, nemmeno i Dottori ed i Pediatri sono immuni dalla stupidità, dall’ignoranza e sono molto spesso disinformati… stesso discorso vale per le allergie al pelo… sono responsabili di molti abbandoni…. è molto triste… saluti, miacis

      • hillary Says:

        sono felice di sentire queste cose perche anche io ho 2 gatti e nn mi sognerei mai di darli via……sono parte della famiglia quindi restano qui…..basta solo stare un pò più attenti…..nn ho ancora avuto figli e avevo paura per i miei gatti,ma ora tiro un respiro di sollievo……….ciao ciao iggy

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: