Gatti “Genetica Felina”

 Terzo giorno terzo post… oggi nozioni di genetica felina! Buona lettura

dna.jpgUn gene immagazina le proprie informazioni in quattro proteine, A,T,C e G. Insieme queste danno vita all’acido desossiribonucleico, o DNA. Le possibilità di combinazione di questi quattro elementi sono enormi, e quella colossale riserva necessaria per la conservazione è disponibile in quasi ogni cellula del corpo del vostro gatto. Praticamente si potrebbero immagazinare tutte le informazioni contenute in 100 libri nel codice genetico di una sola cellula felina. E si potrebbero accuratamente riprodurre ogni volta che la cellula si divide e copia.

Perchè i gatti non sono cloni

Ma se la copia è tanto accurata, allora tutti i gatti dovrebbero essere cloni, cioè copie perfette dei loro progenitori. Questa teoria sarebbe vera se non fosse per le uova e gli spermatozoi. Una catena di geni è detta cromosoma, e i gatti possiedono 19 paia di cromosomi, 38 in totale, in ogni cellula. Tutte le cellule possiedono 38 cromosomi, a eccezione di uova e spermatozoi, che ne hanno 19, ogniuna delle quali è in sostanza una metà di una coppia. Quando i gatti si accoppiano, la combinazione dei 19 cromosomi di uova e spermatozoi in un nuovo set di 38 cromosomi crea nuovi insiemi di alleli su ogni lato di ogni cromosoma.

Tratti dominanti e recessivi

Le caratteristiche come la lunghezza del mantello sono dette dominanti se soltanto metà di un allele è necessaria per mostrare tale effetto, e recessive se entrambe le parti di un allele sono necessarie. In genere le antiche caratteristiche dei gatti selvatici tendono a essere dominanti, mentre le mutazoni più recenti sono recessive. Vediamo come operano i tratti dominanti: come esempio immaginiamo che un gatto abbia un allele dove entrambi i geni indicano pelo corto, e definiamolo CC (le lettere maiuscole indicano i tratti dominanti). Si accoppia con un gatto che ha un allele dove entrambi i geni indicano pelo lungo, e chiamiamolo ll (le lettere minuscole indicano i tratti recessivi). Dato che i peli corti sono dominanti, incrociandoli si avranno quattro cuccioli a pelo corto, ognuno con alleli Cl. CC+ll=Cl-Cl-Cl-Cl Ora incrociamo due di questi discendenti. Ci troveremo con tre gatti a pelo corto e uno a pelo lungo perchè avviene quanto segue: Cl+Cl=CC-Cl-Cl-ll Guardare i tre discendenti a pelo corto non ci dà alcun indizio su chi avrà il potenziale, attraverso un accoppiamento appropriato, di produrre cuccioli a pelo lungo. Sfortunatamente, la genetica non è in genere così semplice: la maggior parte delle caratteristiche fisiche e comportamentali sono infatti poligenetiche.

La genetica delle popolazioni isolate

In una popolazione numerosa, le mutazioni genetiche scompaiono generalmente in poco tempo, ma nelle popolazioni piccole, isolate, risultano via via più influenti sulla nuova popolazione. Ecco perchè, per esempio, i gatti senza coda furono in origine riprodotti su isole all’epoca senza gatti, come l’isola di Man, il Giappone o le Curili, nell’Asia nord-orientale. Nella selezione di un colore, di un tipo fisico, persino della personalità, creiamo involontariamente popolazioni isolate che possono nascondere in sé geni pericolosi.

Tratto da:Il Gatto, Razze, comportamento, salute  Bruce Fogle 

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