Il ritorno del Lupo in Valle.

Sono felice ed entusiasta per il ritorno del Lupo in Valle d’Aosta. Un evento importantissimo, se dipendesse da me reintrodurrei anche l’Orso, la Lince (che forse c’è già) e la Genetta, tutti predatori presenti nella nostra Valle fino agli anni a cavallo tra l’800 e i primi del 900 e poi spazzati via da quella categoria di uomini “coraggiosi e valorosi” che risponde al nome di cacciatori…

Certo è che se ci fossero questi predatori le popolazioni di camosci, stambecchi, caprioli e cinghiali non arriverebbero mai a numeri tanto elevati da dover giustificare vere e proprie “mattanze” dei sopraccitati cacciatori. Sull’utilità del lupo si esprimono sulle pagine di “La Vallèe Notizie” Luigino Jocollè, caposervizio delle guardie del Parco nella Valsavarenche: “Il lupo è un grande riequilibratore dell’ecosistema, perciò la sua presenza non può che portare benefici”, e anche Pierino Jocollè sindaco di Valsavarenche sdrammatizza:”Non vi è nessun pericolo per la popolazione, perché è sicuramente il lupo ad essere spaventato dall’uomo, non creiamo psicosi, nessun al lupo, al lupo, non alimentiamo falsi allarmismi, non vi è la certezza che il lupo attacchi l’uomo; piuttosto è possibile il contrario.”

Entusiasta anche il dottor Bruno Bassano, responsabile scientifico del Parco: “E’ un grande risultato, nel senso che riequilibrerà le popolazioni selvatiche, riportando identità, predando animali vecchi e malati, ci aspettiamo un’azione selettiva molto valida. Un esempio: lo stambecco di 13 anni predato nel fondovalle, come abbiamo accertato in seguito aveva la polmonite”.

Tutti contenti allora? No.

Ancora una volta spiace constatare che la disinformazione e i pregiudizi emergano dalle parole del consigliere comunale ed ex sindaco di Valsavarenche Adriano Chabod il quale afferma:

Gli animali del Parco si erano ormai abituati a stare tranquilli e a non essere disturbati…” (!?)

ma le prede non sono e non devono essere tranquille, è nella loro natura, e aggiunge:

Speriamo non ci siano ripercussioni sul turismo”, ecco forse il vero motivo della perplessità del

signor Chabod, il denaro dei turisti, più importante dell’ambiente e degli animali, forse ignora che nel Parco Nazionale d’Abruzzo i lupi sono una grande attrazione turistica e che il lupo attacca l’uomo soltanto nelle favole. Comunque la nostra speranza è che vincano la sensibilità e la consapevolezza di Luigino Jocollè, Pierino Jocollè e del dottor Bassano… VIVA IL LUPO!

scritto da miacis

6 Risposte a “Il ritorno del Lupo in Valle.”

  1. Non ho parole. Come al solito l’ignoranza e l’avidita parlano da sole. Un bentornati da parte mia a tutti i lupi della vostra splendida valle.

  2. OOOOOOhhhhhhhhh che bella notizia!!!

  3. Ahhh! Nespola e NelsonCocker amici preziosi e costanti….

  4. La foto che avete messo non è bella……..bellissima!!!!!!!! ma è vera? bentornato lupo alberto.

  5. No Isa, quella del lupo che salta la pecora è un abile fotomontaggio… di un abile ragazza… credo, che avrei sicuramente citato se ne avessi trovato il nome… ciao!

  6. la_pazzerella Dice:

    k foto bellisssima!!!!!!!!!!!!! c vuole smpr 1 po’ d ironia!!!!!!!!!

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