Gatti “Comportamento sociale”

coppia-gatti.jpgEccoci al secondo appuntamento con il mondo felino, oggi parleremo di Comportamento Sociale, personalità e interazioni sociali…

 

Il comportamento sociale potenziale del gatto è enormemente vario, da fiero e indipendente a socievole e amichevole con gli altri gatti. Alcuni esperti sono convinti che la personalità sociale del gatto sia in transizione da indipendente a interdipendente; in realtà, la sua personalità e le conseguenti interazioni sociali con altri gatti dipendono dai primi insegnamenti, dalla densità della popolazione locale, dal cibo disponibile.

 

La densità della popolazione
Il gatto è un cacciatore solitario. Se deve procurarsi il cibo, ha bisogno di un territorio sufficientemente ampio per avere un numero bastante di prede, e lo difenderà dagli altri gatti. Nelle regioni agricole di Europa, Nord America e Australasia, un’area complessiva di 1 Km quadrato può dare sostentamento al massimo a cinque gatti. Nelle zone suburbane, ricche di prede a spazzatura, un’area simile basta per 50 gatti al massimo.

 

Il cibo influenza il comportamento
L’interazione sociale aumenta quando il cibo è abbondante, dato che c’è meno necessità di combattere. I gatti a caccia di cibo, solitari, riducono i propri gesti sociali ad atteggiamenti difensivi, mentre i gatti ben nutriti che vivono in colonie sono talvolta incredibilmente socievoli nei propri rapporti sociali. Dato che nelle nostre case vi è cibo in abbondanza, qui i gatti saranno molto socievoli, dormendo persino vicini tra loro.

 

L’importanza della famiglia
Solo perché lo stomaco è pieno e la vita è facile tra le mura domestiche, non pensate che il vostro gatto apprezzerà di buon grado l’arrivo di un nuovo gatto. Tutt’altro. L’elemento fondamentale che assicura un rapporto socievole tra due gatti è la parentela di sangue, seguita subito dopo dalla castrazione effettuata in giovane età. Mentre i randagi non castrati stringono meno rapporti sociali rispetto alle femmine non sterilizzate, i maschi castrati sono socievoli tanto quanto le femmine sterilizzate. Quindi la castrazione aumenta il grado di socievolezza.

 

Una famiglia matriarcale
La struttura sociale dei gatti è matriarcale. Le colonie randagie sono generalmente composte da tre o più generazioni di femmine imparentate. Leccarsi è l’atto di interazione sociale più comune tra le femmine, più di strofinarsi. Quando i cuccioli maschi giungono a maturazione, e il loro comportamento di gioco si fa più rude, tra i quattro e i sei mesi, madri, nonne e zie li allontanano dalla colonia. I maschi si uniscono così ad altri gatti più vecchi, anch’essi allontanati, formando una comunità di gatti che, se il cibo è abbondante, non si attaccherà mai al suo interno ma si sposterà in colonia, lottando contro ogni adulto non imparentato che si avvicina.

 

Dinamica di gruppo
La dinamica sociale di un gruppo di gatti risponde a mutate condizioni, come assenze, nuovi gatti, nuove persone. In un gruppo tipico di gatti domestici che vivono con gli esseri umani, i contatti sociali sono tenuti da femmine e cuccioli, raramente da maschi adulti non castrati. Quando in un gruppo si è raggiunta la stabilità, le dispute vengono generalmente appianate con uno sguardo o un’occasionale leggera zampata. All’interno del gruppo si crea anche una gerarchia di ruoli.

 

Gerarchia sociale
Il grado sociale non è sempre fisso. Quando due gatti si incontrano inaspettatamente, il gatto sul terreno più alto è in quella occasione considerato superiore, ma la cosa potrebbe non verificarsi all’incontro seguente. Il grado sociale dipende anche dall’odore e dalla salute. Infatti non è raro che un gatto di ritorno a casa dopo una cura medica o una degenza ospedaliera venga attaccato da un altro gatto sano. Ma in una casa dove vivono più gatti, in genere la gerarchia, una volta stabilita, non viene più modificata.

 

Curiosità
Quando i gatti litigano per il territorio, prima di rivolgersi alla forza tentano di mediare con il linguaggio del corpo.. Le azioni rituali comprendono inarcare la schiena, mostrare i denti, sollevare il pelo, soffiare e sputare. Chiunque abbia assistito a una di queste scene sa quanto può essere minaccioso un piccolo gatto in simili condizioni. I gatti continuano a fissarsi, fino a quando uno interrompe il contatto con gli occhi e volge la testa: è il segnale che è pronto ad arretrare, ma se si muove troppo velocemente rischia di venire attaccato ugualmente dal vincitore.

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