Salvi i gatti liberi di Randolph

micio.jpg
Salvi i gatti americani, ma in Cina muoiono ancora.

Scampato pericolo per i gatti liberi di Randolph, piccolo centro dell’Iowa. Nei giorni scorsi avevano rischiato di fare la stessa fine dei felini di Pechino, che vengono soppressi per “ripulire” (!?) le strade in vista delle Olimpiadi. Vince Trively, sindaco della cittadina americana, ha revocato l’ordinanza che, per combattere il fenomeno diffuso del randagismo, prevedeva un premio di 5 dollari a chiunque avesse portato un micio senza fissa dimora all’ufficio veterinario del paese. Qui l’animale sarebbe stato tenuto per un certo periodo di tempo poi, nel caso in cui nessuno l’avesse reclamato, sarebbe stato destinato alla soppressione. La forte pressione degli animalisti americani e le proteste che si sono levate un pò in tutto il mondo, supportate da alcune petizioni, hanno fatto sì che il sindaco Trively tornasse sulle sue decisioni annullando l’assurda ordinanza. fonte: Tiscali

Era già successo anche in Italia che un sindaco si lasciasse trasportare dalle pressioni di “cittadini” incivili e intolleranti ed emanasse un’ordinanza “affamagatti”, vietando alle gattare di nutrire i gatti liberi, ma un ricorso al TAR e conseguente vittoria delle gattare aveva fatto recedere il “primo cittadino”. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito firmando la petizione sul sito “Care2 Petition Site”. miacis.


3 Risposte a “Salvi i gatti liberi di Randolph”

  1. Piccole vittorie che allargano il cuore…

  2. Già… proprio così Nespola, ma sono ancora troppe le sconfitte, e noi dobbiamo continuare a lottare, ognuno nei limiti delle proprie possibilità, per far sì che queste vittorie aumentino notevolmente… grazie per il supporto! miacis

  3. rita comensoli Dice:

    io abito sul lago di garda, dove a gargnano è severamente proibito dare briciole ai passerotti “per motivi di igiene”
    No comment

Lascia un commento