Lasciare il cane nell’auto? 1.200 euro di multa
La Corte di Cassazione oggi ha emesso una sentenza in difesa dei nostri amici a quattrozampe. E’ severamente vietato lasciare il proprio cane all’interno dell’abitacolo dell’automobile, anche solo per assentarsi un attimo per fare la spesa. La sentenza è stata emessa nei confronti di un padrone che aveva lasciato il suo cagnolino in macchina sotto il sole cocente: dentro c’erano più di 30 gradi.
La Corte di Cassazione ha sentenziato che questo padrone dovrà pagare una multa di 1.200 euro, per violazione dell’articolo numero 727 del Codice penale. Il cane era stato visto da un carabiniere aggirarsi all’interno del veicolo per cercare una zone d’ombra. L’agente lo aveva liberato, gli aveva dato da bere e poi ha denunciato il padrone.
I giudici lo hanno condannato, considerando reato “il tenere un cane in un luogo angusto per un lasso di tempo apprezzabile, senza che fosse necessaria la volontà di infierire sull’animale o che questo riportasse una lesione all’integrità fisica, potendo la sofferenza consistere in soli patimenti”.
Fonte:Hai sentito?

Maggio 5, 2008 a 4:28 pm
[...] apogeonline@apogeonline.com (Dario D’Elia): [...]
Maggio 6, 2008 a 1:16 pm
Soltanto?
gli farei la stessa cosa…. crudele io!
Maggio 7, 2008 a 5:29 pm
io gli farei la stessa cosa + la multa…
giusto per non sbagliare.
Maggio 8, 2008 a 1:04 pm
Tempo fa lessi di un bambino morto perchè lasciato in auto sotto il sole. Chisà quante volte capita e nessuno se ne accorge.
Domanda: io lascerei un bambino , un animale, un vecchietto in un posto disagevole?
risposta: assolutamente no.
domanda: chi può lasciare un indifeso a morire di caldo, di freddo, di fame, di botte ecc,ecc,ecc
risposta: il solito mentecatto senza cuore nè cervello che si chiama essere umano ma che di umano ha solo l’aspetto. Un augurio a tutti costoro. Stesso trattamento,possibilmente rallentato , ripetuto all’infinito, aggravato ogni volta di piccole sofferenze dolorose.Fine del trattamento solo a pentimento assoluto e donazione di tutti i propri beni e le proprie risorse alla categoria di indifesi a cui apparteneva il senziente maltrattato. Bacio