“Per non disturbare, piange senza lacrime il regno animale”

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2007 una sera di Luglio

…presto venite hanno lanciato un cane da un balcone!

è successo ad Aosta.

questa è la telefonata giunta al servizio di emergenza del Canile regionale della Valle d’Aosta. Il veterinario e gli operatori giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatare il decesso del cane.

Pareri discordanti….

mentre il corpo di Polizia indagava sull’accaduto sentendo i proprietari del cane, gli operatori sentivano le varie testimonianze della gente che si era riunita nel piazzale del condominio. Molte testimonianze confermavano la versione della telefonata…

il proprietario è violento, ha sempre minacciato di farlo fuori!

Ma come è possibile che nessuno abbia avuto il coraggio di denunciare e di testimoniare permettendo così che il caso venisse archiviato come incidente…?

Ma come ci si può macchiare di un simile abominio? Come lo si può tollerare? Chi se ne macchia va braccato, denunciato, processato, condannato. E non a pene e detenzioni simboliche. No: a pene e detenzioni esemplari!

provate ad immaginare: il cane aveva l’abitudine di andare su e giù dal davanzale della finestra, è scivolato rimbalzando sul tendone parasole dell’inquilino di sotto ed è finito a circa 6 metri dalla facciata dello stabile…

versione credibile?

è importante iniziare a prendere coscienza del fenomeno, è importante iniziare a far sentire la loro voce, è importante ricordare che la nostra legislatura prevede la tutela degli animali, è importante ricordare …

quanta sofferenza gli infliggiamo, quanta indifferenza verso di loro.

è vero che molti e importanti passi in avanti sono stati fatti, certo se la nuova legge fosse stata scritta da noi sarebbe stata diversa in molti punti, ma anche se in ritardo sul resto d’Europa di qualche decennio, finalmente la soddisfazione per l’elevazione dei reati contro gli animali da semplici contravvenzioni a delitti.

Abbiamo finalmente nel nostro ordinamento giuridico una legge che, seppure imperfetta, tutela direttamente gli animali in quanto esseri viventi… e non si tratta di una legge che si limita ad aumentare le pene, ma di una legge che cambia radicalmente il presupposto giuridico di fondo. Gli animali italiani, a livello di tutela giuridica, sono finalmente entrati in Europa.

“Occuparsi di animali” non può voler dire solo fare manifestazioni o comunicati di protesta; bisogna cercare di risolvere piccoli e grandi casi di sfruttamento, porre questioni culturali e giuridiche facendo pesare la nostra forza morale!

E’ ora compito di ognuno attivare con decisione le autorità competenti per pretendere l’applicazione pratica delle norme. E’ il momento di lavorare tutti per proseguire un cammino di civiltà.

Un grazie particolare a quei volontari che in ogni modo si sono adoperati affinchè questo ennesimo episodio di violenza su gli animali non rimanesse impunito.

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Una Risposta to ““Per non disturbare, piange senza lacrime il regno animale””

  1. isabella Says:

    Personalmente credo che per i cani valgano le stesse regole che per i bambini in adozione. Purtroppo per noi, così come si vendono i neonati a persone di cui non si sa niente, un folle che vuole un animale troverà sempre qualcuno che che ne avrà uno a disposizione da dargli. Come si fa a controllare tutto e tutti? E poi dove lo mettiamo l’atteggiamento omertoso? Secondo voi, quella bambina che mesi fa fu lasciata morire di fame non l’aveva sentita nessuno? Eppure non si muore di fame in un giorno………..o no? Non vedere, non sentire e soprattutto non parlare conviene a tanta gente, troppa per i miei gusti. Personalmente vedo, sento, parlo e parlerò accettando gli insulti che ne derivano a cuor leggero.E vaffa…………a tutti i mafiosi di questo mondo.

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