Pordenone Vive nel Medioevo… Uniamoci alla Protesta

ImagesTime.com - Free Images Hosting

DALLA PARTE DEI RANDAGI

Fermiamo questa Assurdità, la dimensione economica non può sconfinare in un massacro! Invia la tua protesta…

Pordenone i cani randagi finiscono…

I cani randagi finiscono nel mirino. A lanciare una proposta shock è una amministrazione della Destra Tagliamento, il Comune di Vivaro che ha chiesto alla Regione di poter abbattere i cani randagi “custoditi” nei canili dopo un anno senza prospettive di adozione. Ma l’iniziativa potrebbe anche estendersi se altri Municipi della provincia dovessero seguire la stessa strada. In pratica l’altra sera nel corso del consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno che chiede all’amministrazione regionale una deroga alla legge 39 del 1990, una norma che cercava di prevenire e combattere il fenomeno del randagismo e istituiva l’anagrafe canina. La proposta è del capogruppo di minoranza del Comune di Vivaro, Walter D’Agnolo che l’ha motiva con le gravi difficoltà economiche attraversate dagli Enti locali. Il nostro Ente non è più in grado di pagare le spese ai canili per far soggiornare gli animali randagi – ha spiegato – visto che sono in forse anche i servizi essenziali destinati alle persone. Per questo motivo abbiamo chiesto di poter sopprimere i cani dopo un anno di soggiorno nelle strutture. Il documento ha subito sollevato un mare di polemiche in provincia a cominciare dalla Lav, la Lega antivivisezione. Il delegato pordenonese Guido Iemmi ha “minacciato” di spedire tutti in Procura.

Italia in lotta per una “Civiltà Collettiva”

sindaco@com-vivaro.regione.fvg.it protocollo@com-vivaro.regione.fvg.it

Agli Amministratori del Comune di Vivaro (PN)

La notizia, diffusa anche dai telegiornali nazionali e’ di quelle che lasciano profondamente sconcertati.

Sconforto, delusione, rabbia e altri sgradevoli sentimenti ha suscitato questa proposta del Comune di Vivaro in Provincia di Pordenone di abbattere i cani non affidati a nuovi proprietari o non resituiti a chi li avesse ventualmente smarriti dopo un anno di permanenza in canile.

E pensare che eravamo tutti convinti che almeno con la legge 189/2004 l’Italia avesse compiuto un importante passo avanti nella conquista di una maggiore civilta’ collettiva, arrivando finalmente a riconoscere il maltrattamento di animali come reato e, come tale, perseguibile penalmente. Per non parlare della legge quadro 281/1991intesa a prevenire il randagismo ma anche e soprattutto a tutelare animali sfortunati perche’ deliberatemente abbandonati o purtroppo smarriti.

Pur non avendo avuto ancora la possibilita’ di approfondire se questo provvedimento locale sia stato assunto nel rispetto della legislazione Italiana che disciplina le autonomie locali nella Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, ci sono alcune considerazioni che mantengono intatta la propria validita’:

1) riteniamo che il Paese che ha approvato la Legge 189/2004 sul maltrattamento di animali debba indignarsi e compiere tutte le azioni legali e politiche possibili per far desistere l’Amministrazione Comunale di Vivaro da questa barbara iniziativa, anche qualora la Legge sull’autonomia del Friuli Venezia Giulia consentisse al Comune di assumere tale provvedimento nel rispetto delle leggi vigenti;

2) la legislazione sulle Regioni Autonome, qualora lo consenta attualmente, andrebbe modificata in modo tale da impedire che possano essere approvate norme locali che, di fatto, modifichino il Codice Penale per i cittadini, le persone giuridiche e le Amministrazioni Pubbliche di quelle Regioni. Non e’ ammissibile che cio’ che e’ reato per un cittadino italiano sia lecito per un cittadino o una Pubblica Amministrazione di una Regione Autonoma;

3) ognuno nel proprio ambito, tutti sappiamo quanto sia difficile far quadrare i bilanci e trovare le risorse necessarie per sostenere le attivita’ e la sopravvivenza propria, delle famiglie, delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni. Cio’ non toglie che ci sembra racapricciante l’idea che un Comune, per qaunto piccolo e con difficolta’ a reperire sufficienti mezzi finanziari, possa sterminare i cani dopo 12 mesi di permanenza in canile per risparmiare qualche migliaio di euro. Non crediamo che il Legislatore avesse in mente questo quando varo’ la Legge sulle Regioni Autonome.

Non rimane che augurarsi che i membri piu’ civili della nostra Societa’ inizino a mobilitarsi per impedire che tale scempio venga compiuto o, peggio, imitato da altre Amministrazioni.

La lettera originale è stata scritta ed inviata da parte dell’Associazione Animali Persi e Ritrovati all’Amministrazione di Vivaro!
Pochi minuti fa l’Associazione Animali Persi e Ritrovati ha inviato via fax i commenti pervenuti entro le 17.30 via mail in merito alla proposta del Sindaco del Comune di Vivaro PN di abbattere i cani “ospiti” del canile da oltre 1 anno:

Al Comune d Vivaro PN – Ufficio Protocollo

Alla Provincia di Pordenone PN

A Riccardo Illy – Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia

Al Consiglio della Regione Friuli Venezia Giulia

 

Animali Persi e Ritrovati ringrazia tutti coloro che hanno espresso la loro solidarieta’ e ringrazia sentitamente anche i Comuni che sostengono l’Associazione e che, aderendo all’invito di APER, hanno nuovamente appoggiato e manifestato messaggi di critica costruttiva.

 

La situazione oltremodo grave ha spinto i Soci Fondatori di APER a divulgare on-line i commenti pervenuti in una apposita sezione raggiungibile all’indirizzo

 

 

Ulteriori commenti che dovessero essere inviati all’Associazione saranno pubblicati on-line e inoltrati dalla medesima via fax alle Amministrazione Comunale, Provinciale e Regionale di competenza.

 

Questo messaggio viene inviato come di consueto sia a tutti gli iscritti dell’Associazione che alla banca dati dei contatti media. Ci leggono tra gli altri le redazioni de (in ordine alfabetico):

 

Agenzia Dire, ANSA, Comunicati.net, Corriere Veneto, Edizione Paoline, Edizioni Mimosa, Gazzetta del Mezzogiorno, Gazzetta del Sud, Gazzetta di Mantova, Gazzetta di Parma, Gruppo RCS, Il Cannocchiale, Il Foglio, Il Foglio, Il Gabibbo, Il Mattino, Il Messaggero, Il Periodico, Il Resto del Carlino, Il Sole 24 Ore, Il Tirreno, La Nazione, La Nuova Ferrara, La7, Le Iene, Libero, Mediaset, Modenaradiocity, Radio24, RadioMaria, RAI, Repubblica, SannioPress, SkyTV, Sprea, Vita

Annunci

5 Risposte to “Pordenone Vive nel Medioevo… Uniamoci alla Protesta”

  1. isabella Says:

    In america molti cani randagi vengono soppressi se dopo una settimana non li ha richiesti nessuno. A me sembra solo che come al solito il problema non venga affrontato alla radice. Se c’è abbandono è perchè ci sono migliaia di cuccioli sempre disponibili per tutti, o no? allevatori senza scrupoli, mode, privati, tutti che si disfano allegramente di creature che per loro non hanno nessun significato affettivo. Il mio primo cucciolo, gennarino, era l’unico sopravvissuto di una cucciolata soppressa a poche ore dalla nascita. la sua mamma, una cagnina da pastore lasciata quasi sempre libera, veniva montata regolarmente dai cani attirati dal suo estro e regolarmente veniva ingravidata. Nessuna attenzione, nessuna cura, che problema c’era? Dei cuccioli se ne salvava sempre solo uno, gli altri ammazzati senza tanti complimenti. Sono cattiva se dico che forse è meglio questo che dare in giro cuccioli o cani adulti senza sapere che fine o che vita faranno?

  2. Isa, saresti d’accordo se proponessimo l’uccisione dei nostri cani dopo un anno di degenza? Esistiamo, come uomini e come servizio, per coscienza, per dovere morale e per garantire loro il diritto alla vita!

  3. La mancanza di una prospettiva di adozione e la mancanza di fondi non legittima l’uccisione dei cani…

  4. I commenti alla lettera originale sopra riportata, scritta ed inviata da parte dell’Associazione Animali Persi e Ritrovati all’Amministrazione di Vivaro sono pubblicati all’indirizzo: http://www.animalipersieritrovati.org/vivaro.shtml

  5. Ne ho parlato anch’io ieri , mi fa piacere vedere che non sono stato l’unico che oltre indignarsi ha invitato all’azione!
    Bravi e speriamo di riuscire a fare qualcosa per quelle povere bestiole.

    Claudio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: